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Xiaomi 14 Ultra: per Doxmark è solo tredicesimo, lontanissimo da Honor, Huawei e iPhone

Per Dxomark già lo Xiaomi 14 (recensito in questo articolo) non era nemmeno tra i primi venti smartphone, seppure decurtando la classifica ai solo modelli premium (entro i mille dollari), risaliva qualche posizione. Ma è una sottoclassifica, rispetto al posizionamento complessivo. Come dire che una squadra è prima ma nella seconda metà della classifica di Serie A. Ebbene, Dxomark ha regolato anche lo Xiaomi 14 Ultra decantato largamente dai media di tutto il mondo perfino con ossimori del tipo “il ritorno alla vera fotografia”: su smartphone è tecnicamente impossibile, dato che la computational photography è il Dna del reparto imaging. Banalmente, perché c’è Leica e ci sono unità di elaborazione dedicate? Al netto di una serie di funzioni e vezzi video e foto che ben poco interessano gli utenti e sono funzionali solo per i professionisti, sempre che davvero usino uno Xiaomi 14 Ultra (o uno smartphone equivalente) per le produzioni video e foto di alto profilo. E così per Dxomark, come già detto in passato non sempre impeccabile ma comunque è un riferimento il più possibile omogeneo nei test del reparto imaging su smartphone, lo Xiaomi 14 Ultra è tredicesimo nella classifica globale e nel segmento ultra-premium con 149 punti. Sopra di lui, tutti i modelli 2024 e non solo:

Huawei Pura 70 Ultra (da noi provato in questo articolo): 163 punti
Honor Magic 6 Pro (che usiamo sempre per foto e video per i nostri magazine, recensito in questo articolo): 158 punti
Huawei Mate 60 Pro+ (2023): 157 punti
Oppo Find X7 Ultra (2024): 157 punti
Huawei P60 Pro (2023): 156 punti
Apple iPhone 15 Pro Max: 154 punti
Apple iPhone 15 Pro: 154 punti
Google Pixel 8 Pro: 153 punti
Oppo Find X6 Pro (2023): 153 punti
Honor Magic 5 Pro (2023): 152 punti
Oppo Find X6: 150 punti
Vivo X100 Pro: 150 punti
Huawei Mate 50 Pro: 149 punti
Xiaomi 14 Ultra: 149 punti
Google Pixel 8: 148 punti

Con buona pace di chi in giro per il mondo confonde la fotografia con la fotografia computazionale. Peccato. Forse Dxomark ha notato come il reparto imaging sia rimasto sostanzialmente invariato rispetto a quello dello Xiaomi 13 Ultra solo sostituendo il sensore principale Sony Imx989 con il Sony LYT-900, corredato da un’ottica ad apertura variabile (oltre all’update del SoC). Intanto ecco le motivazioni date da Dxomark per il voto a Xiaomi 14 Ultra:

Pro

  • Buona ritenzione delle alte luci, anche nelle scene difficili in controluce
  • Immagini quasi prive di rumore in tutte le condizioni di luce, inclusa la scarsa illuminazione
  • Buon dettaglio durante lo zoom
  • Messa a fuoco automatica accurata
  • Buona esposizione e gamma dinamica abbastanza ampia
  • Bilanciamento del bianco accurato e colori piacevoli nella maggior parte delle condizioni
  • Stabilizzazione efficace nei video statici e quando si cammina durante la registrazione

Contro

  • Ritardo dell’otturatore spesso evidente
  • La profondità di campo limitata fa sì che alcuni soggetti siano fuori fuoco nei ritratti di gruppo
  • Occasionali imprecisioni cromatiche, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione
  • Texture leggermente morbide in tutte le condizioni di test
  • Rumore locale in alcune condizioni interne e di scarsa illuminazione
  • Occasionalmente transizioni di messa a fuoco lente nel video
  • Differenze di nitidezza tra i fotogrammi video

Fa specie il primo dei Contro: il lag nello scatto con il Xiaomi 14 Ultra. Per uno smartphone che si è autoproclamato il top dell’esperienza fotografica, è un difetto largamente non ipotizzabile. Altro che quisquilie su Raw e annessi. E, come sempre (storia già vista con i Ferragnez), quando si mette in dubbio una opinione data per assoluta (ancor di più se ripetuta “n” volte) chi si discosta e fornisce altri spunti di ragionamento è accusato di atteggiamento polemico, “interessato” e discutibile per motivi complottistici. Noi ci fidiamo di ciò che vediamo e avendolo avuto in mano e provato, anche confrontandoci con un professionista, non siamo rimasti particolarmente colpiti da alcuni comportamenti fotografici. Certo, la varietà di funzioni è enorme e Leica ha assistito con interventi notevoli. Ma francamente non produce scatti ottimi, per la carità, ma non tali per cui segnano un netto discostamento da altri modelli non così fortemente posizionati sull’imaging. Come, del resto, abbiamo anche potuto saggiare con lo Xiaomi 14: foto in molti casi belle, nitide e di qualità ma nulla di speciale.

La prova completa di Dxomark è in questa pagina, qui la sintesi relativa all’andamento dello Xiaomi 14 Ultra:

“Lo Xiaomi Ultra 14 ha fornito buone prestazioni nei test DXOMARK Camera, rendendolo il miglior telefono Xiaomi testato fino ad oggi. Tuttavia, non è rientrato tra i migliori nella nostra classifica. Con un totale di quattro sensori di immagine da 50 MP, modalità HDR ad apertura variabile, foto e video, oltre a una serie di altre funzionalità e modalità, il 14 Ultra offre alcune delle specifiche della fotocamera più impressionanti del settore. In termini di hardware, però, non è cambiato molto rispetto al 13 Ultra, il che significa che la maggior parte dei miglioramenti rispetto al predecessore sono dovuti a una messa a punto raffinata e all’ottimizzazione del software.

Nei nostri test, la qualità complessiva delle foto è stata eccellente, con un’ampia gamma dinamica, basso rumore e bei colori. Tuttavia, lo Xiaomi è rimasto indietro rispetto alla concorrenza in alcune aree. Non offriva un ritardo dell’otturatore pari a zero e i livelli di dettaglio catturato erano inferiori rispetto ai migliori dispositivi della nostra classifica. Il 14 Ultra ha ottenuto i migliori risultati fino ad oggi per lo zoom tele ed è stato particolarmente impressionante con le impostazioni tele a distanza ravvicinata e media. Tuttavia, all’estremità opposta dello spettro dello zoom, i risultati ultra-wide sono rimasti indietro rispetto ad altri flagship in alcune categorie di test.

Le prestazioni video sono state eccellenti, grazie alla buona esposizione e all’ampia gamma dinamica, ai bei colori e al basso rumore. La stabilizzazione video ha fatto un buon lavoro nel mantenere le riprese video fluide e stabili. Tuttavia, i nostri tester hanno notato anche rumore locale in alcune scene in interni e con scarsa illuminazione, transizioni lente della messa a fuoco e differenze di nitidezza tra i fotogrammi video.

Si prega di notare che le foto e i video campione dello Xiaomi 14 Ultra sono stati catturati e analizzati in modalità HDR, poiché la modalità HDR di Xiaomi è compatibile con quella di Google. Gli esempi Huawei e Apple utilizzati in questo articolo sono stati acquisiti e analizzati nei rispettivi formati HDR, ma le loro immagini potrebbero non essere visualizzate come HDR su altri dispositivi e browser Web a causa dei formati HDR proprietari dei produttori”.

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