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Più che di una notizia, si tratta di una conferma, quella di Phil Spencer il boss di Xbox. Dunque, anche per il prossimo anno 2022 non andranno molto meglio le cose per quel che riguarda i componenti delle console. Insomma, la next gen videoludica, o meglio il suo impatto, è posticipato a data futura, per non dire da destinarsi. 

Xbox Series X|S e i problemi di chip ma non solo

Le sofferenze per l’industria elettronica mondiale (incluso il mondo automotive) si susseguono da mesi e mesi. Le tensioni delle ultime settimane sui mercati asiatici hanno inasprito la situazione. La catena di approvvigionamento sta ballando, al di là delle complicazioni legate alla semplice mancanza di chip. “Penso che sia probabilmente troppo isolato per parlarne solo come un problema di chip”, afferma Spencer. “Quando penso a cosa significa ottenere le parti necessarie per costruire una console oggi e poi portarla nei mercati in cui c’è la domanda, ci sono diversi tipi di punti critici in quel processo. E penso con rammarico che rimarrà con noi per mesi e mesi, sicuramente fino alla fine di questo anno solare e nel prossimo anno solare”. La carenza globale di chip che ha colpito aziende in tutto il mondo da ormai 18 mesi ha reso impossibile trovare nuove schede grafiche, oltre alle console: da Xbox Series X|S a Ps5.  E le previsioni non lasciano intravedere nulla di buono, almeno nel breve-medio periodo. La stessa Nvidia ha affermato di aspettarsi vincoli di fornitura di GPU per una larga parte del 2022.

Xbox Cloud Gaming si espande. Anche in Giappone

Intanto il colosso di Redmond Microsoft ha lanciato il suo servizio Xbox Cloud Gaming (xCloud) in Australia, Brasile, Messico e Giappone. Dopo i test effettuati, Xbox Cloud Gaming sarà disponibile tramite le app dedicate Android e Xbox Windows, oppure via web per iOS e altri dispositivi. Il colosso di Redmond offre ora Xbox Cloud Gaming in 26 paesi, grazie a questa grande espansione. “Dal momento che il cloud gaming è alimentato da console Xbox Series X personalizzate, ciò significa che questi giochi vengono riprodotti su una Xbox nel cloud, portando tempi di caricamento più rapidi e frame rate migliorati all’esperienza di gioco”, ha spiegato Catherine Gluckstein, capo di Microsoft Project xCloud. Insomma, Microsoft cerca di allargare il proprio ecosistema per fronteggiare la fame di hardware console. Un messaggio forte e chiaro. Anche per gli appassionati. Della serie: chi vuole giocare e può cogliere l’occasione (in negozio oppure online) è meglio che non perda tempo.