usb-c parlamento europeo igizmo 2024
PALADONE

C’è finalmente la scadenza definitiva e ultima per l’adozione della porta universale che sarà obbligatoria per quindici categorie di device elettronici distribuiti in Europa, smartphone inclusi. Questo include necessariamente anche gli iPhone, sempre che Apple voglia continuare a vendere nel Vecchio Continente: de facto, la data determina il fatto che non manca molto perché il Melafonino adotti l’Usb-C. Sì, perché l’Europa ha deciso che tutti i dispositivi dovranno utilizzare l’Usb-C (in entrata nel device e in uscita dall’alimentatore) per la ricarica cablata entro il 28 dicembre 2024.

La nuova legislazione relativa alla porta unica Usb-C dell’UE è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea, rendendola formalmente vincolante. Da questo documento si evince che le norme entreranno ufficialmente in vigore tra 20 giorni e che i singoli Stati membri dell’UE avranno quindi un massimo di 24 mesi per adottarle come legge nazionale.

La data è più o meno in linea con le precedenti previsioni dei politici, ma fino ad ora la data esatta è rimasta vaga dato il numero di fasi che ogni atto legislativo dell’UE deve attraversare. Quando i legislatori hanno raggiunto un accordo iniziale sulla legislazione a giugno, hanno annunciato che sarebbe stata applicabile in “autunno 2024 “, ma a ottobre un comunicato stampa ha affermato che le regole si sarebbero applicate ” entro la fine del 2024 “. Nella nostra video intervista in occasione dell’iGizmo Mobile Show 2022 ad Alex Agius Saliba, Eurodeputato che fa parte del gruppo politico dei socialisti del Parlamento europeo, ci aveva confermato le tempistiche ma soprattutto gli obblighi per numerosi produttori non solo di smartphone. Qui di seguito la video intervista.

Così oltre agli smartphone, la normativa si applicherà anche ai dispositivi tra cui tablet, fotocamere digitali, cuffie e console per videogiochi portatili. I notebook rientrano nella legislazione ma l’adeguamento deve avvenire entro aprile 2026. Le regole non si applicano solo ai dispositivi che offrono la ricarica cablata, perché l’obiettivo della nuova legge consiste anche nel regolamentare l’utilizzo della ricarica wireless e della porta Usb-C in abbinata con gli alimentatori “fast charge”. Tanto che lo stesso Saliba dice che “l’ipotesi è normalizzare le varie tecnologie per evitare confusione tra i consumatori e semplificarne la vita”.

Ecco il testo ufficiale della legge europea sulla porta Usb-C: 

“[Gli Stati membri] applicano tali misure a decorrere dal 28 dicembre 2024 per le categorie o classi di apparecchiature radio di cui alla parte I, punti da 1.1 a 1.12 dell’allegato I bis, e a decorrere dal 28 aprile 2026 per le categorie o classi di apparecchiature radio di cui nella parte I, punto 1.13 dell’allegato I bis”.

Apple, che è il più grande produttore di telefoni a non aver ancora adottato USB-C, ha confermato pubblicamente che intende conformarsi alle nuove regole europee. Sulla base del suo attuale programma di rilascio, tecnicamente non dovrà effettuare il passaggio fino al lancio dell’iPhone di punta del 2025, ma i rapporti hanno indicato che potrebbe abbandonare il Lightning prima del tempo. L’analista Apple Ming-Chi Kuo afferma che potrebbe già effettuare il cambiamento con l’iPhone 2023. Nel frattempo Bloomberg ha confermato che la società di Cupertino ha testato l’utilizzo della porta e ha affermato che un passaggio non avverrà fino al 2023 “al più presto”.