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Spotify ha firmato la quarta edizione del rapporto Culture Next. Un’indagine, quella messa a punto dalla piattaforma di streaming musicale e non solo, che focalizza le tendenze culturali più diffuse nel coinvolgimento e nella vista della Gen Z e dei Millennials in Italia e nel mondo. Obiettivo: fornire agli inserzionisti una visione sul futuro dell’audio in generale. Un’analisi che scaturisce da un dato: nel corso del primo trimestre 2022, gli utenti di età compresa tra i 18 e i 24 anni hanno già ascoltato più di 578 miliardi di minuti di musica sulla piattaforma – più di qualsiasi altra fascia di età – e circa 16 miliardi di minuti in più rispetto ai Millennial nello stesso anno.

Spotify: il rapporto Culture Next e i principali trend

Secondo l’indagine Culture Next di Spotify, risulta che il 73% dei componenti la Gen Z ascolta ed utilizza l’audio per connettersi meglio con sé stesso. Quindi, il 68% ha dichiarato di ascoltare e guardare contenuti legati agli anni passati, un periodo più sereno e meno complicato, che si desidera riscoprire perché rassicura. Infatti, la Gen Z in Italia si definisce molto più “stressata” rispetto ai Millennials: il 67% di questa utilizza i contenuti audio per affrontare stress e ansia, mentre il 57% dei membri della Gen Z ascolta i podcast per trovare conforto, calmarsi o rilassarsi. I contenuti audio costituiscono, nella forma podcast, un format rilevante e in costante espansione: il 61% degli utenti di età compresa tra i 18 e i 24 anni in Italia afferma di ascoltarli per trovare le risposte a domande difficili o personali prima di parlarne con la propria famiglia, mentre il 69% dello stesso gruppo fruisce di contenuti audio per ricavare informazioni di cui discutere con i propri amici. Un fattore importante, se è vero che il 58% dei più “adulti” tra i ragazzi appartenenti alla Gen Z ha dichiarato di sentirsi stremato dalle continue sollecitazioni della cultura tecnologica e dei social media. Insomma, essendo l’audio lo strumento più funzionale che permette alla GenZ di esplorare e mettere in mostra i propri gusti unici e inimitabili, sta cambiando il rapporto tra creator e fan nella percezione nel vissuto della Gen Z. Grazie alle chat su Discord o TikTok, si stanno formando piccole community online di creator e fan, che prevedono lo scambio di informazioni emozioni e sensazioni. Una condivisione molto più ampia e intensa che in passato.