playit

Dal primo gennaio 2019 navigare all’esterno in Europa in roaming è ancora più conveniente. Merito della ulteriore riduzione del costo al gigabyte relativamente al traffico tra gli operatori. Se nel 2018 al gestore telefonico costa 6 euro a giga, con il 2019 il prezzo “interno” è di 4,5 euro, aumentando di fatto la soglia di gigabyte a disposizione degli utenti a parità di piano telefonico.

E nel 2020 avverrà una ulteriore decurtazione del costo del gigabyte per gli operatori, proseguendo la scia di riduzione progressiva di azzeramento del roaming europeo iniziata nel 2017. Ricordiamolo ancora: stiamo parlando di Europa, quindi l’accordo è vincolante per gli operatori telefonici mobili attivi negli Stati membri dell’Ue (si veda l’immagine in questa pagina). È esclusa, per dovere di cronaca, la Svizzera.

Il calcolo dei GB

La domanda sorge spontanea: quanto si avrà a disposizione? Facciamo un esempio di Sim con canone di 10 GB mensili (gli altri calcoli sono semplici proporzioni basate su moltiplicazioni o divisioni). Dunque, per calcolare i GB a disposizione all’esterno bisogna prendere il costo dell’offerta (esclusa Iva), dividere per il costo per gigabye lato operatore (oggi 6 euro, dal primo gennaio a 4,5 euro) e moltiplicare per due.

10 euro corrispondono a circa 8,5 euro (arrotondato per eccesso), dunque in roaming europeo equivalgono a poco meno di 3 GB mensili secondo lo schema attuale e dal primo gennaio saranno circa 3,7 GB. Significa guadagnare circa 1 GB di traffico al mese in Europa.

A questo intervento si somma la riduzione del costo per GB extra soglia, che passa dagli attuali 0,71 centesimi di euro a megabyte a 0,54 centesimi di euro a MB a partire dallo scorso primo gennaio.

Dal 2020

Tra un anno si assisterà a una ulteriore riduzione del costo per GB tra operatori: da 4,5 euro del 2019 a 3,5 euro all’ingrosso nel 2020. Dal 2021 si assesterà su 2,5 euro, raddoppiando di fatto il volume di traffico mensile navigabile in roaming europeo.