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Tim, si cambia. Il colosso delle telco si fa in quattro (NetCo, Tim Enterprise, Tim Consumer e Tim Brasil. Pietro Labriola, amministratore delegato del gruppo, ha illustrato il piano industriale agli analisti al Capital Market Day, dando appuntamento al 4 agosto per la verifica dell’execution, ma anche per mettere un punto fermo sulla questione legata all’accordo con la piattaforma streaming Dazn relativamente alla trasmissione delle partite del Campionato di Serie A. “Vogliamo dimostrare che le quattro entità avranno risultati migliori su base autonoma”, ha sottolineato Pietro Labriola, “con l’obiettivo di sbloccare la crescita concentrandoci sull’efficientamento e su investimenti che garantiscano il giusto ritorno”.

Tim e le quattro aree operative

Secondo gli intendimenti di Tim, il piano di business consentirà di migliorare le performance operative con un focus economico finanziario specifico per ciascuna entità e di attrarre nuovi partner industriali e finanziari, permettendo di accelerare i processi innovativi e lo sviluppo di un’offerta sui nuovi business orientati alla transizione digitale. Ma ecco in dettaglio che cosa prevede il piano industriale di Tim con la “segmentazione” in quattro entità, così articolate. 

·      NetCo: include la rete fissa, primaria e secondaria, le attività wholesale domestiche e quelle internazionali (Sparkle). Netco può rappresentare il primo caso in Europa di realizzazione di un polo di infrastrutture e tecnologie di rete in fibra a disposizione di tutto il mercato e con una presenza capillare su tutto il territorio nazionale. Si concentrerà sul mercato wholesale con il compito di accelerare ulteriormente il deployment della rete in fibra, beneficiando nel medio-lungo termine dei cicli di investimento e dei relativi ritorni tipici del mercato infrastrutturale.

·      Tim Enterprise include tutte le attività commerciali nel mercato Enterprise, le digital companies Noovle, Olivetti e Telsy. Comprende gli asset relativi ai data center. Facendo leva su una posizione di leadership presso la Pubblica Amministrazione e i grandi clienti e su una selling proposition end-to-end unica e distintiva, punta a conquistare quote in un mercato in crescita grazie alla spinta verso i servizi digitali. Un approccio da Tech-company, sempre più integrato, anche organizzativamente, per un’offerta end-to-end che valorizzerà pienamente l’unicità delle competenze e degli asset del Gruppo, spinti dai trend di Cloud, IoT e Cybersecurity.

·      Tim Consumer, invece, concentra al suo interno tutte le attività commerciali fisso e mobile nel mercato retail Consumer e Small and Medium Business (SMB). Comprende gli asset di rete mobile e le piattaforme di servizio. Una riorganizzazione profonda delle sue attività, basata sulla semplificazione, sarà l’elemento chiave per migliorare le performance.

·      Infine, Tim Brasil. Player di riferimento nel mercato sudamericano delle comunicazioni, continuerà nel suo percorso verso una ‘Next Generation Telco’, che ha già consentito di raddoppiare la remunerazione agli azionisti. A seguito dell’acquisizione delle attività mobili del Gruppo Oi è prevista un’accelerazione della crescita dei ricavi, dell’Ebitda e della generazione di cassa, con trend solidi.