ELECTROLUX
ELECTROLUX

Le risposte a 10 domande nate dall’uso del Samsung Galaxy S24 Ultra

Lo stiamo usando ininterrottamente da qualche giorno prima del lancio commerciale in Italia e, in tutta franchezza, facciamo fatica a rinunciarvi (almeno per il momento) come smartphone principale per l’attività lavorativa. Abbiamo fin da subito inserito la Sim aziendale (lo smartphone con il numero privato è un altro), perché il Galaxy S24 Ultra, allo stato attuale, è la massima espressione di Android 14 e del device “tuttofare by Samsung” per la produttività. Abbiamo già dedicato una review, dei video di approfondimento e un video test su come funziona la Galaxy AI. Ora ci siamo posti nei panni del consumatore, cosa che facciamo sempre quando testiamo i prodotti, e abbiamo individuato 10 domande che ci si pone prima dell’acquisto o che ci sono state fatte tramite i nostri canali social. Ecco dunque una “guida all’acquisto” del nuovo flagship di Samsung. Non abbiamo ancora pubblicato la recensione completa e definitiva perché siamo in attesa dell’update che dovrebbe cambiare, e di molto, l’aspetto imaging. Ma potete trovare la nostra review in questa pagina nella quale descriviamo puntualmente l’esperienza di utilizzo.

Ho il Galaxy S23 Ultra, vale la pena passare al Samsung Galaxy S24 Ultra?

Secondo noi sì. Proveniamo da un uso esteso durato circa un anno del Galaxy S23 Ultra che, con gli aggiornamenti ricevuti nel corso del tempo, ha raggiunto una maturazione e prestazioni invidiabili. Però il passaggio di sente. A parte la presenza nativa dell’intelligenza artificiale Galaxy AI in OneUI 6.1, sui cui ritorneremo in seguito, il vero step evolutivo è dato da un insieme di fattori che sommati tra loro conferiscono stimoli ed esperienze nuove. Il display è piatto e più ergonomico per via dei bordi laterali ridotti; la costruzione in titanio riduce il peso; il processore è ancora più efficiente come gestione energetica; l’interfaccia è stata ulteriormente ottimizzata e si candida, anche nel 2024, a essere tra le migliori personalizzazioni del sistema operativo; è lo smartphone a prova di futuro perché inizia a mostrare il potenziale della IA generativa sostenuta da un SoC che ben si presta a qualsiasi esigenza. In più, la piattaforma Dex è stata perfezionata ed è più reattiva per via del chipset. Se avete un S23, in più, potete ottenere uno sconto interessante per passare alla nuova generazione con i programmi di trade-in dell’usato. Nel complesso, vi troverete in mano un’evoluzione in continuità di un progetto che raggiunge con il Galaxy S24 Ultra la sua massima espressione. Lo smartphone è eccellente, sulla carta e nell’uso quotidiano, senza stravolgere dinamiche e ambiente di utilizzo ma potenziandoli sapientemente.

La Galaxy AI è davvero così presente e fa la differenza?

Proprio nell’ottica di utilizzate un device che rappresenta un miglioramento evolutivo e non un prodotto che crea discontinuità con il passato, la Galaxy AI ha un ruolo fondamentale. Come tutte le vere innovazioni (innovazione significa rinnovare in modo sostanziale un qualcosa di esistente o già notto ma spesso viene confusa con concetti più estremi, errando) non è esplicita ma interviene quando serve. La vera capacità è portare funzioni innovative senza cambiare o stravolgere l’esperienza di utilizzo dell’utente, migliorandola in modo silenzioso. La Galaxy AI è utilissima per le traduzioni in tempo reale, per convertire in testi le registrazioni vocali (quante ore di sbobinatura ci ha risparmiato), per ritoccare le foto dopo lo scatto incrementando la cifra creativa con l’abituarsi alle funzioni, per avere riassunti di pagine, documenti e note. Nelle telefonate, quando si trova un interlocutore paziente capace di ascoltare (lo abbiamo sperimentato con un contatto di lavoro estero), l’assistente di chiamata che permette di tradurre in tempo reale è utile per un effetto secondario: si ha la riproduzione scritta della conversazione, utilissima per chi lavora dopo avere predisposto la persona che risponde a questo genere di interazione. Quindi sì, la Galaxy AI fa la differenza in tante piccole cose che poi diventano parte dell’abitudine di utilizzo al punto che ci si sente menomati di qualcosa quando si torna su telefoni privi di queste funzioni.

Il sensore fotografico principale è uguale a quello dell’S23 Ultra, si notano differenze con il Galaxy S24 Ultra?

Vero, il sensore principale è sempre l’Isocell HP2 da 200 Mpx di Samsung. Rimangono invariate le doti fotografiche: f/1.7, lunghezza focale equivalente di 24 mm, Ois, Pdaf multi direzionale e messa a fuoco con laser. Cambia in modo sostanziale l’ottimizzazione e la calibrazione dei colori grazie alle nuove funzioni IA e all’obiettivo di portare maggiore fedeltà cromatica. Si notano differenze nelle tonalità, più realistiche, e un uso più intenso della computational photography per restituire colori naturali e ancora più aderenti alla scena effettiva. Inoltre, la gestione delle foto alla massima risoluzione risente di un minore rumore fotografico e di una pixelatura inferiore, così da valorizzare effettivamente i dettagli quando si scatta in questa modalità. Lo stesso discorso vale anche per i video tanto che abbiamo iniziato a usare in modo convinto e deciso il Galaxy S24 Ultra per registrare tanto le video interviste quanto i video di prodotto, perché i miglioramenti di fine tuning attuati da Samsung presentano complessivamente risultati imaging superiori. Posto che si parte già da ottime prestazioni dell’S23 Ultra, grazie agli update ricevuti nel corso del 2023. Però l’S24 Ultra è superiore per coerenza visiva tra lo scatto e la realtà.

L’ottica tele periscopica da 50 Mpixel arriva a zoom 5x, non si sente la mancanza del 10x ottico?

Precisiamo che lo zoom a 10x non manca: è un crop 2x sul teleobiettivo da 50 Mpixel a 5x. La maggiore risoluzione rispetto al teleobiettivo periscopico dell’S23 Ultra (12 Mpixel) e i rinnovati algoritmi di computational photography permette di avere un 10x che non ha nulla da invidiare a quello ottico, anzi. Dal nostro punto di vista avere lo zoom ottico a 3x e 5x è ben più versatile e utile rispetto allo schema 3x e 10x dell’S23 Ultra, in modo particolare per i ritratti. Il 5x si usa sempre, se serve c’è un 10x su un sensore ad alta definizione che produce risultati identici a quelli dell’S23 Ultra. Ma il 5x ottico è perfetto in moltissime occasioni, laddove con l’S23 Ultra bisognava impostarlo a mano. Questa è ovviamente l’opinione e la valutazione di chi vi scrive. Ma con una precisazione: gli smartphone vanno scelti per ciò che si usa davvero di ciò che offrono, non mettendo le specifiche “un tot al chilo” in rapporto con il prezzo. Come direbbe Alberto Sordi: “Non avvilire la scienza”.

Il display piatto è davvero meglio nell’uso quotidiano? È davvero meno incisivo di quello dell’S23 Ultra?

Le domande sono nettamente correlate, perché Samsung non ha cambiato display (è sempre un Dynamic Amoled 2x WQHD+ da 6,8″ a 120 Hz) ma ha modificato forma e calibrazione. Bastano questi due interventi per cambiare ergonomia ed esperienza di utilizzo. Il display piatto del Galaxy S24 Ultra si fa leggere e usare meglio, anche per via di una impugnatura più salda. La mancanza di bordi arrotondati evita che sui lati più lunghi si perda in resa cromatica con il centro del pannello. La lettura è più comoda per gli occhi, la scrittura è migliore con la S Pen perché non scivola più sui lati leggermente piegati. Nel complesso, il nuovo display piatto migliora interazione, visione e riproduzione multimediale (dai video ai giochi). Parlando di colori meno incisivi, dobbiamo ammettere che si è creato un caso in lungo e in largo on-line senza che le cose fossero davvero così sbilanciate. Lode a Samsung che dimostra la costante attenzione verso i consumatori, così attuerà un correttivo alla modalità Vivida per rendere più “croccanti” le tonalità su schermo. Tipicamente noi usiamo gli smartphone con il profilo di colori Naturale perché più realistico. In ogni caso, la calibrazione di Samsung del pannello integrato nel Galaxy S24 Ultra si è concentrata sulla fedeltà dei colori: ponendo di fianco S23 Ultra e S24 Ultra si nota solo una minore (e più “sana”) enfasi delle cromie, soprattutto quelle calde. Non abbiamo rilevato disturbi o difetti visivi, tutt’altro. In ogni caso per rendere più contrastati i menu e l’interfaccia basta agire dal pannello degli sviluppatori con la soluzione che abbiamo proposto in questo articolo: https://www.igizmo.it/display-galaxy-s24-ultra-sbiadito-samsung-promette-un-fix-e-noi-proponiamo-una-soluzione/

La scocca in titanio è efficiente nella gestione del calore?

La scocca in titanio, anzi in lega di titanio, lima di una manciata di grammi il peso e restituisce una impugnatura più confortevole, salda e “calda”. Non in senso di produzione del calore ma di sensazioni sulla pelle. Perché lo Snapdragon 8 Gen 3 supportato da una camera di vapore gigante (occupa l’equivalente del 30% della superficie posteriore) riesce a smaltire il calore del SoC anche a pieno carico con giochi e app impegnative. Sì, il dorso diventa leggermente più caldo ma non diventa mai fastidioso, segno che Samsung ha lavorato molto sui materiali per assicurare un’efficienza termica che rasenta la perfezione.

Si notano differenze di prestazioni tra le due generazioni di Snapdragon?

La OneUI 6.1 è stata ulteriormente ottimizzata per lo Snapdragon 8 Gen X. La Gen 3 è in perfetta simbiosi con l’ambiente di Samsung e il Galaxy S24 Ultra rinnova questo sodalizio all’insegna della reattività e dell’esperienza d’uso. La differenza di prestazioni si nota nelle operazioni di IA: per esempio, le funzioni di editing con Google Foto eseguite in locale (senza appoggiarsi al clou) sono più rapide sull’S24 Ultra rispetto all’S23 Ultra. In termini di forza bruta, parliamo di un 20% scarso in più. In termini di uso pratico, tutte le app scorrono rapidamente su entrambi gli smartphone e l’S24 Ultra fa la differenza perché mantiene una coerenza di prestazioni anche con tante app aperte e compiti gravosi. La differenza maggiore si ha nell’autonomia, che è aumentata senza rinunciare alle performance pure.

Serve installare Expert Raw e Galaxy Enhance-X?

Sì, sono due app fondamentali per chi vuole sfruttare al massimo le doti fotografiche di scatto e post editing con IA del Galaxy S24 Ultra (ma anche dell’S23 Ultra e degli altri Samsung della gamma flagship). Expert Raw non solo permette di scattare in Raw ma ha anche funzioni professionali e di lunga esposizione, per esempio perfette per la fotografia notturna del cielo, mentre Enhance-X è eccellente per modificare, editare e perfezionare la foto, aggiungendo anche effetti e sfocati in fase di post-editing, che permettono di ottenere uno scatto ancora migliore di quello originale. Sono app da installare subito, su tutti Galaxy supportati. Va da sé che le prestazioni superiori dello Snapdragon 8 Gen 3 assicurano una minore latenza di risposta.

L’autonomia è migliorata o peggiorata?

L’autonomia del Galaxy S23 Ultra era già molto buona per le caratteristiche tecniche (display ampio e così via) dello smartphone. Quella del Galaxy S24 Ultra è addirittura superiore in quanto il SoC è meno energivoro in tutte le occasioni. Il guadagno è apprezzabile, perché in standy-by con Aod disattivato (è prassi di chi scrive non tenere attivo l’Always on display per via dell’uso eccessivo della batteria) ci si dimentica l’ultima volta che si è caricato lo smartphone. Nel weekend, con un uso meno intenso, si carica una sola volta. Durante la settimana, sfruttando al massimo tutto il potenziale dell’S24 Ultra si arriva a sera con maggiore autonomia di quella dell’S23 Ultra. Certo, le condizioni d’utilizzo nostre sono ideali: zona centrale di Milano, ben servita dalla rete del gestore. Questi risultati possono cambiare a seconda dell’operatore e della potenza del segnale. Tuttavia un dato rimane interessante: un viaggio di un’ora per Milano guidati dalle indicazioni di Google Maps impegna il 15% in meno la batteria rispetto al Galaxy S23 Ultra.

È cambiato in qualche modo l’uso della S Pen?

Le funzioni sono rimaste sostanzialmente uguali, seppure estese con quelle della Galaxy AI che provvede a rimettere in sesto le note prese a mano, a sintetizzarle e a tradurle. La S Pen è fedele e con precisione grafometrica allineata alle eccellenti prestazioni del Galaxy S23 Ultra. Ciò che cambia è che ora il display dell’S24 Ultra è piatto e si opera su tutta la superficie in modo uniforme e preciso.

ELECTROLUX
AIR TWISTER
DIFUZED
FIZZ
PALADONE
OTL
CROCKPOT
PANTHEK
ARCADE1UP