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Gli azionisti di Twitter hanno intentato una nuova causa contro Elon Musk presso il tribunale distrettuale federale di San Francisco, sostenendo che il ceo di Tesla ha attivamente manipolato le azioni della società per guadagno personale.

La denuncia si concentra sulla condotta di Musk da quando ha firmato l’accordo di acquisto con il consiglio di Twitter il 25 aprile, in particolare la sua recente dichiarazione secondo cui l’accordo “non può andare avanti” senza ulteriori informazioni sugli account spam e bot presenti sulla piattaforma.

Dopo aver firmato l’accordo con Twitter, spiega la denuncia, “Musk ha proceduto a rilasciare dichiarazioni, inviare tweet e adottare una condotta progettata per creare dubbi sull’accordo e ridurre sostanzialmente le azioni di Twitter al fine di creare una leva che Musk sperava di utilizzare per ritirarsi dell’acquisto o rinegoziare il prezzo di acquisto. Come descritto in dettaglio nel presente documento, la condotta di Musk era e continua ad essere illegale, in violazione del California Corporations Code e in contrasto con i termini contrattuali che ha concordato nell’accordo”, si legge nella denuncia.

La causa è un’azione collettiva proposta da un piccolo gruppo di azionisti ma che chiede un risarcimento che sarebbe distribuito tra chiunque detenga le azioni della società. Twitter ha rifiutato di commentare il caso.

Sebbene il comportamento di Musk non sia stato così insolito, peraltro in linea con le solite verbosità tipiche eloniane, non c’è finora stato alcun chiaro tentativo da parte del ceo di Tesla di annullare o rinegoziare l’accordo. Tuttavia, le affermazioni della denuncia sono confermate dal comportamento insolito delle azioni di Twitter, che continuano a essere scambiate significativamente al di sotto del prezzo di acquisto concordato. Nel momento in cui si scrive, le azioni di Twitter sono scambiate sotto i 40 dollari, riflettendo un significativo scetticismo del mercato sul fatto che l’accordo si chiuderà a 54,20 dollari, come concordato.

In particolare, la denuncia chiede un provvedimento ingiuntivo da parte del tribunale, che potrebbe potenzialmente costringere Musk ad acquistare Twitter al prezzo concordato. L’incertezza sulle dichiarazioni pubbliche di Musk ha già avuto un impatto materiale sulla proposta di acquisizione, spingendo al ribasso le azioni Tesla al punto che Musk ha dovuto abbandonare i piani per assicurarsi finanziamenti attraverso prestiti contro le sue partecipazioni nella società. Musk ha detto alla Securities and Exchange Commission all’inizio di questa settimana che fornirà ulteriori 6 miliardi di dollari in finanziamenti azionari per compensare i prestiti scaduti.