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Il continuo rincaro delle bollette non preoccupa solo le famiglie italiane ma anche, doverosamente, chi esercita un’attività commerciale o industriale. Come nel caso dei retailer associati ad Aires (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati), che annovera Euronics (insegne Euronics, Euronics Point, Comet, Sme), Expert (insegne Expert, Grancasa), GRE (insegne Trony e Sinergy), Mediaworld e Unieuro (insegne Unieuro e Monclick). Sono diverse centinaia di punti vendita in cui milioni di italiani entrano ogni giorno e trovano non solo cura nell’illuminazione, ma anche i prodotti accesi e pronti per essere usati e sperimentati prima dell’acquisto. Non coglie di sorpresa, dunque, l’appello dell’Associazione a trovare soluzioni per ridurre l’impatto sui costi di esercizio tanto dei negozi quanto delle insegne. Costi vivi che rischiano di finire fuori controllo, erodendo i margini e togliendo ossigeno a un settore che impiega 28mila persone e genera un giro d’affari di oltre 12 miliardi di euro in Italia.

L’appello di Aires al Governo sul “caro-bollette”

Il mercato italiano della Tecnologia di consumo in crescita anche nel 2021, ma l’aumento dei costi dell’elettricità causa molte preoccupazioni anche per i rivenditori di prodotti elettronici.

Il 2020 e il 2021 sono stati anni particolarmente difficili, ma di sensibile crescita per le vendite di elettronica di consumo. 

I dati recentemente divulgati da GfK mostrano il segno più sia per le vendite online che per i punti vendita fisici, sancendo la piena affermazione degli operatori ‘omnicanale’.

In questi ultimi anni i consumatori si sono affidati all’elettronica per svago, necessità domestiche, ma anche per necessità lavorative data l’introduzione dello smart working e della DaD (Didattica a Distanza), questo ha comportato un salto nelle dotazioni tecnologiche degli italiani e un sensibile aumento dei fatturati.

I negozi di prodotti elettronici tuttavia sono particolarmente energivori proprio per la necessità di avere una completa e intensa illuminazione delle aree espositive e di tenere accesi molti dei prodotti in vendita, in particolare i televisori anche in vista dell’imminente switch off.

“Le nostre imprese rischiano di disperdere i frutti del duro lavoro di questi anni – dichiara Andrea Scozzoli, presidente della Aires – e teniamo anche i pericoli di una fiammata dell’inflazione che avrebbe riverberi sui costi degli affitti per noi e sul prezzo di beni essenziali per i consumatori.Riteniamo, dunque, sia doverosa un’ulteriore valutazione da parte del Governo dell’impatto dei rincari energetici sulle imprese del Retail in generale e in particolare sui rivenditori di beni essenziali per la collettività quali quelli elettrici ed elettronici”.