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Road to 2018: cosa aspettarsi dai social a partire da domani

 

Mancano solo poche ore e poi il 2017 sarà solo un lontano ricordo. Quel che è certo è che nel nuovo anno la penetrazione dei social nella nostra quotidianità sarà sempre più pervasiva.

Ecco che allora diventa importante andare a vedere quali saranno i trend social del 2018, per anticipare e sfruttare al meglio le opportunità messe a disposizione dalla Rete.

 

La realtà aumentata vedrà la sua consacrazione

Sono passati 5 anni da quando Google ha tentato di lanciare i Google Glass, promettendo di consegnare la realtà aumentata al pubblico mainstream, cambiando per sempre il modo in cui viviamo e interagiamo con gli altri. Inutile dire che sono state promesse vane. Ora, 5 anni dopo, colossi come Facebook stanno cercando di dare nuovo lustro alla realtà aumentata, grazie anche alle nuove app sviluppate in questa direzione e all’aumento della vendita dei visori. Il 2018 potrebbe essere finalmente l’anno della realtà aumentata, che troverebbe senz’altro terreno fertile e applicazioni interessanti nella cornice offerta dai social network, cambiando totalmente la user experience e aprendo nuovi scenari.

Del resto sui social network l’appeal del testo si sta enormemente assottigliando, basti pensare che ogni giorno vengono condivise oltre 3 miliardi di foto. L’elemento visivo è ormai preponderante e maggiormente persuasivo.

Anche il gioco mobile verrà impattato dalla realtà aumentata, altro terreno su cui i social si muoveranno agilmente, complici anche le recenti scelte di aziende come Apple, che hanno lanciato i loro device di ultima generazione equipaggiati di chip che promettono efficaci esperienze.

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Contenuti sempre più esplosivi con il Live Streaming

Secondo Livestream.com l’80% degli utenti preferisce guardare il video di un brand piuttosto che leggerne un post, e l’82% preferisce una diretta piuttosto che un aggiornamento testuale. Nel 2017 il formato live ha goduto di una spinta enorme da parte di tutte le piattaforme social, spinta che ha contribuito alla sua larghissima diffusione. Ora che questo formato si è assestato, conquistando un posto fisso sia nell’immaginario delle aziende che dei consumatori, si può pensare che il 2018 vedrà un’ulteriore esplosione dei video live, inserendo nuove e intriganti soluzioni.

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Locale, Locale, Locale

Se c’è qualcosa che gli ultimi anni ci hanno insegnato, è che il pubblico vuole esperienze di interazione dirette, interpersonali e, soprattutto, locali. Le aziende hanno registrato e fatto proprio questo trend e così ci si può attendere che sempre più aziende locali scelgano di raggiungere i propri clienti cercando un engagement diretto, senza filtri.

Magari organizzando contest, eventi e promozioni che circoscrivano sempre di più l’offerta dirottando l’utente finale nello store fisico, facendolo sentire parte di uno storytelling locale, realizzato organizzando vere e proprie community intorno alla propria offerta.

 

I contenuti migliori? Quelli “effimeri” – Snapchat docet

10 miliardi di visualizzazioni al giorno. Questi i numeri relativi i video che fa registrare Snapchat, uno dei social preferiti dai giovanissimi. Sono questi i dati che devono farci riflettere: i contenuti che ottengono miglior prestazioni in termini di engagement e visualizzazioni sono quelli a scadenza, brevi, destinati a scomparire nel giro di poco tempo.

Sono contenuti fruibili dalla massa perché leggeri ma coinvolgenti, che hanno un maggior appeal perché credibili, poco costruiti e impostati. Sopratutto, proprio perché hanno una scadenza, godono del cosiddetto effetto FOMO (Fear Of Missing Out). In poche parole, la paura di perderselo.

E sono anche i contenuti spesso più spigliati, che si prendono meno sul serio e riescono nell’intento di avvicinare il brand al cliente finale, caratteristica che gli conferisce un certo grado di viralità, che è poi quello cui oggi aspirano tutti.

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Gli influencer: un mercato in espansione

 

Gli influencer sono stati una delle leve di mercato più chiacchierate del 2017. Ne è stata messa in discussione trasparenza, adeguatezza e autorevolezza. Talvolta non sono apparsi del tutto in linea con le strategie di marketing – almeno apparenti – dei brand che li hanno scelti. Ma nel corso del 2017 le aziende hanno affinato il modo in cui impiegarli. Hanno capito l’importanza di dare risalto alla qualità più che alla quantità. Del resto, molto spesso “numero di follower” non si traduce con “sostanza”.

E secondo i dati riportati da Social Media Today, è lecito aspettarsi che sempre più aziende investiranno nelle collaborazioni con influencer, uno dei mercati che sta crescendo più velocemente:

  • Il 94% di chi ha già fatto uso di influencer pensa che sia una strategia proficua.
  • Il 49% degli utenti di Instagram e Twitter fanno affidamento sui consigli dei loro influencer di riferimento.
  • L’impiego di influencer aumenta di circa 10 volte il tasso di conversione.

 

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