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Samsung pc

Dopo un Dicembre tranquillo il Patch Tuesday di Gennaio 2022 è partito con una raffica di aggiornamenti senza i soliti preview di controllo; il risultato è stato abbastanza dannoso tanto da costringere Microsoft a rilasciare il 17 gennaio una lunga serie di Out-of-band (OOB) update per alcune versioni di Windows. Fra i problemi corretti troviamo la perdita delle connessioni VPN, il riavvio dei Domain Controllers in Windows Server e le Virtual Machines che non si avviano.

Il mio suggerimento sempre valido resta sempre quello di aspettare due settimane prima di applicare le patch mensili mettendo in pausa Windows Update il secondo lunedì di ogni mese. Se ci sono problemi Microsoft in genere se ne accorge alla fine della settimana e le patch corrette cominciano ad uscire all’inizio di quella successiva. Per chi utilizza Windows Defender come (ottimo) antivirus gratuito attenzione, va aggiornato manualmente.

Per gli utenti rimasti ancora su Windows 10 2004 è ora di passare alla nuova 21H2, l’ultimo aggiornamento di quella versione è uscito lo scorso Dicembre.

Nei forum continuano le proteste di utenti dotati di un PC compatibile con Windows 11 che si sono ritrovati il sistema aggiornato alla nuova versione e giurano di non avere mai dato il consenso. Microsoft nega, quindi per evitare errori involontari bloccate il PC su Windows 10 versione 21H2, ormai collaudata e senza problemi.
Basta una semplice chiave del registro. Copiate le 5 righe successive in un file con estensione REG e con un doppio click il PC resterà per sempre su Windows 10 21H2.

Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\WindowsUpdate]
"TargetReleaseVersion"=dword:00000001
"ProductVersion"="Windows 10"
"TargetReleaseVersionInfo"="21H2"

Riguardo a Windows 11, nato chiaramente per le richieste aziendali di avere pc più sicuri, anche con un pc compatibile casalingo è meglio aspettare che Microsoft elimini gli immancabili bug e finisca le parti mancanti, come l’atteso emulatore APP di Android e un menu Start usabile. Se ne riparla quindi a fine anno.
Certo con il basso numero di pc compatibili con Windows 11 la fine del supporto a Windows 10 nel 2025 rischia di diventare una colossale creazione di rifiuti elettronici, oggi infatti 9 PC su 10 sarebbero da buttare e 4 anni non cambieranno di molto la situazione.