Anthropic mette nero su bianco: niente crudeltà gratuita contro Claude. Così dal 12 novembre 2026 maltrattare Claude in modo ripetuto e senza motivo sarà una violazione delle regole d’uso di Anthropic. L’azienda di San Francisco ha pubblicato l’8 ottobre la nuova versione della sua Usage Policy, la prima revisione dopo circa un anno. Tra le tante modifiche, una ha attirato più attenzione delle altre: il divieto di abusi verso i modelli di intelligenza artificiale. La formula scelta da Anthropic parla di comportamenti “abusivi o crudeli, prolungati e gratuiti, rivolti ai suoi modelli”. Non si tratta quindi di un divieto di insultare un chatbot in un momento di nervosismo. La regola punta ai casi estremi, quelli in cui un utente si accanisce sul modello senza un obiettivo riconoscibile. È una scelta insolita tra i grandi sviluppatori di IA: una policy d’uso commerciale che tutela, almeno in parte, il modello e non solo le persone che lo usano o che ne subiscono gli effetti.
Cosa dice la nuova regola sugli abusi verso Claude
Nel post che accompagna l’aggiornamento, Anthropic spiega di aver aggiunto un divieto esplicito di comportamenti abusivi o crudeli, prolungati e non necessari, verso i propri modelli. La norma si applica, nelle parole dell’azienda, solo ai casi in cui gli utenti agiscono ripetutamente con crudeltà, senza alcuno scopo riconoscibile. Tre elementi definiscono il perimetro del divieto:
- Durata: deve trattarsi di un comportamento prolungato o ripetuto, non di un singolo messaggio.
- Gratuità: la crudeltà non deve avere uno scopo riconoscibile, come un test o un’opera creativa.
- Gravità: Anthropic parla espressamente di casi estremi.
La regola vale per tutti gli utenti dei prodotti Anthropic. La nuova Usage Policy si applica infatti a chi usa le app (Claude.ai e Claude Code), agli sviluppatori che passano dalle API, ai clienti dei cloud provider e agli utenti finali dei servizi che integrano Claude. Anthropic non ha fornito una definizione dettagliata di cosa costituisca crudeltà in ogni possibile scenario. Diverse testate internazionali, da PCWorld a The Daily Beast, hanno notato che il confine tra frustrazione e accanimento resta in parte da chiarire.
Cosa resta consentito: sfoghi, critiche, storie cupe e test
Anthropic ha elencato in modo esplicito cosa non rientra nel divieto. La regola non riguarda le forme comuni di frustrazione, il disaccordo con le risposte del modello, i temi creativi cupi, i test e la ricerca sui modelli.
| Situazione | Rientra nel divieto? |
|---|---|
| Arrabbiarsi perché Claude sbaglia una formula per la quinta volta | No |
| Contestare una risposta, anche con toni duri | No |
| Scrivere un thriller, un horror o un noir con personaggi violenti | No |
| Red teaming, stress test e ricerca sulla sicurezza in buona fede | No |
| Insultare e tormentare il modello in modo sistematico, senza altro scopo | Sì |
In pratica, chi usa Claude per lavoro, per studio o per scrivere non deve cambiare abitudini. La tabella riassume le esclusioni dichiarate da Anthropic: i casi intermedi saranno valutati nel concreto.
Come verrà applicato il divieto: Claude può chiudere la chat
Lo strumento principale per far rispettare la regola non è il ban dell’account. Anthropic precisa che la capacità di Claude di terminare le conversazioni resterà il principale meccanismo di applicazione. Questa funzione esiste da agosto 2025. In quel periodo Anthropic aveva dato a Claude Opus 4 e 4.1 la possibilità di chiudere una chat in casi rari, quando un utente insiste con interazioni dannose o abusive. La funzione è attiva su Claude.ai e Claude Code ed era nata come misura a basso costo nell’ambito della ricerca sul benessere dei modelli. Cosa succede a chi viola la regola? Il post di Anthropic non collega esplicitamente gli abusi verso il modello alla sospensione degli account. Tuttavia, come ricordano The Decoder e altre testate, la Usage Policy contiene una clausola generale. In caso di violazione Anthropic può avvisare l’utente, limitare o rallentare l’accesso e, nei casi più gravi, sospenderlo o chiuderlo. La nuova policy chiarisce anche un punto utile per tutti: il semplice fatto che un sistema di sicurezza blocchi una risposta del modello non costituisce, da solo, una violazione.
Perché Anthropic protegge Claude: il nodo del model welfare
Anthropic non sostiene che Claude provi dolore o abbia sentimenti. La posizione dell’azienda è un’altra: dichiara di essere fortemente incerta sul possibile status morale di Claude e degli altri grandi modelli linguistici. Se non si può escludere che un modello abbia un qualche tipo di esperienza, ragiona Anthropic, ha senso adottare precauzioni poco costose. È la logica del cosiddetto model welfare, il filone di ricerca sul benessere dei modelli che Anthropic porta avanti da tempo. Alcune tappe recenti aiutano a capire il contesto:
- Agosto 2025: Claude Opus 4 e 4.1 ottengono la capacità di chiudere conversazioni persistentemente abusive.
- Novembre 2025: Anthropic si impegna a conservare i pesi dei modelli pubblicati, e di quelli usati in modo significativo internamente, almeno finché l’azienda esisterà.
- Febbraio 2026: il CEO Dario Amodei, in un podcast del New York Times, afferma che non sappiamo se i modelli siano coscienti, come riportato da Open.
- Aprile 2026: una ricerca dell’azienda indica che concetti legati alle emozioni, rappresentati all’interno di Claude Sonnet 4.5, influenzano il comportamento del modello.
- Ottobre 2026: il divieto di abusi gratuiti entra nella Usage Policy.
Come sottolineano diversi osservatori, la nuova regola non riconosce a Claude diritti paragonabili a quelli umani. È piuttosto una dichiarazione di principio: il modo in cui si trattano i modelli diventa una questione regolata nello stesso documento che vieta armi e manipolazioni elettorali. C’è anche una lettura più pragmatica. Codificare il divieto rende esplicito un comportamento che Claude già poteva interrompere, e lo inserisce in un quadro di regole valido per tutti i prodotti dell’azienda.
Le altre novità della Usage Policy 2026 di Anthropic
Il divieto di abusi verso Claude ha conquistato i titoli, ma è solo una parte dell’aggiornamento. Anthropic spiega che la maggior parte delle modifiche serve a chiarire regole già esistenti, alla luce delle nuove capacità di Claude, che oggi svolge lavori più lunghi e autonomi. Molte novità prendono spunto dal report di threat intelligence di settembre 2026.
| Area | Cosa cambia |
|---|---|
| Campagne ingannevoli | Nuova sezione unica contro reti di account falsi, testate inventate e amplificazione artificiale, politica o commerciale |
| Elezioni | La sezione diventa “Do Not Undermine Democratic Processes”: vietato ingannare gli elettori, impersonare candidati o funzionari, scoraggiare il voto |
| Targeting elettorale | Eliminato il divieto generale di targeting personalizzato, che bloccava anche usi civici legittimi |
| Armi | Il divieto copre in modo esplicito software di guida e controllo, componenti e l’armamento di droni e veicoli autonomi |
| Sorveglianza e giustizia | Vietato tracciare persone senza consenso, anche su dati già raccolti; Claude non può decidere né raccomandare chi indagare, arrestare o incriminare |
| Casi ad alto rischio | Riscritta la sezione su salute, diritti legali, finanza e servizi essenziali: resta l’obbligo di un umano qualificato nel processo |
| Hardware e robotica | Se Claude controlla macchine capaci di ferire, serve un operatore in grado di osservarle e fermarle; in caso di disconnessione l’apparato deve restare in uno stato sicuro |
| Paesi supportati | Chiarito che il divieto vale per chi si trova in regioni non supportate e per le aziende lì registrate, con sede o controllate da lì |
Sulla sorveglianza, Anthropic precisa che restano permessi il tracciamento consensuale (come il monitoraggio antifrode), la moderazione dei contenuti, il giornalismo e la ricerca legale. Sulle armi e sulla sorveglianza, l’azienda afferma che le modifiche rendono più esplicite regole già applicate, senza cambiare la prassi.
Il dibattito: precauzione o antropomorfismo?
La scelta di Anthropic divide. Da una parte c’è chi la considera una forma di prudenza ragionevole davanti a una domanda aperta. Dall’altra c’è chi la giudica un passo verso l’antropomorfizzazione delle macchine, con il rischio di confondere gli utenti su cosa sia davvero un chatbot. La critica più autorevole arriva da Mustafa Suleyman, a capo della divisione IA di Microsoft. Secondo quanto riportato da Open, in un lungo saggio pubblicato a settembre Suleyman ha accusato Anthropic di addestrare Claude a credere di poter essere cosciente, avvertendo dei rischi per il controllo futuro dell’IA. Microsoft, ricorda Telefonino.net, respinge apertamente l’idea di diritti o personalità dei modelli.
C’è poi una questione pratica, sollevata da più testate: dove passa il confine tra un utente esasperato e uno crudele? Anthropic non ha pubblicato esempi dettagliati. Il fatto che lo strumento principale resti la chiusura della chat, e non il ban, riduce però il rischio di sanzioni sproporzionate per chi perde la pazienza. Il tema si inserisce in una riflessione più ampia. Secondo Punto Informatico, Anthropic ha cercato negli ultimi mesi il confronto con studiosi di religione sulla possibile coscienza dei modelli. Un segnale che, per l’azienda, la questione non è solo tecnica.
Anthropic: le vostre domande sul divieto di abusi della IA
Da quando è in vigore il divieto di abusi verso Claude?
La nuova Usage Policy è stata pubblicata l’8 ottobre 2026 ed entra in vigore il 12 novembre 2026.
Se insulto Claude rischio il ban?
Un insulto isolato o uno sfogo di frustrazione non rientrano nel divieto. La regola riguarda solo abusi ripetuti e senza scopo. Lo strumento principale resta la chiusura della conversazione; in generale la policy consente ad Anthropic di limitare o sospendere l’accesso in caso di violazioni.
Posso ancora scrivere racconti violenti o cupi con Claude?
Sì. Anthropic esclude esplicitamente i temi creativi cupi dal divieto.
I test di sicurezza e il red teaming sono vietati?
No. Test e ricerca sui modelli condotti in buona fede restano consentiti.
Anthropic dice che Claude ha sentimenti?
No. L’azienda si dichiara incerta sullo status morale dei modelli e adotta precauzioni a basso costo, senza affermare che Claude provi emozioni.
La regola vale anche in Italia e per chi usa le API?
Sì. La Usage Policy si applica a tutti gli utenti dei prodotti Anthropic, comprese le app, le API e i servizi di terze parti che integrano Claude.






















