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Ogni anno, ormai da almeno un lustro, a metà strada tra il vecchio e il nuovo iPhone si infittiscono le voci sul futuro modello. E, come ogni anno, è sempre quello nel quale debutterà la porta Usb-C al posto di quella Lightning. Il più recente “illuminato” che è vanta la capacità di vedere tra i muri di Cupertino e comprendere il futuro si chiama Ming-Chi Kuo, analista presso TF International Securities.

Da moderno Nostradamus, ha affidato le sue pregiate previsioni in un paio di tweet. Nei quali Kuo afferma senza tema di smentita che Apple si preparerebbe al grande cambiamento nella seconda metà del 2023, quindi tra un anno. Cementa la sua visione su un “sondaggio” non ben specificato ma presumibilmente sui produttori di componenti, dai quali Kuo sembra ottenere molte delle sue informazioni per previsioni sui futuri prodotti Apple.

Il futurologo Kuo spiega che l’adozione di Usb-C “potrebbe migliorare la velocità di trasferimento e ricarica dell’iPhone nei progetti hardware, ma i dettagli delle specifiche finali dipendono ancora dal supporto iOS”. Meno male che ce l’ha garantito lui, altrimenti sarebbe stato un ragionamento troppo complesso a cui pervenire. In un mondo di dispositivi mobili nel quale l’Usb-C è ampiamente collaudato (perfino Apple l’ha adottato su Mac e iPad) e ha già mostrato le indubbie doti di performance, stabilità e flessibilità. Urrà per Kuo.

La previsione di Kuo non è certo priva di precedenti: voci e speculazioni sull’adozione di Usb-C da parte di Apple per l’iPhone sono circolate per anni. L’industria degli smartphone in generale ha abbracciato lo standard e la stessa Apple si è in parte integrata, aggiungendo USB-C ai suoi iPad più recenti e utilizzando porte Thunderbolt compatibili con Usb-C su molti Mac. La pressione per cambiare è cresciuta anche da parte dei responsabili politici, con l’UE che sta ancora valutando una proposta che renderebbe obbligatorie le porte Usb-C su smartphone e altri dispositivi elettronici (con l’intenzione di ridurre i rifiuti elettronici standardizzando caricabatterie e cavi dati).

Eppure, Apple è sempre sembrata particolarmente restia all’idea di rinunciare al Lightning sull’iPhone. È stato suggerito che l’azienda preferirebbe rendere i suoi iPhone addirittura “portless”, basandosi sul wireless per la ricarica e il trasferimento dei dati, invece che rovinare i suoi dispositivi con Usb-C. L’ineffabile Kuo aveva predetto proprio l’anno scorso che Apple non sta prendendo in considerazione le porte Usb-C. Nel marzo 2021, l’Analista Supremo ha affermato che Apple prevedeva di mantenere le porte Lightning sull’iPhone per il “prevedibile futuro” , in parte per mantenere attivo il redditizio programma Made for ‌iPhone‌ (MFi) dell’azienda e in parte per una migliore impermeabilità.

Forse, però, Lightning è semplicemente scaduto. Come ha notato MacRumors in un articolo recente, quando Apple ha introdotto lo standard nel settembre 2012, Phil Schiller lo ha definito “un connettore moderno per il prossimo decennio”. Bene: è maggio 2022 e il decennio è quasi del tutto esaurito.