Apple chiude il quarto trimestre dell’esercizio fiscale 2023 con un altro calo nei ricavi. La flessione dell’1% ha portato il colosso di Cupertino a chiudere il trimestre luglio-settembre incamerando un fatturato di 89,5 miliardi di dollari. Sul dato – in linea con le attese degli analisti – hanno inciso negativamente le condizioni del mercato in Cina, ma ancor più il trend in frenata per i Mac e gli iPad. Di contro, è aumentato l’utile netto trimestrale a 22,95 miliardi.
Apple: “tiene” l’iPhone 15, male iPad e Mac
Analizzando il dettaglio dei vari comparti del quarto trimestre, i risultati di Apple dicono quanto segue: i ricavi generati da iPhone sono stati 43,81 miliardi, in rialzo del 2,8%, con l’iPhone 15 che secondo il gruppo di Tim Cook sta performando meglio rispetto al precedente. Situazione complicata invece per iPad, (le vendite sono cale a quota a 6,44 miliardi di dollari, considerando chei 7,22 miliardi nell’anno precedente) al pari della linea di Mac. Che mettono in luce la performance peggiore: 7,61 miliardi di dollari di entrate contro i 11,51 miliardi di un anno fiscale precedente. Come accennato a pesare in negativo è stato l’andamento sul mercato cinese dove i ricavi sono arrivati 15,08 miliardi di dollari in flessione del 2,5%. Di contro a toccare un nuovo record nel quarto trimestre (anche in questo) è stato l’ambito di Servizi: con 22,31 miliardi di dollari di entrate, l’aumento è stato 16%. A fronte di questa pagella trimestrale, il risultato dell’interno anno fiscale di Apple ha manifestato vendite in calo del 3% per un totale di 383,29 miliardi di dollari. Il colosso della Mela Morsicata ha anche fornito una lettura della prospettiva a breve termine. Per il trimestre che chiude l’anno solare 2023 (ottobre-dicembre) le aspettative sono improntate alla massima cautela, anticipando di attendersi vendite stagnanti a fronte del contesto economico, che sta impattando e non poco sulle tasche dei consumatori. Il cfo, Luca Maestri, ha sottolineato che le attese per Apple in termini di fatturato sono in linea con quelle dell’anno passato, ossia per circa 117,2 miliardi di dollari. Gli analisti finanziari ne prevedevano ben 122,8.






















