PALADONE

Secondo l’agenzia Reuters, Meta (la casa madre del social network Facebook) avrebbe cercato di trovare una soluzione con l’Antitrust dell’Unione Europea, in merito alle indagini condotte sul suo utilizzo dei dati dei clienti e sul collegamento del suo servizio di annunci economici al suo social network. Da quanto si apprende, l’avvio del confronto e delle consultazioni al momento non avrebbe portato ad alcuna definizione, così come Né la Commissione Ue, né Meta hanno inteso rilasciare dichiarazioni in proposito.

Meta in cerca di un “accordo” per evitare sanzioni pesanti

I fatti raccontano che l’Autorità garante della concorrenza dell’Unione Europea ha avviato un’indagine su Facebook nel giugno dello scorso anno. Nel mirino degli organi di Antitrust c’è l’utilizzo “ingiusto e inappropriato”, da parte del social network, dei dati degli inserzionisti per competere con loro nel settore degli annunci economici online. Non solo. C’è anche un altro filone di inchiesta. Questa è focalizzata concentra su un aspetto: e cioè che Facebook leghi il suo servizio di annunci economici Marketplace al suo social network per trarre un maggiore nel raggiungere i clienti, escludendo i servizi di annunci economici online da parte dei competitor. Insomma, due faccende sufficientemente spinose che stanno inducendo il gruppo di Mark Zuckerberg a trovare una soluzione, che consentirebbe di evitare possibili multe fino al 10% del fatturato globale. Un accordo anticipato eviterebbe qualsiasi tipo di constatazione di violazione, utile per scongiurare richieste di risarcimento danni. Vale la pena ricordare che recentemente, l’Unione Europea ha inteso ridefinire le regole fondamentali per le attività delle Big Tech con l’approvazione di nuove regole come il Digital Markets Act, che rende illegale per i gatekeeper online favorire i propri servizi o imporre condizioni di accesso inique al proprio app store.