IWS21
  • Il Consiglio di Amministrazione di Unieuro S.p.A. (Euronext STAR Milan: UNIR), il leader nella distribuzione di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia, riunitosi  sotto la presidenza di Stefano Meloni, ha esaminato e approvato il Rendiconto Intermedio di Gestione al 30 novembre 2021.
    Nei primi nove mesi dell’esercizio 2021/22, Unieuro ha segnato un nuovo record di ricavi, saliti del 14% a 2.154,3 milioni di Euro rispetto all’analogo periodo dello scorso esercizio, grazie al recupero del canale Retail (+22,6% rispetto ad un 2020/21 segnato dalle restrizioni) ed alla sostanziale stabilità delle vendite online. In aumento il fatturato di tutte le categorie merceologiche, con il Brown in fortissimo rialzo (+50,4%) grazie al boom delle vendite di televisori e decoder innescato dall’avvio della migrazione delle frequenze e dall’introduzione del Bonus Tv da parte del Governo.
    A livello di redditività e generazione di cassa, il confronto con i primi nove mesi dell’esercizio 2020/21 è influenzato dagli effetti benefici e irripetibili delle azioni manageriali adottate lo scorso anno in risposta al dilagare dell’epidemia. Con il ritorno alla normalità, Unieuro ha comunque registrato risultati migliorativi rispetto all’ultimo esercizio pre-Covid, con un EBIT adj. di 56,5 milioni di Euro (da 32,2 milioni nei primi nove mesi 2019/20), un Risultato ante imposte adj. di 46,9 milioni (da 22,3 milioni) e un Free Cash Flow adj. di 73,9 milioni (da 57,3 milioni). 

La Cassa Netta ha inoltre raggiunto il nuovo record di 170 milioni di Euro al 30 novembre 2021, in aumento di 15,2 milioni rispetto all’inizio dell’esercizio sebbene nel mese di giugno siano stati erogati dividendi agli azionisti per 53,8 milioni. 

Il robusto trend di crescita del fatturato consente al Management di prefigurare per l’esercizio in corso ricavi superiori alle precedenti aspettative di 2,8-2,9 miliardi di Euro, a fronte di un EBIT adj. e di un Free Cash Flow adj.che si prevede si attesteranno negli intervalli già comunicati, anche alla luce del mix di prodotto e del forte rincaro dei costi energetici. 

“Siamo felici di archiviare nove mesi all’insegna dell’espansione, favorita dall’apertura di ben dieci nuovi punti vendita e coronata dal successo della campagna del Black Friday. 

I risultati raggiunti si confermano migliori a quanto registrato prima dello scoppio dell’epidemia sotto tutti i punti di vista e ci rassicurano sulla solidità delle nostre previsioni di fine esercizio, che prospettano un ulteriore miglioramento delle nostre quote di mercato.” 

Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Amministratore Delegato di Unieuro. 

Ricavi dei primi nove mesi 2021/22 

Nei nove mesi chiusi al 30 novembre 2021, Unieuro ha conseguito ricavi in crescita del 14% rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio, toccando quota 2.154,3 milioni di Euro (+264,4 milioni). 

La performance è fortemente positiva in quanto conseguita in un contesto di graduale normalizzazione post-Covid e in assenza di significative variazioni del perimetro aziendale, tanto che l’evoluzione dei Ricavi like-for-like– ovvero la comparazione delle vendite con quelle dello scorso esercizio sulla base di un perimetro di attività omogeneo – si è attestata a +12%. 

In particolare, i ricavi dell’importante mese di novembre sono stati sospinti dal successo della campagna promozionale quest’anno ribattezzata “Manà Manà Black Friday”, la cui durata (1° novembre – 2 dicembre) è stata sostanzialmente in linea con quella del “Change Black Friday” del 2020 (3 novembre – 3 dicembre). Nonostante il fatturato 2020 avesse beneficiato dei favorevoli trend di consumo innescati dalla pandemia, Unieuro ha così registrato un novembre ancora in crescita grazie alla competitività commerciale e all’efficacia del marketing omnicaàe che la caratterizzano.

Nel confronto con i dati consuntivati al 30 novembre 2019, l’ultimo prima che l’epidemia mutasse lo scenario di mercato, l’incremento dei ricavi è ancora più significativo e pari al 22,4% (+394,8 milioni).

Ricavi per canale di vendita 

Il canale Retail (68% dei ricavi totali) – che al 30 novembre 2021 era composto da 271 punti vendita diretti, inclusi gli shop-in-shop Unieuro by Iper – ha registrato vendite pari a 1.464,8 milioni di Euro, in robusta crescita (+22,6%) rispetto ai 1.194,7 milioni registrati nel corrispondente periodo 2020/21. Se nel primo semestre la dinamica dei ricavi è stata positivamente influenzata dal graduale allentamento delle restrizioni all’accessibilità della rete diretta da parte dei clienti, nel periodo settembre-novembre 2021 le vendite sono risultate in crescita rispetto allo stesso periodo del 2020 (+13,2%) anche grazie al successo della campagna promozionale “Manà Manà Black Friday”. Vanno inoltre considerati il passaggio alla gestione diretta di 18 shop-in-shop Unieuro by Iper, precedentemente in regime di affiliazione e internalizzati a partire dal secondo semestre dell’esercizio precedente, nonché le nuove aperture e gli interventi effettuati nel periodo sulla rete diretta. Grazie a tali effetti, la performance di canale è positiva anche rispetto ai dati consuntivati al 30 novembre 2019, ultimo anno pre-Covid: +19%. 

Il canale Online (16,9% dei ricavi totali) ha registrato ricavi per 364,7 milioni di Euro, sostanzialmente stabili (-0,7%) sui primi nove mesi 2020/21, recuperando così quasi per intero il calo del 12,8% registrato nel primo semestre, anche grazie alla performance ottenuta nel mese di novembre dalla rinnovata piattaforma unieuro.it. Rispetto ai dati consuntivati nei primi nove mesi del 2019/20, ultimo esercizio pre-Covid, i ricavi del canale sono in aumento dell’83,8%, a conferma dell’efficacia delle attività di marketing sul canale Online, sia mainstream sia digitali, nonché alle nuove abitudini di consumo innescate dalla pandemia e diventate strutturali. 

Il canale Indiretto (10,5% dei ricavi totali) – che comprende il fatturato realizzato verso la rete di negozi affiliati per un totale di 257 punti vendita al 30 novembre 2021 – ha registrato ricavi pari a 225,9 milioni di Euro, in crescita del 2,6% rispetto ai 220,2 milioni del corrispondente periodo del precedente esercizio. Se il rallentamento rispetto al primo semestre è legato tra l’altro alla contrazione dei ricavi di novembre rispetto al 2020, quando la rete dei negozi affiliati aveva beneficiato in via eccezionale della chiusura dei centri commerciali nelle giornate festive e prefestive, nei nove mesi il canale ha tratto vantaggio dal graduale allentamento delle restrizioni, dalle caratteristiche distintive dei negozi affiliati – di dimensione medio-piccola e focalizzati sul servizio di prossimità – nonché dalle nuove aperture del periodo, che hanno parzialmente compensato il passaggio al canale Retail degli shop-in-shop Unieuro by Iper. La performance è pertanto positiva (+12,8%) anche rispetto ai dati consuntivati al 30 novembre 2019, ultimo esercizio pre-Covid. 

Il canale B2B (3,6% dei ricavi totali) – che si rivolge a clienti professionali, anche esteri, che operano in settori diversi da quelli di Unieuro, quali catene di hotel e banche, nonché a operatori che hanno la necessità di acquistare prodotti elettronici da distribuire ai loro clienti abituali o ai dipendenti in occasione di raccolte punti, concorsi a premio o di piani di incentivazione (cosiddetto segmento B2B2C) – ha registrato vendite pari a 76,9 milioni di Euro, in calo del 15,6% rispetto ai 91,1 milioni dei primi nove mesi del precedente esercizio. La contrazione, ancor più evidente nel confronto con il corrispondente periodo 2019/20 (-23,3%), è frutto di una precisa scelta manageriale legata alla minor disponibilità di prodotto con cui alimentare il canale. 

Infine, il canale Travel (1% dei ricavi totali) – composto da 11 punti vendita diretti ubicati presso alcuni dei principali snodi di trasporto pubblico quali aeroporti, stazioni ferroviarie e metropolitane – ha registrato un recupero del 34,2% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente e vendite pari a 22 milioni di Euro. La performance, seppure positiva ed in corso di normalizzazione grazie alla graduale ripresa del traffico presso le stazioni e gli aeroporti, che erano stati oggetto di chiusura totale o parziale durante la pandemia, è ancora in calo rispetto ai dati consuntivati nei nove mesi dell’ultimo esercizio pre-Covid (-24,8 %). 

Ricavi per categoria merceologica

La categoria Grey (45,2% dei ricavi totali) – ovvero telefonia, tablet, information technology, accessori per la telefonia, macchine fotografiche, nonché tutti i prodotti tecnologici indossabili – ha generato un fatturato di 973,7 milioni di Euro, in aumento del 5,2% rispetto ai 925,9 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Le vendite, trainate nei nove mesi principalmente dalla telefonia, dai prodotti indossabili e dai tablet, hanno tuttavia risentito nel terzo trimestre del calo di tablet e computer, alla luce di una base di comparazione 2020 altamente sfidante, che aveva beneficiato dei trend d’acquisto legati a smart working, e-learning e comunicazione, enfatizzati dal contesto emergenziale. La performance rispetto ai nove mesi chiusi al 30 novembre 2019, l’ultimo esercizio pre-Covid, si conferma comunque fortemente positiva e pari al +17,1%. 

La categoria White (26,2% dei ricavi totali) – composta dagli elettrodomestici di grandi dimensioni (MDA) quali lavatrici, asciugatrici, frigoriferi o congelatori e fornelli, dai piccoli elettrodomestici (SDA) come aspirapolveri, robot da cucina, macchine per il caffè, oltreché dal segmento climatizzazione – ha generato un fatturato di 563,8 milioni di Euro, in crescita del 9,5% rispetto ai 515,1 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Dopo i positivi risultati registrati nel primo semestre, il Manà Manà Black Friday ha portato incrementi a doppia cifra per asciugatrici e frigoriferi, macchine del caffè, comparto aspirazione, personal care e friggitrici ad aria. 

La categoria Brown (19,5% dei ricavi) – comprensiva di televisori e relativi accessori, dispositivi audio, dispositivi per smart TV, accessori auto e sistemi di memoria – ha accelerato la già forte crescita dei ricavi del primo semestre, registrando nei nove mesi un balzo del 50,4% a 420,9 milioni di Euro dai 279,9 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’ottima performance del terzo trimestre (+58%) è legata al boom delle vendite di televisori e decoder, che beneficiano del graduale switch-off delle frequenze televisive iniziato nel mese di ottobre 2021 e tutt’ora in corso, e dell’introduzione del Bonus TV, decisa dal Governo proprio per agevolare la transizione tecnologica. 

La categoria Altri prodotti (4,4% dei ricavi totali) – che include sia le vendite del settore entertainment, sia di altri prodotti non compresi nel mercato dell’elettronica di consumo come gli hoverboard o le biciclette – ha registrato ricavi pari a 95,6 milioni, in crescita del 4,9% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio. La performance, ancor più positiva nel confronto con i primi nove mesi 2019/20 (+24,2%), risente tuttavia del calo di fatturato nel terzo trimestre dell’esercizio in corso, sceso del 15,4% alla luce dello straordinariamente forte terzo trimestre 2020/21, che aveva beneficiato del lancio della PlayStation 5 e del boom della mobilità elettrica indotto dall’erogazione del Bonus Mobilità. 

La categoria Servizi (4,7% dei ricavi totali) ha registrato ricavi per 100,3 milioni di Euro, su livelli superiori sia al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+28,9%), sia al pre- Covid (+33,5%). Il positivo andamento si è giovato del continuo focus di Unieuro sull’erogazione di servizi alla propria clientela, con particolare riferimento ad estensione di garanzia, consegna e trasporto. 

Nei nove mesi, l’EBIT Adjusteddi Unieuro si è attestato a 56,5 milioni di Euro, in calo dell’11,1% rispetto ai 63,6 milioni del corrispondente periodo del precedente esercizio, che era stato caratterizzato dagli effetti irripetibili delle azioni manageriali intraprese in risposta al Covid1. 

L’Adjusted EBIT margin, pari al 2,6%, pur ridottosi di 0,8 punti rispetto all’anno precedente, è in sostanziale miglioramento se confrontato con l’1,8% dei primi nove mesi dell’esercizio 2019/20. 

La crescita dei volumi di vendita ha comportato un aumento di 50,9 milioni di Euro del gross profit, con un’incidenza sui ricavi scesa al 21,4% rispetto al 21,7% dei primi nove mesi del precedente esercizio. Nonostante il maggior peso del canale Retail, il più importante in termini di ricavi e marginalità, che nello scorso esercizio era stato penalizzato dai trend di consumo imposti dalla pandemia, il gross margin ha infatti risentito della maggior promozionalità e del diverso mix di prodotto e brand nell’ambito della categoria Grey, indotto dalla scarsità di taluni prodotti sul mercato. 

I Costi del personale hanno registrato un aumento di 26,3 milioni di Euro, laddove lo scorso esercizio aveva beneficiato dell’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, dello smaltimento ferie e permessi, del mancato rinnovo dei contratti a termine scaduti e della riduzione spontanea dei compensi del management, oltre che della chiusura imposta ai centri e parchi commerciali nei giorni festivi e prefestivi. Nel periodo in esame, i costi relativi al personale sono stati inoltre impattati dal passaggio alla gestione diretta degli shop-in- shop Unieuro by Iper e dalle nuove aperture del periodo. L’incidenza sui ricavi consolidati è pertanto salita al 6,9% rispetto al 6,5% del corrispondente periodo del precedente esercizio. 

I Costi di logistica, sostanzialmente stabili (-0,6 milioni a 62,2 milioni di Euro), hanno registrato un’incidenza sui ricavi scesa al 2,9% dal 3,3% dei primi nove mesi dello scorso esercizio, durante il quale l’emergenza aveva comportato un forte balzo delle consegne a domicilio legate all’e-commerce. Il miglioramento è avvenuto pur a fronte di maggiori costi di trasporto e movimentazione delle merci derivanti dai maggiori volumi di fatturato. 

La voce Altri costi è lievitata di 24,6 milioni rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio 2020/21, con un’incidenza sui ricavi pari al 3,5% dal precedente 2,7%. L’andamento è principalmente imputabile al venir meno delle concessioni ricevute dai locatori sul pagamento dei canoni di locazione, ai maggiori canoni di locazione variabili legati al fatturato e all’aumento del peso percentuale dei contratti che prevedono una tale componente variabile. Sono aumentati nel periodo anche i costi operativi, essenzialmente riferibili alle utenze e alla manutenzione dei negozi, nonché le commissioni di pagamento e i costi connessi alle consulenze legate al rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e allo sviluppo di nuovi progetti. 

I Costi di marketing hanno mantenuto costante al 2% l’incidenza sui ricavi, riportando un incremento di 5,7 milioni di Euro (+15,3%) rispetto ai primi nove mesi 2020/21, principalmente imputabile ai costi connessi alle campagne promozionali che erano state sospese nei primi mesi del 2020 a causa della pandemia. Sono inoltre aumentati gli investimenti in attività digitali, radio e tv a seguito della scelta di Unieuro di focalizzarsi maggiormente sulla digital consumption. 

Gli Ammortamenti e le svalutazioni di immobilizzazioni sono ammontati a 70,1 milioni di Euro, in leggera crescita rispetto al precedente esercizio (68,6 milioni), registrando così un’incidenza sui ricavi in deciso calo, dal 3,6% al 3,3%. 

Risultato prima delle imposte Adjusted                               

Il Risultato prima delle imposte Adjustedè pari a 46,9 milioni di Euro, in calo del 12,3% rispetto ai 53,5 milioni del periodo chiuso al 30 novembre 2020, ma più che doppio se confrontato con i primi nove mesi dell’esercizio 2019/20, l’ultimo ante-Covid (22,3 milioni). 

La variazione è riconducibile alla normalizzazione dell’EBIT Adjusted, solo in parte compensata dai minori oneri finanziari netti. 

Per quanto riguarda la gestione fiscale, non inclusa nel Rendiconto Intermedio di Gestione al 30 novembre 2021, si precisa che i benefici fiscali derivanti dal riallineamento dell’avviamento precedentemente contabilizzati verranno meno in sede di redazione della Relazione Finanziaria Annuale 2021/22, a seguito della facoltà di revoca esercitata da Unieuro ai sensi della legge di Bilancio 2022. 

Investimenti 

Gli investimenti del periodo sono ammontati a 37,5 milioni, rispetto ai 18,4 milioni dei primi nove mesi 2020/21, durante i quali il Management aveva prudenzialmente rallentato le attività di investimento a causa dell’emergenza sanitaria. 

La forte accelerazione, coerente con il Piano Strategico annunciato in giugno, ha riguardato principalmente gli interventi sulla rete di negozi diretti, con 10 nuove aperture, 3 rilocazioni e 5 ammodernamenti, nonché gli importanti investimenti in information technology, tra cui l’adozione delle etichette elettroniche in un significativo e crescente numero di negozi diretti, l’implementazione del nuovo gestionale SAP S/4HANA e il lancio del nuovo sito di e- commerce frutto del progetto “Revolution”. 

Posizione Finanziaria Netta 

Al 30 novembre 2021, Unieuro ha registrato una posizione di Cassa nettapari a 170 milioni di Euro, in aumento di 15,2 milioni di Euro rispetto alla posizione di cassa di inizio esercizio (154,8 milioni) pur dopo l’erogazione di dividendi per 53,8 milioni nel mese di giugno. 

Il Free Cash Flow adj., l’indicatore che la Società ritiene più appropriato per misurare la generazione di cassa poiché non tiene conto degli incassi e degli esborsi di natura non ricorrente, è stato positivo nei nove mesi per 73.9 milioni di Euro grazie ai flussi generati dalla gestione operativa. Poiché nei primi nove mesi dell’esercizio 2020/21 la straordinaria generazione di cassa, pari a 125,7 milioni di Euro, era stata resa possibile dalle iniziative a protezione della solidità aziendale adottate, il raffronto è maggiormente significativo se effettuato con il corrispondente periodo 2019/20, l’ultimo ante-Covid, in cui il Free Cash Flow adj. era ammontato a 57,3 milioni di Euro. 

L’eccellente performance finanziaria nei nove mesi, frutto anche dei forti incassi registrati in novembre nel corso della campagna Manà Manà Black Friday, sarà in parte assorbita nel corso del quarto trimestre dell’esercizio, quando arriveranno a scadenza i debiti commerciali contratti a monte della peak season. 

Aggiornamento in merito all’emergenza Covid-19 

Il 24 maggio 2021, a seguito dei positivi progressi registrati dalla campagna vaccinale e del conseguente miglioramento dei dati epidemiologici, è entrato in vigore un nuovo Decreto governativo che ha sancito la riapertura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, rimuovendo quindi l’ultima sostanziale limitazione all’attività commerciale di Unieuro. 

Successivamente, con il sopraggiungere della stagione autunnale prima e invernale poi, la situazione epidemiologica in Italia ha subito un nuovo peggioramento. I provvedimenti adottati dalle Autorità non hanno per ora comportato alcun effetto negativo sul retail di elettronica di consumo ed elettrodomestici, né sul business di Unieuro. 

Outlook 

Oltre al venir meno delle restrizioni legate al Covid-19 già a partire dal mese di maggio, il settore retail sta traendo giovamento dal buon andamento della campagna vaccinale, che a dicembre è arrivata a coinvolgere il 90% dell’intera popolazione italiana con età superiore ai 12 anni. 

Per Unieuro, l’emersione di rischi di approvvigionamento derivanti dalla carenza di componenti e materie prime, che stanno causando disagi alle catene produttive globali, non ha impattato significativamente sulla stagione natalizia, limitandosi a diminuire la visibilità sul prosieguo dell’esercizio. 

Alla luce della robusta performance del fatturato, del diverso mix di prodotto e brand nell’ambito della categoria Grey e dei forti rincari dei costi dell’energia, il Management di Unieuro ha confermato le guidance a livello di EBIT adj. e Free Cash Flow adj. presentate ai mercati finanziari nel corso dell’Investor Day del 10 giugno 2021, pur in presenza di un maggior livello di ricavi atteso. 

Le previsioni per l’esercizio in corso, che terminerà il prossimo 28 febbraio, consistono quindi in

• Ricavi superiori a 2,9 miliardi di Euro, rispetto all’intervallo di 2,8-2,9 miliardi inizialmente previsto; 

  • EBIT adj. confermato tra 65 e 75 milioni di Euro;
  • Free Cash Flow adj.confermato tra 40 e 50 milioni di Euro.
    Il tutto a fronte di un incremento ancor più significativo degli investimenti, finalizzato ad accelerare la trasformazione digitale di Unieuro e la sua naturale evoluzione nel market setter del retail di elettronica di consumo ed elettrodomestici in Italia.