Virgin Fibra Italia igizmo
Nintendo

Virgin, lo storico gruppo del miliardario britannico Richard Branson, ha varato l’offerta di connettività a banda larga in fibra ottica in Italia. Si chiama Virgin Fibra e si affida all’infrastruttura di Open Fiber SpA. Virgin Fibra è sostenuta da Virgin Group, guidato dall’ex boss di Sky Italia e Virgin Media UK, Tom Mockridge, e da altri investitori italiani. Virgin Fibra, con sede a Milano, è a disposizione dei clienti serviti dalla rete fiber-to-the-home di Open Fiber. 

“Come ovunque in Europa e fondamentalmente nel mondo, l’Italia sta attraversando questa trasformazione irripetibile tra la scomparsa della vecchia rete in rame e la sostituzione della rete in fibra”, spiega in un’intervista l’amministratore delegato di Virgin Fibra Mockridge a Bloomberg

Il servizio principale di Virgin Fibra sarà l’accesso a Internet a banda larga, ma Mockridge è convinto di vedere opportunità nel raggrupparlo con servizi di streaming e gioco nei prossimi anni. Virgin non sta entrando nel business mobile, ha precisato. Il brand è già diffuso in Italia principalmente per la catena di palestre, l’emittente radiofonica e una società di crociere.

Virgin Fibra: copertura, prezzi aggiuntivi e attivazione

Per scoprire cosa offre Virgin Fibra è sufficiente aprire il sito Virginfibra.it. A cui si trova già la risposta alla domanda che sale subito alla mente: “Un altro operatore? Sì, ma solo Fibra Pura in puro stile Virgin”. Frase che contiene tre messaggi: focalizzazione sulle prestazioni, solo connettività fissa e, soprattutto, la tanto agognata fibra “naked”, senza servizi telefonici e ancillari che con altri operatori sono obbligatori. Pura e semplice banda passante per Intenret.

Sul sito si trovano le “garanzie” di Virgin, vale a dire “solo fibra in modalita FTTH (Fiber to the home)”; modem Wi-Fi6 incluso ma è anche possibile utilizzare modem diversi seguendo le indicazioni di questa pagina che descrive le specifiche obbligatorie per device di terze parti; nessun vincolo e contributo di attivazione a 19,99 euro, che si somma al primo canone. Dunque, la prima bolletta dovrebbe essere di circa 49,39 euro. La fatturazione è mensile e l’addebito avviene su carta di credito (per il momento sono accettate Visa e Mastercard). Alcuni costi accessori riguardano il prolungamento della fibra ottica oltre i 5 metri dal primo ingresso disponibile: entro i 20 metri il costo aggiuntivo è di 61,90 euro; poi si paga a 4,99 euro al metro. Nelle aree bianche, l’ingresso nella proprietà privata per oltre 50 metri si incappa in un addebito di 4,99 euro al metro per “tirare” la fibra ottica.

Le prestazioni promesse da Virgin Fibra sono di 1 Gbps al massimo in download e di 300 Mbps massimo in upload, le classiche per le connessioni domestiche di OpenFiber. Per scoprire la copertura è sufficiente recarsi in questa pagina. In teoria, secondo i dati di OpenFiber, Virgin Fibra vanta già una copertura di oltre 11 milioni di abitazioni dislocate in 217 città e 7mila comuni di piccole e medie dimensioni.

L’attivazione è semplice: si verifica la copertura, si lasciano i dati sul sito e ci si fa richiamare dal call center per perfezionare la pratica. La pagina da cui iniziare per dotarsi di Virgin Fibra è: https://www.virginfibra.it/passa-a-virgin