Apre a Roma il secondo MediaWorld Tech Village: ci siamo stati, ecco com’è

In tutto sono tre, due in Italia e uno in Olanda. Il primo primo è stato quest’ultimo, subito dopo c’è stata l’inaugurazione del mega store di Milano in zona Certosa. Ora è il turno di Roma di ospitare il nuovo MediaWorld Tech Village, il format di negozio più evoluto, grande e strutturato dell’insegna. Entrando si riconoscono subito i punti di contatto, quelli che rendono unici i Village. E sono due: le “botteghe” che ospitano l’offerta del brand e la “piazza”, ossia il punto focale dove idealmente le persone si raccolgono, si incontrano e si incrociano. Così come quello di Milano, anche il Tech Village di Roma nei piani di MediaWorld sarà teatro di eventi, appuntamenti, attività e iniziative per coinvolgere i consumatori.

Dal punto di vista di MediaWorld, questo Tech Village è “un vero e proprio tempio della tecnologia ideato da MediaWorld e disegnato dall’architetto Fabio Novembre e il suo studio. Con questo format rivoluzionario MediaWorld, leader in Italia nella distribuzione di elettronica e parte del gruppo internazionale MediaMarktSaturn Retail Group, continua a guidare la crescita dell’elettronica di consumo nel Paese, a partire dalla capitale”.

Se le botteghe rappresentano il “trait d’union” tra Roma e Milano, perché operano nello stesso modo: ospitano in modo organizzato e persino ambientato l’offerta di un brand o l’insieme coeso e coerente di una categoria (su tutte, citiamo il gaming e poi spiegheremo perché). Ma non si sbagli: quella romana non è uguale alla superficie milanese. Il nuovo Tech Village non è una struttura a se stante dedicata ma si trova all’interno della Galleria commerciale Porta di Roma. E questo fa la differenza, perché in questo centro commerciale posto a nord della Capitale e da sempre considerato un punto fondamentale dello shopping, anche per via della posizione comoda sul Grande Raccordo Anulare, entrano circa 18 milioni di persone all’anno. Il punto vendita di MediaWorld ne accoglie 2 milioni all’anno e con il resyling e la riqualificazione a Tech Village, che è avvenuta negli scorsi mesi senza mai interrompere l’operatività del negozio, si punta a incrementare sia la pedonabilità sia il fatturato. Intanto, il debutto è avvenuto con una ricca scelta di promozioni e con l’operazione “No Iva” per celebrare il debutto del Village.

MediaWorld Tech Village di Roma: 6.500 mq di esperienze

Entrando nel dettaglio tecnico, il Tech Village di Roma per MediaWorld è un “experience center” di oltre 6.500 mq volto all’innovazione con 140 tra addetti esperti e consulenti, pronti ad accogliere ed orientare visitatori e clienti. Le persone non solo possono scoprire, acquistare e testare in anteprima i prodotti, ma anche ricevere formazione e conoscere nel dettaglio tecnologia ed elettronica – dai sistemi professionali a prodotti entry-level – per la casa, il tempo libero, l’ufficio e le varie professioni. Sono inoltre presenti aree dedicate agli eventi e all’intrattenimento, in cui divertirsi o coltivare le proprie passioni.

Il concept architettonico del Tech Village si ispira a quello della tipica piazza italiana, definita sullo svolgersi del perimetro dai porticati esterni in cui sono ospitate le 18 “botteghe” tecnologiche, fucine del know-how tecnologico. Qui si trovano le sezioni dedicate a ciascun ambito dell’elettronica gestite dai major brand partner di MediaWorld. Il fronte della galleria del centro commerciale ha un forte impatto comunicativo e riassume il tema della digitalizzazione attraverso l’utilizzo di un rivestimento ad effetto pixel nei colori del brand con sfumatura verso l’ingresso.

All’interno, l’area centrale è animata dal “mercato”, mentre nel cuore della piazza pulsano di vitalità le aree eventi ed experience all’insegna dell’intrattenimento. La galleria perimetrale delle “botteghe” tecnologiche è invece sovrastata da un ledwall che percorre il perimetro a 360° come in una grande arena della tecnologia caratterizzata da comunicazione e design.

Test, simulazioni, anteprime, training e consulenze personalizzate aiutano a vivere a 360° la tecnologia e integrano l’incontro con i principali marchi partner di MediaWorld – Apple, De’Longhi, Dyson, Group Seb, Haier, Lenovo, LG, Logitech, Oppo, P&G, Philips TV & Sound, Samsung, Sony, Xiaomi – che hanno scelto il Tech Village per evolvere l’approccio ai consumatori, all’insegna della competenza e dell’affidabilità.

La nostra visita al MediaWorld Tech Village di Roma

Lo sviluppo del Tech Village di Roma è sempre su due piani, come quello di Milano: entrambi i livelli sono dotati di entrata/uscita e di casse, sia automatiche sia con assistente, per perfezionare l’acquisto. La suddivisione logica tra i due piani può seguire questa traccia: nella parte inferiore c’è tutto quello che riguarda la mobile technology, la portabilità, l’informatica e il gaming; nella parte superiore si trovano grandi e piccoli elettrodomestici, Tv e sistemi audio.

La disposizione delle categorie è ordinata e sono ben suddivisi i prodotti promizionati da quelli che invece rappresentano l’offerta premium. Si può toccare e interagire con tutto, la nostra è stata davvero un’esperienza perché abbiamo potuto mettere le mani su qualsiasi cosa sia presente. E all’interno delle “botteghe” i vari brand hanno installato prodotti funzionanti, anche ricostruendo o inventando ambientazioni esemplificative e coinvolgenti, al fine di permettere una sperimentazione il più possibile realistica della gamma.

Il Village romano raggiunge il duplice scopo di permettere di osservare, di guardare, di approfondire ma anche di provare e toccare con mano prima dell’acquisto. L’area che più ci ha entusiasmato è stata quella del gaming, particolarmente curata all’inaugurazione. Lo spazio dedicato è all’interno di una delle più grandi “botteghe” e si suddivide in tre zone concettuali.

Quella esterna è interattiva perché permette di “giocare” usando un simulatore di guida davvero professionale: prezzo 49.999 euro, è il non plus ultra per la casa. Non solo per il realismo della seduta, del volante, dei comandi e del monitor, ma anche perché è appoggiato su quattro pistoni idraulici che restituiscono in modo fedele (il livello di fedeltà è configurabile a piacimento fino al realismo totale) i movimenti e le inerzie del veicolo che si sta guidando. Una vera goduria per gli appassionati. Lo abbiamo testato girando con una Lamborghini sul circuito di Monza, ovviamente entrambi virtuali grazie ad Assetto Corsa, vivendo un realismo di altissima qualità. I movimenti del sedile, le torsioni sulla seduta, la forza da mettere tanto nel girare il volante quanto nell’usare il freno riportano a sensazioni di pista vere e proprie.

Il fenomenale simulatore di guida, come detto in vendita, è all’esterno dell’area gaming per permettere a chiunque di mettersi alla prova. Approssimandosi alla bottega, si riconoscono due zone gaming. A sinistra l’inedita area di costruzione dei computer. È infatti possibile scegliere i singoli moduli per il proprio pc gaming, dal case al processore, dall’alimentatore fino alla scheda grafica e al cablaggio interno, e poi i tecnici presenti lo assemblano. Il tutto in collaborazione con Msi, per la parte di componentistica interna. MediaWorld a questi assemblati ha anche dato un nome: MGamer. Un’idea interessante che consente a chiunque di avere la sua build gaming preferita, senza scendere a compromessi.

Infine, nella parte destra si trovano prodotti, accessori, pc (desktop e notebook), monitor e tutto ciò che serve per portare il gioco a un nuovo livello. Anche in quest’area della bottega sono allestite postazioni interattive per giocare e provare i prodotti in vendita, al fine di individuare quello che meglio si adatta allo specifico utente.

La parola ai manager: Luca Bradaschia di MediaWorld

“Il Tech Village è stato ideato come un hub esperienziale, poliedrico e contemporaneo. Un format innovativo che ci permette di rispondere a diversi obiettivi: offrire entertainment e formazione per rendere semplice e alla portata di tutti la tecnologia e allo stesso tempo soddisfare le nuove esigenze delle persone, a cui offriamo consulenza sempre più sartoriale, aiutandole a orientarsi meglio nelle loro scelte d’acquisto, grazie ad una relazione personale e diretta. Nel Lazio siamo presenti con 8 punti vendita che coinvolgono un totale di circa 380 collaboratori e abbiamo scelto di continuare a investire nella Capitale perché crediamo fortemente nelle potenzialità di questo territorio per la crescita e la digitalizzazione in generale del Paese”, ha affermato Luca Bradaschia, Amministratore Delegato di MediaWorld Italia. Abbiamo intervistato Bradaschia sul Village e sull’insegna, per il momento non vi sveliamo oltre ma “stay tuned” per l’articolo dedicato nei prossimi giorni.

Luca Bradaschia, Amministratore Delegato di MediaWorld Italia

“Lo spazio, come in un’architettura urbana, segue un layout concentrico pensato per guidare le persone in un’esperienza emotiva e di incontro umano, agevolato per esempio dai salotti lounge che rallentano e rilassano i flussi all’interno del Tech Village. Anche i materiali, gli arredi e i colori sono stati scelti per accompagnare verso scoperta e conoscenza. Il legno naturale domina l’area delle botteghe, mentre il rosso tipico dell’insegna è un accento sui toni caldi delle pareti e delle pavimentazioni”, spiega l’architetto Fabio Novembre.

Il Tech Village, il terzo in Europa, dopo Milano e Rotterdam, è parte integrante della strategia evolutiva omnicanale di MediaWorld che mette al centro il Cliente, combinando bisogno, scoperta e passione, attraverso tutti i touch point, dall’online al negozio fisico. L’apertura del Tech Village a Roma, insieme a quelle previste nel corso dell’anno e le modernizzazioni di 40 punti vendita già attivi, ribadisce l’impegno di MediaWorld nel creare valore e mantenere una forte connessione con l’intero territorio, continuando ad introdurre format innovativi, in sinergia con l’e-commerce. Una differenziazione che permette a MediaWorld di riconfermarsi il punto di riferimento per la tecnologia e l’elettronica, rispondendo con affidabilità e competenza alle esigenze in costante evoluzione degli italiani.