ePrice vola in borsa. Ma cosa può succedere entro giugno?

Riflettori accesi su ePrice. La holding quotata sull’MTA – e player del commercio elettronico nel mondo dell’elettronica di consumo – nelle ultime due settimane ha registrato quasi un raddoppio del valore del titolo azionario alla borsa di Milano. Arrivando a toccare alla chiusura del 2 giugno la soglia 0,082 euro, per una crescita di oltre il 17% sul giorno precedente. Ma cosa è successo? La ragione è semplice. ePrice a fine maggio ha comunicato la manifestazione d’interesse non vincolante formalizzata da parte di un primario operatore italiano del settore della Grande distribuzione. Obiettivo: dare il via alla realizzazione di un’operazione d’investimento in ePrice Operations, società operativa interamente controllata dalla stessa ePrice.

Una boccata d’ossigeno

L’andamento in borsa del titolo azionario di ePrice nell’ultima settimana: dal 28 maggio al 2 giugno.
L’andamento in borsa del titolo azionario di ePrice nel grafico che si riferisce agli ultimi sei mesi, praticamente da inizio 2021.

Il rimbalzo delle ultime tre giornate (tra fine maggio e inizio giugno) ha fornito una boccata d’ossigeno a ePrice. Da tempo si rincorrevano voci e rumors circa un futuro denso di più di incognite che di speranze. Nel 2019 le perdite d’esercizio avevano raggiunto i 41 milioni di euro. E nella prima parte del 2020 il giro d’affari aveva patito un calo rilevante, di oltre il 20%. Ora sembrano schiudersi nuovi orizzonti. O, se non altro, c’è in piedi un’opzione sulla quale il consiglio di amministrazione si è espresso in modo positivo. Non a caso ha concesso, al nuovo player interessato a investire, un’esclusiva iniziale fino al 30 giugno 2021. 

ePrice: tre opzioni per un nuovo partner

Ma di chi si tratta? Come riportato da più fonti, a cominciare dal quotidiano economico Milano Finanza, l’attenzione ruota intorno a un operatore della Gd dell’area Nord-Est. A questo punto, le insegne più “calde” figurerebbero tre nomi: Eurospin, Pam e MD. Tecnicamente, tale manifestazione di interesse prevede l’avvio di una fase di due diligence e la predisposizione di un business plan, al fine di confermare l’attuabilità dell’investimento e le condizioni dell’accordo. Equita sim ricoprirà il ruolo di advisor e long term partner. Ma c’è anche chi manifesta non pochi dubbi sull’operazione. Non tanto per la fattibilità finanziaria. Anzi. Quanto sulle reali potenzialità in termini di business. ePrice nell’ultimo periodo ha dovuto governare non poche problematiche sotto diversi profili. Il settore dell’e-commerce continua a viaggiare come un treno. Ogni anno (perduto) pesa come se fossero cinque. Insomma, la sfida che si staglia all’orizzonte per ePrice – e non di meno per il potenziale nuovo partner – è bella tosta.