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Tesla consegna meno veicoli: è il secondo trimestre di fila, segno di crisi

Sulla scia dell’ingente stipendio da 56 miliardi di dollari voluto dal ceo di Tesla, Elon Musk, la società ha pubblicato il nuovo rapporto trimestrale sulla produzione e sulle consegne, evidenziando cali rispetto all’anno scorso sia nella produzione sia nelle consegne. In numeri. Tesla ha dichiarato di aver prodotto 410.831 veicoli nel periodo di tre mesi conclusosi a giugno, un calo del 14 percento rispetto al secondo trimestre del 2023. Tesla ha dichiarato di aver consegnato 443.956 veicoli ai clienti durante il secondo trimestre del 2024, un calo del 4,76 percento rispetto ai 466.140 veicoli consegnati nel secondo trimestre del 2023.

Continua una tendenza iniziata all’inizio del 2024, quando Tesla ha segnalato il suo primo calo delle vendite anno su anno dal 2020. L’azienda continua a lottare con una domanda calante: non già perché il mercato è negativo ma poiché i clienti hanno un’ampia scelta quando acquistano un veicolo elettrico. Tesla ha però invertito il calo sequenziale delle consegne dell’ultimo trimestre, con un aumento del 14,8 percento rispetto al primo trimestre.

Tesla ha dovuto anche affrontare alcune vere e proprie difficoltà che hanno influito negativamente sulla sua produzione, come l’avvio della produzione del Model 3 rinnovato presso la fabbrica di Fremont, in California, e le chiusure legate a problemi di supply chain presso la sua Gigafactory di Berlino. Ma i problemi di produzione non possono spiegare del tutto il calo delle consegne ai clienti. La quota di mercato di Tesla si è ridotta mentre le case automobilistiche tradizionali continuano a lanciare nuovi modelli. Tesla ha una quota di mercato che si aggira (per difetto) intorno al 50% quando nel 2020 era superiore all’80%. Segno dei tempi, merito della concorrenza che ha rilanciato alla grande nel mercato dei veicoli elettrici. Sì ma anche è segno dell’incapacità di Tesla di reagire di fronte a una concorrenza veloce e agguerrita e a un consumatore molto esigente. Così mentre altre case automobilistiche segnalano una crescita a due cifre nelle vendite di veicoli elettrici, le vendite di Tesla continuano a calare.

Ci sono una serie di ragioni per questo trend che ora inizia a diventare preoccupante: le inutili e infantili buffonate online di Elon Musk, le evidenti lacune nella gamma di veicoli dell’azienda e la crescente concorrenza. La stragrande maggioranza delle vendite di Tesla, oltre il 90%, deriva da soli due modelli: la Model 3 e la Model Y. Il Cybertruck, la grande speranza in acciaio inossidabile dell’azienda, è estremamente polarizzante per design e costi. E per di più la qualità è inaccettabile, come dimostrano i perenni richiami da parte dell’azienda per difetti di ogni tipo.

Tesla non fornisce una suddivisione comprensibile delle cifre che compongono il fatturato né a livello di modello né di regione di mercato, quindi diventa impossibile capire dove stiano le fragilità. Una tattica ben collaudata dal pifferaio Elon Musk, bravissimo nel maquillage della verità. Secondo i dati delle immatricolazioni, l’Europa sta diventando un problema crescente e, forse, ormai inarrestabile. Ma la Cina, il mercato più importante di Tesla, potrebbe crescere grazie ai tassi di interesse più bassi e ai nuovi incentivi.

Sembra che sarà un’estate impegnativa per Tesla. Mentre continua a fare i conti con i molteplici cicli di licenziamenti di quest’anno, la società dovrebbe comunicare i suoi guadagni del secondo trimestre entro la fine di luglio. E poi l’8 agosto ci sarà l’ennesimo show di Elon Musk che mira a svelare una grande rivelazione: il robotaxi. Ora, ancora una volta di fronte alle difficoltà attuali dell’azienda che amministra, Musk sposta il problema e parla di futuro. Benissimo. Si parli pure di futuro ma si abbia anche il coraggio di guardare il presente: le automobili Tesla non vendono. E senza i soldi di oggi, è difficile investire sul domani. A meno che, come sempre, non siano le sparate futuribili di Elon Musk che si sciolgono come neve al sole della Florida (molto velocemente).

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