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Serie A e diritti Tv: dal 2024/2025 possibile un Canale della Lega. Accordo difficile coi broadcaster, ma…

Serie A e diritti Tv, qualcosa si muove. Almeno stando alle dichiarazioni dell’amministratore delegato della Lega, Luigi De Siervo, intervenuto nel corso della trasmissione radiofonica ‘La politica nel Pallone’. Parole precise sullo stato dell’arte di una trattativa non facile per l’assegnazione dei vari “pacchetti matrioska” del triennio 2024-2027 o del quinquennio 204-2029. A fronte della situazione attuale, insomma, potrebbero schiudersi nuovi scenari.

Serie A e diritti Tv: la distanza tra domanda e offerta (di euro)

Come noto, dopo che sono andati sostanzialmente a vuoto il primo bando e la successiva rimodulazione delle offerte da parte di DAZN, Sky e Mediaset (in corsa per la trasmissione di una partita in chiaro) la negoziazione privata con i tre player (Rai, Warner Bros Discovery e Amazon Prime Video si sono defilate subito) ha come data di scadenza il prossimo 2 agosto. Ma le distanze, ha sottolineato il ceo della Lega Serie A, sono ancora distanti. La richiesta di quasi 1,2 miliardi di euro a stagione (tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa Italiana) appare un miraggio. I broacaster Tv e streaming starebbero giocando al ribasso, puntando a contenere i costi, e anche restando lontani da quei 927 milioni di euro che avevano messo sul piatto DAZN e TIM (con l’inserimento in corsa di Sky) per il triennio che si chiuderà dopo il prossimo torneo a fine maggio 2024.

DAZN, Sky, Mediaset: sarà partita a tre?

Per i diritti Tv della Serie A la distanza economica tra domanda e offerta sta pesando. E l’amministratore delegato avrebbe anche paventato l’ipotesi che il partner storico (leggi alla voce Sky, ndr) potrebbe restare a bocca asciutta. La rete satellitare, come noto, ha già stanziato un investimento corposo per acquisire i diritti delle prossime Coppe Europee (con annesso ampliamento del numero di partite) fra Champions, Europa e Conference League. Così come Amazon Prime Video si è accaparrata i diritti per la miglior gara del mercoledì. Ma ove questa ipotesi diventasse realtà, e dunque la partita per la Serie A diventasse a due (DAZN e Mediaset) si troveranno le risorse? Il gruppo del Biscione, per voce del suo amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi, non ha negato l’interesse per trasmettere una partita di Campionato in chiaro. Ma ha anche ribadito che il gruppo non è intenzionato a dover affrontare spese folli.

Il nuovo Canale della Lega

Ribadito che siamo in una fase di trattativa, con tutto quello che la situazione comporta in termini di schermaglie, i club della Serie A sono pronti ad attivare anche il cosiddetto “Piano B”. Che comunque in più di una circostanza è già stato paventato. Vale a dire la nascita di un vero e proprio Canale della Lega. Confidando che l’approvazione della nuova legge antipirateria possa soffocare un fenomeno che priva i detentori dei diritti di circa 300 milioni di euro all’anno (a causa della diffusione dell’illecito pezzotto), i club della Serie A sono pronti a compiere il grande passo, dopo aver puntato sull’offerta di intrattenimento, configurandosi come una sorta di media company capace per tenere collegati i tifosi tra Youtube e il Metaverso. Quindi, ove non saranno attribuiti i diritti entro l’estate, dal prossimo mese di settembre la Lega Serie A è pronta a partire con un’offerta proprietaria del contenuto, per l’appunto con la creazione di un Canale della Lega. Il tutto per dare vita a un’importante iniziativa imprenditoriale unica e per il futuro. A questo punto non resta che attendere l’inizio del mese di agosto.

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