PALADONE

Disco rosso alla visione dei contenuti streaming e alle auto elettriche, per fronteggiare la crisi energetica. La Svizzera ha scritto il suo piano operativo. Adesso i governi dei vari cantoni devono valutare quanto elaborato dall’esecutivo centrale di Berna (come accaduto anche in altri Paesi europei, tra cui l’Italia) entro il prossimo 12 dicembre per poi passare all’attuazione eventuale. 

Tra streaming ed elettrodomestici

Pur potendo contare sullo sfruttamento delle fonti nucleari e idroelettriche, la Confederazione Elvetica deve fare i conti con un fabbisogno di elettricità ben superiore in relazione all’energia prodotta. Ed ecco che scattano le contromisure. Per ridurre i consumi le iniziative delineate muovono principalmente su tre vettori. Il primo: la rinuncia, da parte degli utenti, alle serie Tv in streaming al fine anche di contenere il traffico generato dalla riproduzione di contenuti su banda larga: gli esperti hanno rilevato che incidono per l’80% dei dati messi in rete. Il secondo vettore di manovra riguarda gli spostamenti: dall’abbassamento del limite di velocità massima in autostrada a 100 Km/h fino alla decisione di riporre nel proprio garage quelle auto elettriche che da tempo sono state sostenute e incentivate dal governo, ma che ora si propone che vengano impiegate solo in situazioni essenziali: lavoro, spesa e visite mediche. Ultimo e terzo perno della strategia delineata dalla Svizzera riguarda la vita domestica e l’utilizzo degli apparecchi. I termostati del riscaldamento dovranno stare a 18 gradi nelle abitazioni private –risparmio stimato del 6% – e a 19 gradi per alberghi ed edifici pubblici. Infine, stop al bucato con acqua a 40 gradi.