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Brutto colpo per YouTube Tv negli Stati Uniti. La piattaforma non è riuscita a raggiungere un accordo con la major Disney per mantenere più di una dozzina di canali di proprietà della major sul servizio di streaming Tv in diretta. Così, le reti popolari tra cui ESPN e ABC sono state rimosse dal servizio. Come promesso, YouTube Tv ha abbassato il suo abbonamento a 50 dollari al mese a fronte della programmazione persa, nonostante la nota diffusa secondo la quale promette di “continuare le conversazioni con Disney nella speranza di ripristinare i contenuti”

YouTube Tv, addio a ESPN, reti FX e i canali National Geographic

A sua volta, Disney ha dichiarato: YouTube Tv ha rifiutato di raggiungere un accordo equo con noi in base ai termini e alle condizioni del mercato. Di conseguenza, i loro abbonati hanno perso l’accesso al nostro ineguagliabile portafoglio di reti, tra cui sport e notizie in diretta, oltre a programmi di intrattenimento per bambini, famiglie e in generale di ABC, le reti ESPN, i canali Disney, Freeform, le reti FX e i canali National Geographic. Siamo pronti a raggiungere un accordo equo con Google il più rapidamente possibile al fine di ridurre al minimo i disagi per i telespettatori di YouTube Tv ripristinando le nostre reti. Speriamo che Google si unisca a noi in questo sforzo”.

I canali di Disney rimossi

La perdita di oltre una dozzina di canali non aiuta esattamente YouTube Tv a rimanere competitiva rispetto ad altri servizi Internet via cavo come Hulu con Live Tv o Fubo Tv. Oltre ai canali rimossi, ma l’elenco delle properties in capo a Disney non è meno rilevante. A fare clamore è stata anche la decisione di “anticipare” – in termini di comunicazione – il risultato della trattativa, naufragata, ancorché negli intendimenti (cioè a parole) ci sia la buona volontà di non recidere il filo del dialogo. Un dato però è inconfutabile. Il mondo dello streaming è più che mai nel vortice di un cambiamento. Dopo essere stato capace di ribaltare abitudini consolidate per quel che riguarda la fruizione dei contenuti, ora è alla ricerca di una prospettiva di lungo respiro. Quanto lungo è difficile saperlo. Già perché alla fine è il contenuto (più del contenitore) a fare la differenza. E i colossi che dispongono della library hanno e avranno il fiato più lungo. Anche in Italia.