Dazn e gli ascolti della nona giornata di Serie A. Il piatto continua a piangere, se neanche il big match Milan-Juve fa 2 milioni di spettatori. All’indomani dall’assemblea di Lega che ha assegnato i diritti Tv proprio alla piattaforma streaming sportiva e a Sky per il quinquennio 2024/2029 (con un garantito di 4,5 miliari di euro, 900 milioni a stagione per i club del massimo campionato) l’Auditel ha scattato la fotografia degli ascolti dello scorso turno andato in scena tra sabato 21 e ieri lunedì 23 ottobre. Ma andiamo a leggere i numeri.
Dazn: i dati della nona giornata di Serie A

Il risultato migliore in termini di audience per Dazn è stato raggiunto come accennato dalla sfida Milan-Juve con poco più di 1.980mila individui (comprensivo di tutte le tipologie di device). Seconda piazza per Torino-Inter (in scena al sabato alle ore 18 più di 1 milione di spettatori), mentre al terzo posto si è collocata la gara tra Verona e Napoli con meno di 740mila individui. Ad eccezione di Roma-Monza che ha chiamato a raccolta una manciata in più di 500mila appassionati, le restanti sei partite messe insieme hanno cubato un’audience di 1.743.976 individui. Che, sommata alla suddetta “top four” da 4.235.566 spettatori, determina un ascolto complessivo di quasi 5,8 milioni di appassionati. Per capirci, una media di 580mila perone a match. Infine, il programma Zona Gol (in onda dalle ore 15 alle 17 di domenica 22 ottobre) ha raccolto poco più di 197mila persone. Insomma, a guardare i numeri è evidente che qualcosa continua a non funzionare a dovere. Appurato che nelle giornate antecedenti le Coppe Europee le big della Serie A scendono in campo anche nel sabato pomeriggio e che talvolta gli incroci del calendario restringono la portata potenziale che si potrebbe avere, è pur vero che la sfida tra Milan e Juve ha opposto le due squadre che vantano il maggior numero di tifosi. E ancora: è evidente che Inter, Juve, Milan, Napoli e Roma siano tangibilmente il traino. Per meglio dire le uniche squadre capaci di calamitare l’attenzione del grande pubblico. In sostanza, chi ha deciso di aderire a Dazn costituisce tanto uno zoccolo duro di appassionati, quanto rappresenta una quota ancora bassa. D’accordo, si dirà che il “pezzotto” la pirateria digitale continuano a imperversare. Eluderli sarebbe a dir poco sciagurato- Ma tali fattori da soli forse non bastano a spiegare le performance.
A caccia di abbonati: vecchi e nuovi

Dazn sta cercando di ingaggiare e di “recuperare” una serie di abbonati con formule promozionali. Legittimamente, sia chiaro. Un esempio è stata l’iniziativa attivata tra il 17 e il 23 ottobre per riattivare la Formula Standard sui vecchi abbonati con la proposta di spesa per un ammontare di 19,90 euro al mese per tre mesi. Ossia un periodo che nel calendario di Serie A computa 13 giornate (dalla numero 9 alla numero 21 del 21 gennaio 2024) intrise di grandi sfide quali Inter-Roma, Napoli-Milan, Lazio-Roma, Juventus-Inter, Napoli-Inter, Juventus-Napoli, Atalanta-Milan, Lazio-Inter, Roma-Napoli, Juventus-Roma, Milan-Roma. Al di là della strategia attivata da parte della piattaforma streaming, in chiusura e nemmeno troppo sullo sfondo, continuano ad aleggiare le dure parole espresse dal presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, contrario al succitato accordo per il quinquennio 2024/2009. Il gran patron del club Campione d’Italia in carica, alla fine dell’assemblea di Lega di ieri, è andato giù duro: “È una sconfitta del calcio italiano, con questa offerta il calcio morirà. Dazn non è competente, le modalità di ripresa del nostro calcio fanno ridere rispetto ad esempio alla Premier League”.






















