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PALADONE

Partiamo dai fatti, che sono tutto sommato semplici. L’azienda Voi Technology, specializzata nel renting a breve termine dei monopattini elettrici (sono quelli rossi che si vedono in giro), ha annunciato il coinvolgimento delle città di Roma e Milano tra le 13 città europee nell’ambito del progetto pilota in partnership con Drover AI, che mira a testare una nuova soluzione di computer vision, machine learning ed intelligenza artificiale per limitare le corse in monopattino in aree vietate come i marciapiedi.

Come funziona questo meccanismo? Voi lo spiega così: “Attraverso il machine learning e la computer vision, la nuova tecnologia, attualmente testata su alcuni monopattini Voi Technology delle flotte di Roma e a Milano, è in grado di rilevare la tipologia di manto stradale su cui il monopattino sta viaggiando, e in questo modo riesce a identificare se gli utenti stanno utilizzando il mezzo sui marciapiedi, al fine di inibire e possibilmente prevenire le corse su questi ultimi”.

Voi Technology è quindi sicura che “apprendendo quando e dove i conducenti utilizzano il monopattino sui marciapiedi” sarà possibile “sviluppare delle azioni di educazione alle norme stradali, come un invio delle regole di conduzione del mezzo su strada via mail e in app, per poi attuare eventuali sanzioni in caso di ripetizione dell’infrazione e, se ancora perpetuato, l’immediato blocco dell’accesso del servizio all’utente che non si dimostra ricettivo agli insegnamenti. La compagnia si arroga il diritto anche di decidere, eventualmente, se sarà il caso di rallentare la velocità di conduzione del monopattino in caso di corsa sui marciapiedi, ma senza bloccarne il viaggio, che potrebbe incidere sulla sicurezza sia del conducente che dei pedoni che stanno camminando contemporaneamente sul medesimo marciapiede.  Inoltre, questa tecnologia è in grado di riconoscere i monopattini caduti e di segnalarli a Voi per un rapido intervento e per renderli nuovamente utilizzabili”.

È tutto bello, ma chi vi scrive è un utente di lunga data di Voi Technology (del quale è sottoscrittore fisso dell’abbonamento mensile a minuti) e non solo. Ci sono diversi elementi di debolezza in questo progetto ambizioso. Iniziamo dal più evidente: nessuna azienda può sostituirsi alle forze dell’ordine, leggasi Vigili, Polizia urbana, Carabinieri ed equivalenti. Se un utente decide di andare sul marciapiede e non è fermato da una di queste figure preposte a certificare l’infrazione e comminare la pena, sia essa una multa o qualsiasi altra azione prevista dal codice della strada, chi può ergersi a surrogato delle forze dell’ordine? Che un’azienda privata decida di definire se e quando, nell’uso privato e a pagamento, del monopattino siano attuate infrazioni, vengano valutate ripetizione delle stesse tanto da portare a portare la blocco del servizio, è semplicemente un comportamento poliziesco che deve necessariamente comportare una revisione del contratto tra le parti (utente e azienda) e la possibilità di recesso con restituzione degli eventuali abbonamenti non goduti, in toto o in parte, perché l’utente del servizio è sottoposto a condizioni contrattuali più stringenti e che determinano in modo inequivocabile la volontà di rimanere fedeli al servizio o meno. Secondo è assurdo leggere “la compagnia si arroga il diritto di decidere” azioni di varia natura: dalla riduzione della velocità al blocco del servizio e dell’account. Ulteriore modifica contrattuale che deve essere accettata dagli utenti, perché si conferisce a Voi Technology un potere di polizia forse eccessivo.

Anche perché basterebbe girare per Milano o per Roma con uno dei monopattini Voi per rendersi conto che alcuni marciapiedi sono condivisi con i pedoni, che a volte i marciapiedi sono l’unico modo per poter usare il monopattino data la diffusione di sampietrini e strade così sconnesse da risultare tanto pericolose quanto inagibili. Infine, terzo e ultimo ragionamento, le piste ciclabili non sono così presenti da poter percorrere in sicurezza alcun tragitto da A a B né a Milano né a Roma. Dunque, lodevole iniziativa ma con un approccio alla “grande fratello” che va comunicato con dovizia di particolari agli utenti: perché non è detto che tutti siano d’accordo a delegare Voi nel decidere quando e se applicare “pene”.

Dice Magdalena Krenek, General Manager di Voi Technology Italy: “Siamo sempre alla ricerca di soluzioni all’avanguardia per agevolare il trasporto sicuro sui monopattini in sharing. Lavorando in collaborazione con le amministrazioni locali e con aziende innovative come Drover, Voi permette alle persone di abbandonare quando possibile l’utilizzo dell’auto privata e di muoversi in città in modo più sicuro, sostenibile ed efficiente”. Ecco, bisognerebbe lavorare anche con gli utenti e andare fisicamente per le strade di Milano e Roma per comprendere che l’ambizioso piano posto in essere è solo un’ulteriore limitazione nell’uso che può comportare una riduzione della sicurezza d’utilizzo dell’utente.

La promessa finale di Voi è emblematica: “Questa tecnologia potenzierà ulteriormente le capacità di geo-fencing di Voi in città, producendo risultati eccezionalmente precisi a un livello che le soluzioni esistenti basate sul GPS non possono offrire, in particolare in ambienti densamente edificati come Roma e Milano”.

La preziosa collaborazione con le municipalità locali permetterà inoltre a Voi di accelerare il processo di informazione tramite la creazione di un database sull’utilizzo del monopattino nelle diverse aree in città, così da informare l’amministrazione locale su quali siano le vie e le aree in cui avviene ancora il fenomeno, vietato, di conduzione dei monopattini sui marciapiedi. In questo modo l’amministrazione potrà comprendere dove è necessario implementare infrastrutture leggere e pesanti per favorire il corretto e sicuro utilizzo dei servizi di micromobilità in sharing. Aggiungiamo noi: sarebbe utile che la collaborazione avvenisse coinvolgendo anche gli utenti, per raccogliere il feedback di quali sia l’esperienza reale di utilizzo dei monopattini.

Conclude l’azienda: “Da anni Voi si impegna a implementare soluzioni per educare al corretto parcheggio dei monopattini, un tema caro all’azienda che si sviluppa intorno alla sicurezza stradale; questa tecnologia offrirà ai monopattini Voi strumenti ancora più precisi per individuare facilmente se il parcheggio è corretto o meno. Utilizzando la telecamera come sensore, la tecnologia aiuta Voi e i Comuni di Roma e Milano a gestire e controllare come e dove vengono parcheggiati i monopattini”.