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Sky UK ha informato i suoi fornitori commerciali di cessare l’installazione di “nuove ” antenne e parabole satellitari sulle case dei clienti entro la fine del 2023, il che è ampiamente compreso nel nuovo piano di crescita che passa dall’adozione dello streaming attraverso IPTV basato sulla connettività a banda larga basata su Internet. Non è un caso che Sky si stia muovendo rapidamente in più direzioni: dalla fibra ottica (Sky Fibra) ai TV inclusi nel contratto (Sky Glass) fino all’abbandono progressivo della trasmissione satellitare. Che peraltro già avviene attraverso gli abbonamenti a Now.

Al momento, la maggior parte dei servizi TV di Sky nel Regno Unito è ancora fornita tramite i servizi satellitari digitali, ma le cose stanno cambiando con l’anno scorso facendo leva su Sky Glass basato su banda larga, che ha reso possibile lo streaming dei canali TV e contenuti su una connessione ISP a banda larga in tutta la Gran Bretagna. 

Secondo alcune stime, la stragrande maggioranza delle case del Regno Unito (circa il 97%) sono alla portata di una connessione a “banda larga superveloce” (30Mbps+), mentre le linee a banda larga gigabit dovrebbero raggiungere circa l’80% delle case entro la fine del 2025. Basti pensare che tale copertura, se combinata con i nuovi prodotti di distribuzione televisiva di Sky basata su Internet, dovrebbe ridurre rapidamente la necessità di antenne paraboliche.

Secondo un articolo apparso su Advanced Television, Sky ha già informato i fornitori sul progetto per porre fine all’installazione di nuove antenne paraboliche nelle case entro la fine del 2023. La mossa non dovrebbe avere ripercussioni sui clienti che hanno già installato la parabola, dal momento che la distribuzione satellitare e il supporto hardware per quegli utenti dovrebbero continuare per alcuni anni (hanno recentemente rinnovato il loro accordo con la società satellitare SES Astra). Stiamo sempre riferendoci alla situazione specifica del Regno Unito, che però diventa una case history importante per come Sky potrebbe muoversi anche in altri Paesi. Come nel caso dell’Italia che, come detto, può contare su Sky in termini di fibra, TV e streaming.