NIKON
NIKON

Sicurezza informatica: l’Unione Europea pronta ad ampliare lo schema di certificazione, cloud incluso

Sicurezza informatica al centro dell’attenzione dell’Unione Europea che è pronta ad ampliare lo schema di certificazione, relativamente alla proposta di norme sull’etichettatura. Queste, oltre a interessare top player come Amazon, Google di Alphabet e Microsoft, coinvolgerebbero anche le banche e le compagnie aeree.

Sicurezza informatica: regole più stringenti per il cloud

La mossa dell’Unione Europea per istituire un sistema più ampio e solido arriva mentre Big Tech guarda al mercato del cloud governativo per guidare la crescita nei prossimi anni, mentre il boom dell’Intelligenza Artificiale dopo il successo virale del ChatGPT di OpenAI potrebbe anche aumentare la domanda di servizi cloud. L’ultima proposta dell’agenzia europea per la sicurezza informatica (Enisa) riguarda uno schema di certificazione dell’Ue (Eucs) che garantisce la sicurezza informatica dei servizi cloud e determina il modo in cui i governi e le aziende del blocco selezionano un fornitore per le loro attività. Il documento sembra mantenere le disposizioni chiave contenute nelle bozze precedenti, come il requisito che i giganti tecnologici statunitensi costituiscano una joint venture con una società con sede nell’Unione Europea per qualificarsi per la relativa etichetta di sicurezza informatica. E ancora. Un’altra disposizione afferma che il servizio cloud deve essere gestito e mantenuto dall’Ue: tutti i dati dei clienti del servizio cloud devono essere archiviati ed elaborati sempre nell’Unione, in conformità delle leggi in vigore nell’area che hanno la precedenza su quelle “extra territorio” relative al fornitore di servizi cloud. L’ultima bozza prevede la possibilità di estendere i severi requisiti al terzo livello di sicurezza più elevato. 

Per commentare questo articolo e altri contenuti di igizmo.it, visita la nostra pagina Facebook o il nostro feed Twitter.

Articolo correlato
Autore correlato