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PALADONE

Tramontata ufficialmente l’operazione con Open Fiber (CDP) per la rete unica, TIM si allinea alle indicazioni del Governo Meloni e si prende tempo per valutare soluzioni alternative. Si legge nel comunicato ufficiale conseguente al CdA: “Con riferimento a quanto comunicato ieri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in relazione al progetto di creazione di una Rete Nazionale, TIM manifesta la propria disponibilità al confronto nelle sedi istituzionali”.

In particolare, TIM “proseguirà, in linea con il piano di delayering presentato al mercato lo scorso 7 luglio, a valutare tutte le opzioni strategiche, che consentano di perseguire al meglio gli obiettivi del superamento dell’integrazione verticale e della riduzione dell’indebitamento”.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione, sotto la presidenza di Salvatore Rossi, ha preso atto del comunicato congiunto diffuso oggi da CDP Equity, Macquarie Asset Management, e Open Fiber relativo al Memorandum of Understanding sottoscritto lo scorso 29 maggio, che può pertanto considerarsi decaduto e privo di effetti. Il comunicato recita quanto segue:

CDP Equity, Macquarie Asset Management e Open Fiber alla luce di quanto comunicato dal Governo in data 29 novembre – in relazione alla creazione di un tavolo di lavoro  per la definizione delle migliori soluzioni di mercato in prospettiva della Rete Nazionale – tenuto conto della rilevanza di sistema dell’operazione, anche rispetto ai processi autorizzativi sottesi, ritengono opportuno soprassedere alle scadenze previste dal Memorandum of Understanding relativo al progetto di integrazione tra le reti di TIM e Open Fiber sottoscritto in data 29 maggio 2022 anche con Tim e KKR, e manifestano sin d’ora piena disponibilità a partecipare al suddetto tavolo di lavoro.

Il Consiglio di TIM nella riunione ha, infine, proceduto all’unanimità alla cooptazione del Consigliere Giulio Gallazzi in sostituzione di Luca De Meo, dimessosi lo scorso 27 settembre. Giulio Gallazzi si qualifica come non esecutivo e indipendente. Il Consigliere non detiene azioni TIM. Il Consiglio ha altresì preso atto dell’avvio dell’istruttoria da parte del Comitato per le nomine e la remunerazione per la sostituzione del Consigliere Frank Cadoret, dimessosi lo scorso 16 novembre.