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L’indiscrezione arriva dal quotidiano MilanoFinanza. Sul tavolo del gran patron di Amazon, Jeff Bezos, ci sarebbe un dossier molto caldo. Quello che riguarderebbe la possibile acquisizione della piattaforma dello streaming sportivo Dazn. La battaglia dei contenuti attraverso le nuove forme di fruizione (e pagamento) già entrata nel vivo a tutte le latitudini potrebbe dunque vivere una nuova fiammata. Del resto, Amazon (con Prime Video) non ha mai fatto mistero di essere più che mai interessata a un’implementazione della propria offerta legata al mondo dello sport. Lo dicono i fatti. Attualmente, i sottoscrittori del servizio Amazon Prime video possono guardarsi le sfide della Premier League in Gran Bretagna. In Italia invece ci sono le migliori 16 partite della Champions League. Dall’altra parte dell’Oceano, in casa propria a dirla tutta, Amazon ha varato un investimento di 1 miliardo di dollari per sfruttare i diritti della Thursday Night della National Football League (il massimo campionato di Football Americano, quello del SuperBowl).

Dazn e la “visione” futura

Dall’altra parte c’è Dazn, protagonista di una poderosa avanzata, non senza problemi (a cominciare da quelli ti carattere tecnico). La piattaforma streaming, che fa capo a Pen Blavatnik, dopo aver scalato e conquistato i diritti per la trasmissione in esclusiva della Bundesliga in Germania e della Serie A in Italia (in partnership con TimVision) si trova a un punto di snodo decisivo. Se da un lato il pacchetto dei diritti sportivi (pardon calcistici) sarà da rinnovare tra almeno due anni, dall’altro bisogna fare anche di conto con i risultati. Non è un mistero che le cose in Italia non stiano procedendo secondo le aspettative, nonostante la collaborazione attivata con Tim. Più in generale, ad accendere questa nuova “visione” è stata l’attenzione che il mondo della finanza britannico da qualche mese avrebbe prestato alla possibilità (espressa dal co-ceo di Dazn, James Rushton) di aperture future degli asset aziendali. 

Amazon e il bivio Prime Video

Il segnale che, dalla curiosità iniziale, avrebbe messo in moto una serie di riflessioni e analisi che potrebbero portare Dazn a una quotazione in borsa (magari a Wall Street) per poi aprire la sua compagine a un altro socio investitore. Ed è in questo solco, dunque, che avrebbe preso corpo l’ipotesi di un’azione da parte di Amazon. Il servizio Prime Video potrebbe essere integrato e arricchito in termini di offerta. Così come non è affatto da escludere – secondo le fonti riportate – Amazon potrebbe decidere di tenere separate le due operazioni e le relative proposte nel mondo streaming. Della serie Prime Video per un bouquet di contenuti. Lo sport per un altro. In realtà, la partita deve ancora cominciare.