Tim telecom italia
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Domani 29 marzo si terrà la riunione del consiglio di amministrazione dell’operatore Telecom Italia. Appuntamento importante per l’informativa relativa agli sviluppi sui dossier caldi. Il primo è relativo all’interazione avviata con il fondo statunitense Kkr, che ha manifestato l’interesse ad acquisire il 100% di Tim. Il secondo concerne la proposta del fondo britannico Cvc fino al 49% della divisione business che comprende i servizi alle imprese di Telecom Italia (Tim). L’approccio non vincolante si rivolge a un’attività del gruppo italiano delle telecomunicazioni che include servizi di cloud security, internet of things (IoT) e connettività focalizzati su grandi clienti aziendali. Il broker Bestinver ha fissato una valutazione di 10,5 miliardi di euro (11,5 miliardi di dollari) sull’attività, sulla base di utili core compresi tra 730-760 milioni di euro lo scorso anno.

Tim e la due diligence per Kkr

Secondo quanto riportato dall’agenzia Radiocor, nel meeting di domani non sarebbero previste decisioni sulle due proposte e richieste manifestate.  Vale la pena ricordare che nell’ultimo coniglio di amministrazione era stato dato mandato anche al presidente Salvatore Rossi, di accendere e proseguire il dialogo con il fondo statunitense Kkr con l’obiettivo di puntare alla massima valorizzazione della di Tim. In proposito viene riferito che Tim vuole chiedere chiarimenti e aggiornamenti a seguito della richiesta di Kkr di aprire la due diligence: l’operatore telefonico aveva confermato la propria disponibilità ma a patto che fosse confirmatoria. Il che significa a seguito della ricezione da parte di Kkr di un’offerta vincolante. Ricordiamo che il fondo statunitense aveva ribadito l’offerta per altro già messa sul piatto nello scorso novembre – come prezzo d’acquisto – pari a 0,50 euro per azione.