Carl Pei boccia iPhone Duo: “Uno spreco di soldi”. Eccesso di zelo per qualche like in più?

C’è un confine, spesso labile, tra critica e ricerca dell’attenzione a tutti i costi. Secondo noi, Carl Pei, ceo di Nothing, ha superato questo limite persino in modo dichiarato dicendo all’inizio della sua critica sull’Apple iPhone Duo “Hot Take”, ovvero opinione forte o anche impopolare pensata per generare critiche e reazioni. E così è stato, anche per chi vi scrive. Perché non credo sia saggio per un’azienda, nel qual caso Nothing, criticare il prezzo di libero mercato deciso da un competitor (nelle più rosee speranze di Carl Pei può sperare che Apple lo sia) o persino soppesarlo con opinioni. Ebbene, quando si entra in questo meccanismo salta tutto: qualsiasi cosa diventa giudicabile con lo stesso metro, persino i prodotti stessi di Nothing. E ce ne sarebbe su cui ragionare… Ma ritorniamo al fatto. A pochi giorni dall’apertura dei preordini, iPhone Duo incassa la critica più rumorosa possibile: quella di Carl Pei. Il fondatore e ceo di Nothing ha definito il primo iPhone pieghevole di Apple “uno spreco di soldi”. Punta il dito contro l’assenza di Face ID, i compromessi sul comparto fotografico e un prezzo che in Italia parte da 2.369 euro. Tra le righe, però, c’è anche un riconoscimento inatteso a Cupertino.

La stoccata è arrivata con un reel pubblicato sul profilo Instagram di Pei, ripreso nelle ultime ore da diverse testate internazionali, tra cui Neowin e PhoneArena. Il ragionamento del numero uno di Nothing è diretto: iPhone Duo costa molto più di iPhone 18 Pro e offre meno funzioni. Per lui questo rapporto qualità/prezzo non regge. Le critiche di Pei si concentrano su due fronti principali:

  • L’assenza di Face ID, sostituito dal Touch ID integrato nel tasto laterale.
  • I compromessi sulla fotocamera, a partire dalla mancanza di un teleobiettivo dedicato.

Il tempismo non è casuale. I preordini di iPhone Duo partono venerdì 16 ottobre alle 14:00 (ora italiana) e l’arrivo nei negozi, anche in Italia, è fissato per venerdì 23 ottobre.

Il nodo Face ID: perché iPhone Duo usa il Touch ID

È la rinuncia che fa più rumore. Apple ha introdotto il riconoscimento facciale con iPhone X nel 2017 e da allora lo ha reso uno standard su tutta la linea. Su iPhone Duo, invece, lo sblocco biometrico è affidato a un sensore di impronte nel tasto laterale. Il telefono si può sbloccare anche tramite Apple Watch. Apple non ha spiegato ufficialmente la scelta, ma la ragione più probabile è fisica. Aperto, iPhone Duo è spesso appena 5,2 mm, e un pieghevole con due display avrebbe bisogno di più moduli TrueDepth per funzionare in entrambe le configurazioni. Il tasto laterale, invece, offre lo stesso metodo di sblocco sia a dispositivo aperto sia chiuso. Secondo Pei, però, su un prodotto da quasi 2.000 dollari non dovrebbe mancare una funzione ormai considerata di serie. E, a giudicare dai commenti su Reddit e sui forum dedicati, non è l’unico a pensarla così. Molti utenti indicano il Face ID come la mancanza che si farà sentire di più nell’uso quotidiano. Vedremo all’atto pratico, anche perché quando Apple è passata al Face ID dal Touch ID si è scatenata la rivolta degli utenti. Che hanno continuato a chiedere a gran voce il Touch ID salvo poi ricredersi. Ma, si sa, negli “Hot Take” le opinioni diventano volubili.

Fotocamera: teleobiettivo assente o solo ridimensionato?

Il secondo punto della critica riguarda il comparto fotografico. iPhone 18 Pro ha tre sensori posteriori. iPhone Duo ne monta due da 48 MP (grandangolo e ultra-grandangolo), senza un teleobiettivo fisico dedicato. Secondo i report circolati dopo il video di Pei, mancherebbero anche lo scanner LiDAR e alcuni controlli manuali “Pro” su tempi di scatto e apertura. La fotocamera frontale, inoltre, scenderebbe a 12 MP contro i 18 MP di iPhone 18 Pro. Qui serve però una precisazione. Apple descrive per iPhone Duo un sistema 48 MP Dual Fusion con zoom 2x di qualità ottica, ottenuto ritagliando l’immagine del sensore principale, con le classiche lunghezze focali 0,5x, 1x e 2x. Dire che il pieghevole non abbia alcuna possibilità di zoom sarebbe quindi impreciso. È vero, invece, che manca un vero teleobiettivo a lunga portata, presente su concorrenti diretti come Samsung Galaxy Z Fold8 e Google Pixel 11 Pro Fold. Su questo non ci sentiamo di dare torto a Carl Pei, ma in senso più generale. L’ottica ultra grandangolare ha senso in smartphone multi obiettivo: quando ce ne sono due, è sufficiente il sensore principale, che è già grandangolare (al limite si può aprire il Fov), e adottare il teleobiettivo, più versatile. Due grandangolari non servono a granché.

Il prezzo in Italia: quasi 900 euro più di iPhone 18 Pro

Per capire il senso della provocazione di Pei basta mettere in fila i listini italiani:

ModelloPrezzo di partenza in Italia (256 GB)
iPhone 18 Pro1.489 euro
iPhone 18 Pro Max1.639 euro
iPhone Duo2.369 euro

Chi sceglie il pieghevole spende quindi 880 euro in più rispetto a iPhone 18 Pro e 730 euro in più rispetto al Pro Max. In cambio rinuncia a Face ID e al teleobiettivo. Il prezzo sale rapidamente con lo storage: 2.619 euro per 512 GB, 3.119 euro per 1 TB e ben 3.869 euro per la versione da 2 TB. Negli Stati Uniti il modello base costa 1.999 dollari. Amanda Mitchell, senior analyst di GlobalData, offre due spiegazioni per questo listino. La prima è la pressione sui costi delle memorie, cresciuti per la domanda dei data center dedicati all’intelligenza artificiale. La seconda è che si tratta di un prodotto di prima generazione. La stessa analista indica proprio teleobiettivo e Face ID come i punti deboli del Duo rispetto al resto della gamma. C’è anche la terza spiegazione, la nostra: iPhone Duo è il flagship di Apple e integra tecnologie nuove. Come tale, ha un posizionamento ben pensato sul target di riferimento.

Cosa offre davvero iPhone Duo

Per completezza, iPhone Duo non è certo un dispositivo povero. Ecco le caratteristiche principali:

  • Display interno pieghevole da 7,6 pollici e display esterno Super Retina XDR da 5,4 pollici
  • Chip A20 Pro, lo stesso di iPhone 18 Pro
  • Display ProMotion a 120 Hz con always-on
  • Telaio in titanio di grado 5 e cerniera con oltre cento componenti
  • Certificazione IP68
  • Video fino a 4K a 120 fps in Dolby Vision
  • Doppia batteria, una per ciascuna metà del dispositivo
  • iOS 27 ottimizzato per il formato pieghevole, con app affiancate in Split View
  • Supporto ad Apple Pencil (in arrivo con un aggiornamento successivo)
  • Colorazioni Bianco stellare e Cielo notturno

Con i suoi 254 grammi, inoltre, è un dispositivo più pesante della concorrenza: oltre 50 grammi in più rispetto al Galaxy Z Fold8.

Il complimento (inatteso) di Pei ad Apple

Il video del CEO di Nothing non è però una stroncatura senza appello. In chiusura, Pei riconosce che Apple non è arrivata per prima nel mercato dei pieghevoli. Ma può permettersi di chiedere il prezzo più alto perché è l’azienda che cura maggiormente i dettagli. Il riferimento sembra rivolto tanto all’esperienza utente quanto al lavoro ingegneristico dietro la cerniera. Non a caso, dopo la presentazione il pubblico è rimasto colpito soprattutto dall’animazione di apertura e chiusura dell’interfaccia. Secondo Neowin, un’imitazione per i pieghevoli Samsung sarebbe stata realizzata in meno di 24 ore dall’annuncio.

Una critica da prendere con le pinze?

Va ricordato il contesto. Carl Pei è il ceo di un’azienda che vorrebbe essere concorrente di Apple (ovvero Nothing) e ha un evidente interesse commerciale a mettere in discussione il posizionamento premium di Apple. Il co-fondatore di OnePlus, del resto, non ha mai nascosto il suo scetticismo verso i pieghevoli. Già nel 2023, intervistato da India Today, li definiva un prodotto di nicchia e spiegava che Nothing non ne avrebbe realizzato uno a breve. Detto questo, le sue osservazioni toccano un nervo scoperto. Secondo Mark Gurman di Bloomberg, Face ID e un teleobiettivo dedicato sono tra le priorità di Apple per le future generazioni di iPhone Duo. Il loro arrivo, però, sarebbe più probabile con la terza generazione che con la seconda. Cupertino sembra quindi consapevole dei compromessi ma chiede ai primi acquirenti di accettarli in nome di un’esperienza d’uso nuovo e diversa. A complicare il quadro ci sono anche le indiscrezioni su difficoltà produttive. Alcuni report parlano di una possibile carenza di unità rispetto agli obiettivi iniziali, che potrebbe rendere il Duo difficile da trovare nelle prime settimane, a prescindere dalle critiche. Carl Pei, secondo chi vi scrive, sbaglia anche quando sostiene che basta un aggiornamento software o un’app di terze parti per portare le animazioni di iPhone Duo sul Samsung Galaxy Z Fold 8 o equivalente. Certo, la grafica si può facilmente copiare ma è nell’ottimizzazione delle app di terze parti che a Cupertino stanno facendo la differenza rispetto ad altri foldable.

Secondo iGizmo

Carl Pei ha ragione su un punto: sulla carta, iPhone Duo offre meno di iPhone 18 Pro a un prezzo molto più alto. Ma un pieghevole non si compra per la scheda tecnica. Si compra per il formato, per lo schermo da 7,6 pollici in tasca e per un software che, al debutto, sembra già molto curato. Chi cerca la miglior fotocamera e la massima comodità quotidiana farà bene a puntare su iPhone 18 Pro o Pro Max. Chi invece vuole il primo iPhone pieghevole, e può permetterselo, sa già di pagare il prezzo dell’early adopter. Inoltre, ben venga il foldable di Apple: significa dare il giusto risalto anche ai pieghevoli con Android, ora da valutare attentamente perché siamo certi che la spinta di Cupertino si farà sentire enormemente anche nell’utilizzo di questi device “competitor” e, per certi versi, più maturi e collaudati.

Le vostre domande su iPhone Duo

Quanto costa iPhone Duo in Italia?
Si parte da 2.369 euro per la versione da 256 GB. Poi 2.619 euro per 512 GB, 3.119 euro per 1 TB e 3.869 euro per 2 TB.

Quando esce iPhone Duo?
I preordini aprono il 16 ottobre 2026 alle 14:00. La disponibilità nei negozi è prevista dal 23 ottobre 2026.

iPhone Duo ha il Face ID?
No. Lo sblocco avviene tramite Touch ID nel tasto laterale oppure con Apple Watch.

iPhone Duo ha il teleobiettivo?
Non ha un teleobiettivo fisico dedicato. Offre uno zoom 2x di qualità ottica ricavato dal sensore principale da 48 MP.

Perché Carl Pei dice che iPhone Duo è uno spreco di soldi?
Perché costa molto più di iPhone 18 Pro pur rinunciando a Face ID e a un teleobiettivo dedicato. Allo stesso tempo, riconosce ad Apple una grande cura per i dettagli.