ticwatch pro 3 ultra gps
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Wear OS è il sistema operativo di Google derivato da Android e ottimizzato per funzionare sui wearable, principalmente smartwatch. Nel 2021 c’è stata la crasi tra Wear OS e Tizen di Samsung, che ha portato alla nascita di Wear OS 3 tutto nuovo, con l’interfaccia e le funzioni sapientemente modellate dal brand coreano, ma disponibile per il momento solo su alcuni modelli. Dunque, questo progetto divide in due il mercato degli smartwatch: quelli con Wear OS 2 (standard) e quelli che sono basati o riceveranno come update Wear OS 3. Il Ticwatch 3 Ultra Gps di Mobvoi è affidato a Wear OS “tradizionale” che a sua volta fonda le origini su Android 9. Tra i modelli con la release 2, ossia la maggior parte degli smartwatch con Wear OS, è il migliore per almeno tre ragioni: la qualità costruttiva, la scelta del doppio pannello (Amoled+bianco/nero a matrice passiva) per ottimizzare l’autonomia della batteria e le prestazioni dettate dal processore Qualcomm Snapdragon 4100 assistito dal chip Mobvoi per la gestione della sezione fitness e del doppio display. Per la cronaca, l’azienda è elencata tra quelle che dovrebbero ricevere Wear OS 3.0 sulla gamma di smartwatch ma i tempi non sono ancora stati comunicati e il prodotto in prova è basato sulla 2.0.

Il TicWatch Pro 3 Ultra Gps (299,99 euro) rappresenta il flagship nella produzione di smartwatch consumer di Mobvoi: integra il Gps, che permette di sfruttare le funzioni e le app di geolocalizzazione senza ricorrere al supporto dello smartphone. A quest’ultimo si collega via Bluetooth con l’app Wear OS, da cui “preleva” anche le informazioni relative all’account Google così da attivare le app in formato orologio presenti sul TicWatch. L’app Wear OS sullo smartphone permette di configurare il Pro 3 Ultra, di attivare le notifiche, di cambiare la watch face e di definire le impostazioni di funzionamento. Dall’orologio non rimane che comandare l’update del sistema operativo e gestire le informazioni usando i tasti (quello superiore per accedere al menu principale, quello inferiore per tornare indietro di uno step) e al touchscreen. Con uno scroll verso il basso si apre il menu rapido, simile a quello di Android su smartphone, mentre con uno swipe verso l’alto si visualizzano le notifiche. Ripetendo l’operazione verso destra si mostrano le informazioni più importanti, tra cui il meteo, mentre verso sinistra si osserva lo status di progressione dell’attività sportiva.

Il funzionamento dimostra la stretta parentela tra Wear OS e Android, solo su un display più piccolo e compatto. Quello del TicWatch Pro 3 Ultra Gps è decisamente unico nel suo genere. Sì, perché i pannelli sono due. Il quadrante da 1,4″ protetto da lastra Corning Gorilla Glass accende l’Amoled a colori da 454×454 pixel quando si interagisce con lo smartwatch e si attivano le funzioni o le app. In modalità stand-by è sostituito dallo schermo FSTN monocromatico che mostra le informazioni fondamentali, tra cui data, ora, passi e autonomia, e configurabile in 18 colori. Di fatto è lo schermo FSTN a sovrastare quello Amoled: quando si accende quest’ultimo, il primo è trasparente. TicWatch chiama questa tecnologia Dual Display 2.0 ed è una firma tecnologica. L’obiettivo è massimizzare l’autonomia della batteria da 577 mAh. E raggiunge l’obiettivo. Mantenendo l’orologio connesso e con un utilizzo quotidiano, si arriva a ricaricare una volta alla settimana. Con un impiego più intenso delle funzioni fitness (sono più di 100 le attività sportive predefinite) si ricarica un paio di volte. La batteria si esaurisce in una giornata se siete particolarmente sportivi e volete sfruttare al massimo la connettività con lo smartphone. Eliminando anche quest’ultima e affidandovi al Dual Display 2.0, attivando la Essential Mode nelle impostazioni, si userà solo il pannello FSTN che assicura più di un mese di autonomia. Certo, le funzioni e le app sono disattivate ma è una rinuncia per chi vuole massimizzare la durata della batteria.

Mobvoi mette a disposizione tutte le scelte possibili. Anche in termini di funzioni, così dal menu si possono predisporre attività sportive attivabili dal secondo tasto configurabile (per accendere subito il monitoraggio del running e così via) e non mancano app dedicate alla misurazione dell’ossigenazione del sangue, del battito cardiaco, della frequenza respiratoria, della gestione dello stress e del monitoraggio del sonno. La precisone del TicWatch Pro 3 Ultra Gps è ottima nell’attività sportiva e buona nelle singole misurazioni. L’app che raccoglie e sintetizza tutti questi dati sullo smartphone è Google Fit, quindi dovrete averla installata per analizzare in modo preciso i vostri progressi. C’è anche l’app Mobvoi che esegue la medesima funzione: a voi la scelta se preferite aggregare tutto in cloud oppure affidarvi alle risorse peculiari del brand. Che peraltro offre la misurazione dello stress e della fatica, il rumore ambientale (funzione TicNoise) e permette di perfezionare l’abbinamento con Google Pay per pagare via Nfc, integrato nello smartphone insieme con Bluetooth 5.0 e Wi-Fi (si collega in automatico alle reti Wi-Fi configurate per l’account Google).

Se vi state chiedendo quale sia la resistenza all’acqua del TicWatch 3 Ultra Gps, la risposta è contenuta nella certificazione IP68. Ossia la scocca è sigillata per resistere all’intrusione di polvere, sabbia, detriti e a immersioni in acqua dolce fino per 30 minuti fino a 1,5 metri. Lo smartwatch di Mobvoi non ha una cassa resistente alla pressione (tipicamente indicata con la dicitura Atm) ma può essere portato per il nuoto in piscina e resiste alle intemperie meteo. Non vi consigliamo di usarlo per la doccia né in acqua salata perché la dicitura IP non identifica la tenuta dei sigilli al contatto con elementi chimici (shampoo e bagnoschiuma) e con l’acqua del mare. Ciò non toglie che per qualsiasi attività sportiva che comporti acqua dolce, sudore, pioggia e quant’altro, il TicWatch 3 Ultra Gps sia perfettamente adeguato a sostenerla e con risultati ottimi nella restituzione dei dati monitorati.

A ulteriore conferma, precisiamo che la cassa e il cinturino sono ad alta resistenza. La prima è in alluminio e nylon ad alta resistenza; il secondo in gomma fluorurata (cioè trattata per resistere a sforzi, al calore e agli agenti chimici) con passo da 22 mm.

A tutto questo aggiungiamo che, essendo Wear OS parte integrante e per certi versi fulcro dell’ecosistema Google, dispone di Assistant. Così che con il TicWatch Pro 3 Ultra Gps è possibile utilizzare i comandi vocali e ricevere risposte sul display o anche con la voce sintetizzata sfruttando il microfono e lo speaker integrati nella parte laterale della cassa.

Valutazione
Mobvoi TicWatch Pro 3 Ultra Gps - 299,99 euro
recensione-ticwatch-pro-3-ultra-gps-tra-i-migliori-wear-os-2A livello hardware il TicWatch Pro 3 Ultra Gps non ha nulla da invidiare a smartwatch più blasonati. Certo non ha la certificazione Atm ma solo IP, tuttavia è perfetto per le principali esigenze di fitness e sportive, ha un lato fashion non trascurabile e dispone del doppio display che, nella vita di tutti i giorni, aiuta a dilatare i tempi di ricarica. Peraltro piuttosto veloci: con un alimentatore standard da 30 Watt si è operativi in un'ora circa. La configurazione comprende 1 GB di Ram e 8 GB di storage, sufficienti per mantenere traccia dei dati ma se si vuole scaricare la musica in locale diventano il minimo indispensabile. Il vantaggio del Pro 3 Ultra è rappresentato dalla leggerezza (41 grammi) e dalla resistenza complessiva offerta. Non è uno smartwatch sportivo verticale piuttosto è un device Wear OS a tutto tondo, che riesce a bilanciare vari tipi di utilizzo né troppo intensi né semplicistici. Certo, l'update a Wear OS 3 ha il potenziale di arricchire e migliorare sensibilmente le prestazioni, soprattutto in sincronizzazione, perché sfrutterebbe perfettamente l'hardware a disposizione.