L’emergenza Coronavirus sta modificando gli stili di vita. Il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di ieri sera 11 marzo ha reso ancora più restrittive le norme in materia di attività commerciali e dunque dei negozi, senza far venire meno le esigenze primarie. Tra queste figurano, oltre ai beni alimentari, altre tipologie come i prodotti di elettronica di consumo, l’entertainment e gli elettrodomestici. In una parola: tecnologia.
Acquistare tecnologia con la Carta del Docente
A seguito del Coronavirus il cambiamento di molti profili dei consumi degli italiani, la necessità di stare a casa e di attivare lo smart working o la didattica, richiede anche un miglioramento della dotazione tecnologica. E dunque i negozi di elettronica di consumo ed elettrodomestici (come Trony, Unieuro, Expert, Euronics, mentre Media World ha deciso di chiudere gli store) sono in prima linea finendo supporto, prodotti e servizi. In questo senso va anche la decisione della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Da oggi e fino al 31 Marzo 2020 sarà possibile acquistare con la Carta del Docente che webcam e microfoni, penne touch screen, scanner e hotspot portatili. La ministra ha spiegato che l’intervento di ampliamento degli hardware acquistabili con la Carta ha l’obiettivo di sostenere l’aggiornamento professionale degli insegnanti per migliorare l’organizzazione delle diverse forme di didattica a distanza in questo momento di emergenza. Sul sito della Carta sono state aggiornate anche le FAQ relative ai beni acquistabili.
Coronavirus: l’impegno di Aires
Andrea Scozzoli, presidente di Aires (Associazione Italiana Retailers Elettrodomestici Specializzati), ha dichiarato: “La priorità assoluta delle nostre imprese è ovviamente la sicurezza dei lavoratori e dei consumatori. Abbiamo per questo attuato tutte le misure indicate dalle Autorità di Salute Pubblica andando cautelativamente, anche oltre a quanto prescritto. I rivenditori di prodotti elettrici ed elettronici pertanto, anche alla luce delle disposizioni contenute nel DPCM emanato nella serata del 11 marzo che ha ribadito la natura di beni di prima necessità in ordine a questi prodotti, proseguono nel fare la propria parte per rispondere alle esigenze delle imprese, dei professionisti e ovviamente delle famiglie”.






















