The logo of Apple is seen at a store in Zurich, Switzerland November 22, 2016. REUTERS/Arnd Wiegmann - RTSUCB7
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Le notizie che provengono da più fonti non sono benauguranti per il successo dei nuovi iPhone. Più in generale, restituiscono la visione di un mercato complessivo che anela a trovare spunti avveniristici per dare nuova linfa all’interesse dei consumatori. Sì, perché da una parte la recente scelta unilaterale di Apple di non dettagliare più in futuro le unità vendute dei singoli dispositivi rappresenta un precedente pericoloso, in un contesto come quello del mercato azionario statunitense in cui le oscillazioni di valore sono strettamente legate anche alla trasparenza delle attività aziendali.

Si aggiunge il dato di Kantar Worldpanel secondo cui iOS è sempre meno diffuso in Italia: a parità di dato (settembre 2018 e settembre 2017) la penetrazione di iOS è in diminuzione. E il trasferimento di quote è tutto a favore di Android.

Infine, il valore delle azioni di Apple è in costante diminuzione: nell’ultime mese ha perso oltre il 30% di quotazione, passando da un massimo di oltre 220 dollari all’attuale 194 dollari. Portando Apple ben al di sotto del celebre traguardo del triliardo di dollari. Nell’ultimo mese si è calcolato che le azioni hanno bruciato circa 130 miliardi di dollari. La capitalizzazione attuale è circa 920 miliardi di dollari.

Il trend di oggi è pari al 10% di decremento a causa del rapporto pubblicato da Bloomberg secondo cui i fornitori della società di Cupertino hanno ridotto le previsioni di consegna dei componenti dedicati all’iPhone. Questo sta portando a rivedere al ribasso le proiezioni trimestrali di vendita nel trimestre più importante (quello natalizio), quello in cui di solito Apple mostrava i muscoli.

Nello specifico, i margini di crescita dell’iPhone appaiono al minimo storico e, per esempio, Lumentum, che si occupa di sviluppare il supporto per il display 3D Touch, ha subito un decremento del 30% del valore azionario a causa di una “significativa riduzione delle spedizioni” di componenti per le fabbriche di Apple (il suo maggior cliente). Certo, potrebbe essere anche dovuto al fatto che il mercato dei touchscreen con 3D Touch non è promettente. Però anche altri fornitori della società della Mela morsicata stanno subendo decrementi dovuti a una riduzione delle previsioni: Cirrus Logic del 14%, Broadcom del 5%. Questi ultimi due si occupano del chipset e della connettività, tutt’altro che funzioni secondarie. Secondo i dati più recenti, Apple avrebbe inoltre limitato l’incremento di volumi nella produzione di iPhone XR in virtù di un’accoglienza meno calorosa del previsto.

Il mercato in sé è in difficoltà: stando a Idc, nel terzo trimestre fiscale del 2018 si sono registrate decrescite del 6% a livello globale a volume. E a valore l’incremento della predisposizione di spesa dei consumatori riesce a mantenere dritta la barra dell’industria. Questi sono tutti segnali di un contesto generalizzato dove è diventato urgente proporre  novità concrete e innovazioni tecnologici tangibili e percepibili, tali da rilanciare e rigenerare l’interesse e il potenziale d’acquisto degli utenti.

Questo è lo smartphone pieghevole di Samsung con display Infinity Flex