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PALADONE

Di fronte alla crescente domanda globale di smartphone, Xiaomi sta perdendo quote in Cina e gioca la carta più comune e banale: proporre un concept che riprogetta lo smartphone flagship agganciato a un obiettivo Leica esterno con tanto di regolazioni tipiche da fotocamera mirrorless. Si tratta del classico e ben conosciuto “paper launch”, ossia di un’idea realizzata in laboratorio ma che non vedrà mai la luce. Anche perché ripercorre, attualizzandola, un’idea di Sony risalente al 2014 con l’obiettivo wireless DSC-QX100 (20 Mpixel, zoom ottico 3x) che si connetteva allo smartphone in modalità wireless ed era gestito da un’app fotografica semi-professionale.

Ecco dunque il pressoché inesistente Xiaomi 12S Ultra Concept, dotato di un obiettivo montato rimovibile con il marchio di Leica Camera AG, celebre brand fotografico con cui Xiaomi ha stretto una partnership da circa un anno subentrando a Huawei. Sebbene il prototipo stesso dimostra di essere piuttosto buffo, per fortuna non sarà in vendita: la speranza di Xiaomi è che i consumatori interpretino il flagship 12S Ultra come uno smartphone dalle elevati doti fotografiche. Perché è in vendita ma con uno schema imaging più convenzionale per quanto sia dotato di un grande sensore da un pollice sviluppato in collaborazione con Leica.

Xiaomi, che fino a un paio di anni fa era il più grande marchio di smartphone della Cina, è stato duramente colpito da un crollo globale, a causa dei venti contrari generati dall’aumento dei tassi di interesse e dall’inflazione che hanno impattato sulla domanda dei consumatori. Nascondersi dietro a questo paravento sarebbe come dire che l’avversario ha vinto la partita perché pioveva: anche chi ha vinto ha subito la pioggia (e, fuor di metafora, molti brand hanno guadagnato terreno laddove Xiaomi ne ha perso).

In più Xiaomi, allo stesso tempo, sta affrontando una forte concorrenza interna e una percezione non così positiva nel mercato interno, oltre a possibili restrizioni alle vendite nel mercato indiano (in forte crescita). Il suo titolo quotato a Hong Kong ha perso più della metà del suo valore quest’anno e il suo profitto è sceso più del previsto, per la precisione dell’83%, nel secondo trimestre.

I produttori di telefoni cinesi hanno cercato di attirare clienti attraverso collaborazioni con marchi fotografici europei storici come Leica, che in precedenza hanno lavorato con Huawei Technologies. Carl Zeiss AG, nel frattempo, collabora con Vivo, mentre il nome di Hasselblad campeggia sui dispositivi Oppo. La giapponese Panasonic ha sviluppato un telefono Android con un obiettivo Leica estensibile nel 2014, anche se non ha avuto successo commerciale.