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77 giorni: sono questi quelli finora vissuti di questo 2021 nel momento in cui scriviamo. Eppure in meno di tre mesi sono già più di una dozzina i nuovi smartphone presentati. Con già l’exploit dei flagship che adottano i processori più potenti del momento: l’Exynos 2100 di Samsung, l’Apple A14 Bionic e lo Snapdragon 888 di Qualcomm. Tutti con un tratto in comune: sono a 5 nanometri, dunque offrono una maggiore efficienza sia in termini di prestazioni, sia di impatto energetico. Abbiamo deciso di prendere i quattro top di gamma che hanno caratterizzato questo prima fase dell’anno e li abbiamo messi a confronto sul fronte delle prestazioni. Dunque, la challenge coinvolge: Apple iPhone 12 Pro Max; Oppo Find X3 Pro; Samsung Galaxy S21+ 5G; Xiaomi Mi 11. Li abbiamo sottoposti ai benchmark Antutu e Geekbench, per capire le loro doti velocistiche. Per iniziare, ecco un riassunto delle caratteristiche tecniche dei quattro smartphone.

A questo punto, manca solo capire come sono le caratteristiche dei Soc che animano questi modelli. Ecco la tabella esaustiva sui processori attualmente impiegati sugli smartphone.

Benchmark: gli smartphone 2021

Per calcolare le prestazioni dei quattro flagship targati 2021 abbiamo preso come riferimento Antutu 8.5.2 e Geekbench 5 e abbiamo eseguito tre iterazioni su ciascun dispositivo. Abbiamo dunque preso la media dei tre punteggi suddivisi per i valori generati dalle app di misurazione: nel caso di Antutu il valore sintetico complessivo; in quello di Geekbench proponiamo i numeri per l’elaborazione single core, multi core e Gpu (compute).

Per completezza informativa abbiamo anche preso la media delle prestazioni delle Cpu più diffuse e utilizzate sui dispositivi mobili. Ossia: i valori medi dei benchmark con Huawei 990 e 9000, Exynos 990, Qualcomm Snapdragon 865 e 765G. Questi ulteriori parametri servono da confronto per i test dei nuovi flagship e capire l’incremento di prestazioni.

In sintesi i risultati grezzi ottenuti su cui abbiamo ragionato sono i seguenti:

Antutu benchmark

Per prima cosa abbiamo analizzato i dati ricavati con Antutu. Il benchmark misura le prestazioni complessive del sistema sottoponendo all’hardware una serie di routine multimediali e di simil-produttività che dovrebbero simulare tutti i possibili utilizzi dello smartphone, da quelli più impegnativi come il gaming spinto fino allo scrolling di un social ipotetico. Ecco il grafico ricavatao.

Emerge subito come i nuovi flagship con hardware aggiornato e potenziato ottengano risultati nettamente superiori alle precedenti generazioni di Soc. E già questo è confortante, perché nel concreto non è solo aumentata l’autonomia ma anche l’efficienza computazionale con il passaggio ai 5 nm.

Prendendo i risultati schietti, in Antutu Xiaomi Mi 11 supera di pochissimo Oppo Find X3 Pro: entrambi sono Snapdragon 888. Galaxy S21+ 5G è a un’incollatura: l’Exynos 2100 è speculare allo SD 888 fatta eccezione per la componente grafica Mali. L’apparenza è che Antutu sia più virata nei confronti di Adreno, la Gpu di Qualcomm. Incredibilmente l’iPhone 12 Pro Max non è il più veloce ma si staglia a metà classifica.

Classifica benchmark smartphone con Geekbench

Il secondo step è rappresentato dai risultati di Geekbench che “spacchettano” l’apporto di performance della Cpu e della Gpu integrate nel Soc. Ecco dunque il grafico elaborato.

Con questa app le misurazioni ottenute mettono ancora più in evidenza il salto generazionale tra le precedenti generazioni di Soc e quelle attuali. Emerge anche in maniera evidente come l’Apple 14 Bionic dell’iPhone 12 Pro Max abbia core con un’efficienza superiore in modalità single, multi e grafica. Il risultato della Gpu è eccezionale: merito dell’accurata ottimizzazione attuata da Apple per realizzare una sinfonia pressoché perfetta tra hardware e software (sistema operativo, librerie e framework).

Sul fronte Android, in termini di “potenza bruta” la Mali del Samsung Exynos 2100 sovrasta Adreno 660 di SD 888, mentre a livello di single e multi core le differenze non sono così marcate. Ricordiamo che la Cpu del Soc Exynos 2100 e dello Snapdragon 888 hanno una impostazioni pressoché identica (si veda la tabella in questa pagina). Dunque la differenza è solo di ottimizzazione software che può cambiare a seconda dell’aggiornamento. Per dovere di cronaca, Oppo e Xiaomi hanno ancora una versione non definitiva dell’ambiente proprietario (ColorOS e Miui).

Smartphone 2021: benchmark comparison

Per stilare la classifica abbiamo omologato i dati e sommato le risultanze. I dati elaborati hanno dato vita al seguente grafico ordinato dal punteggio complessivo più alto a quello più basso (decrescente)

Xiaomi Mi 11 e Oppo Find X3 Pro sono divisi da un soffio, segno che allo stato attuale di sviluppo il Qualcomm Snapdragon 888 è il processore più “in forma” con Android. A un altro soffio si piazza l’Apple iPhone 12 Pro Max, mentre leggermente più scostato c’è il Samsung Galaxy S21+ 5G perché Antutu evidentemente tratta diversamente la Mali rispetto alla Adreno. Ribadiamo anche un concetto: basta un aggiornamento software per ribaltare completamente i dati. E, infatti, ci ripromettiamo di aggiornare le misurazioni entro la fine del mese quando saranno arrivati gli attesi update per le versioni definitive delle piattaforme installate sui modelli in prova.