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Serie A di calcio: nella domenica dei verdetti finali – in particolare per quelli legati alla qualificazione in zona Champions League, visto che l’Inter già campione – c’è chi guarda già al prossimo campionato. Chi? Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim, che scende in campo senza andare troppo per il sottile. La testa e la visione sono già proiettate alla prossima stagione, alla luce dell’accordo sui diritti televisivi acquisiti da Danz al posto di Sky (costretta ad accontentarsi del Pacchetto 2, con tre partite, e non di più, da trasmettere sul satellite). Proprio con la suddetta piattaforma, Tim ha perfezionato un accordo a partire dal prossimo mese di luglio. “Sulla nostra intesa con il player Dazn per la prossima Serie A non possiamo svelare ancora i dettagli. Tuttavia, possiamo dire in qualche misura simile a quello con Disney”, ha spiegato Luigi Gubitosi in occasione della call con gli azionisti. In sostanza abbiamo arricchito di contenuti Timvision e deciso di aumentarne il prezzo del 40% per riflettere il valore della piattaforma che da luglio vedrà il calcio sulla fibra. E sarà una vera e propria rivoluzione, grazie a Dazn che ci ha voluto al suo fianco come partner strategico”.

Tim a caccia di 5 milioni di calcioli

Secondo l’amministratore delegato Luigi Gubitosi lo spostamento anche su Internet di un prodotto forte come il “grande calcio”, in particolare il campionato di Serie A, consentirà anche a Tim di aumentare i ricavi medi per utente, oltre che di ampliare la domanda per i servizi di Tim. Il che potrebbe favorire anche una migrazione verso la fibra. Più in generale, vale la pena ricordare che in Italia gli spettatori del calcio in Italia sono circa 5 milioni. Una fanbase molto importante, a cui Tim strizza l’occhio presupponendo che la metà di questi “utenti” non abbia ancora la Banda Ultra Larga. Insomma, di ciccia ce n’è, eccome. E così si spiega l’ambizione di Tim di imporsi ancora di più come “un must to have” nel panorama televisivo e dell’entertainment italiano.