Apple: 1 mld per acquisire un pezzo di Intel e sviluppare modem 5G propri

Apple prosegue la sua strategia per sviluppare un modem 5G proprietario aggiungendo un nuovo importantissimo tassello: l’acquisizione della divisione modem di Intel con un accordo da 1 miliardo di dollari. Per la Mela morsicata, questa è l’acquisizione più grande dopo quella di Beats. Una cifra comunque irrisoria per Apple, che ha “sotto il materasso” 245 miliardi di dollari, 113 al netto del debito.

Saranno 2.200 i dipendenti che passeranno da Santa Clara ad Apple. Al gigante di Cupertino andranno proprietà intellettuali, attrezzature e contratti di leasing.

La strategia di Apple al netto dei competitor

La mossa di Apple è da collocarsi in un quadro che guarda anche allo stato dell’arte dei principali competitor: Samsung e Huawei sono già in grado di creare soluzioni proprietarie. Apple è ancora un passo indietro, sebbene, secondo alcune fonti, l’intenzione sia quella di continuare a usare la tecnologia Qualcomm per gli iPhone 2020 ma avere una tecnologia modem 5G sviluppata internamente pronta per essere i nuovi prodotti entro il 2021. Per i chip modem che collegano i dispositivi alle reti dati wireless, Apple si è sempre appoggiata a fornitori esterni e nell’ultimo anno è stata proprio Intel a fornire questa tecnologia per gli iPhone.

C’è da dire che, nel settore, tali modem targati Intel non sono ritenuti all’altezza della concorrenza. Ma la strategia di Apple potrebbe essere quella di accogliere competenze, expertise e i brevetti, piuttosto che un parco di prodotti già in produzione, proprio per sviluppare in futuro soluzioni proprie per il 5G.

Cosa ottiene la società di Cupertino

Grazie all’accordo, Apple arricchirà il suo portfolio di 17.000 brevetti di tecnologia wireless che vanno da “protocolli per gli standard cellulari all’architettura ed al funzionamento di modem”. A Intel rimane il diritto di sviluppare modem per applicazioni diverse dagli smartphone come PC, apparecchiature industriali e auto a guida autonoma.

La strategia di Apple nello sviluppo interno di componenti

Per la società di Cupertino, comunque, non si tratta della prima mossa nel business dei microprocessori. Di recente l’azienda ha cercato ingegneri e tecnici per il loro sviluppo e ha annunciato il progetto di aprire una sede dedicata a San Diego con 1.200 dipendenti.

Proprio per orientarsi verso la produzione interna di un sempre più ingente numero di componenti, Apple ha inglobato asset di fornitori, come la Dialog Semiconductor: 600 milioni di dollari per 300 ingegneri e strutture per chip di gestione delle batterie.

La risposta della borsa

La notizia ha portato in dote buone fluttuazioni per i titoli: le azioni di Intel sono aumentare del 5,7% e quelle di Apple dello 0.1%.