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RUSSELL HOBBS

Il Suunto Vertical è un orologio completamente riprogettato rispetto ai precedenti smartwatch del brand finlandese Suunto. Sulla base del suo ideale predecessore 9 Peak, è stato realizzato un wearable con pannello solare integrato nella corona circolare che “abbraccia” il display a matrice transflettiva con retroilluminazione a Led. I materiali sono nobili: cassa in titanio e vetro in zaffiro. A cui si aggiunge una buona durata della batteria e le mappe off-line, scaricabili dall’app, per il Gps. Pesa 74 grammi e ha cinturino in silicone forato per fare traspirare la pelle. Il Vertical riesce ad avere un aspetto vintage, tipico dei Suunto, ma in una veste possibilmente moderna. Così l’estetica è sufficientemente sofisticata per portarlo al polso non solo per l’attività sportiva ma anche nella quotidianità, in ufficio o nel tempo libero.

Il display ha una risoluzione al minimo sindacale: 1,4″ con risoluzione di 280×280 pixel. La cassa del Vetical misura 49 x 49 x 13.6 mm, ovvero pari a 6 x 6 x 2,8 millimetri più grande del suo predecessore, il 9 Peak Pro, e pesa anche quasi un grammo in più. Il passo del cinturino è di 22 mm. È certificato per immersioni fino a 100 metri, mentre la batteria si ricarica con un supporto a magnete a doppia polarità. La batteria in modalità smartwatch ha un’autonomia di circa tre settimane; diventa di circa 50 ore in modalità fitness, sport e outdoor con Gps sempre attivo. La lunetta Solar opera in pieno sole evitando di ridurre la batteria quando si attivano le modalità fitness o sport: sono oltre 50 le modalità che gestisce il Vertical. Questo per dire che l’autonomia è nella media degli smartwatch sportivi di pari dimensioni. Dunque, Suunto ha giocato sul prezzo: ha offerto tutto ciò che si ottiene con i brand più blasonati per il fitness e l’outoor ma a 799 euro, più aggressivo rispetto ai più recenti modelli. Ma il vantaggio in termini di prezzo si paga soprattutto nell’esperienza d’uso.

Chi vi scrive ha avuto un Suunto come primo vero smartwatch e di modelli del brand finlandese ne ha acquistati quattro, prima di preferire altri strumenti. Ebbene, il software è rimasto sostanzialmente fermo alle suo origini, salvo qualche abbellimento cromatico e qualche intervento estetico di secondo piano. Persino le watch faces risentono dell’età e, alla fine, si mantiene quella standard con le scritte in digitale. Purtroppo su questo fronte, Suunto segna il passo rispetto ai più moderni smartwatch e ne risente l’intera esperienza d’utilizzo perché non si può dire che ci si muova in un ambiente bello. Efficace e abbastanza semplice, certo, ma non bello e appagante per gli occhi. L’interfaccia dell’orologio è rimasta ancorata a un elenco di funzioni accessibili con i tasti che portano a Mappa, Bussola, Registro, Controlli multimediali, Timer, Allarmi, Non disturbare, Torcia, Retroilluminazione, Quadranti orologio e Impostazioni. A ciascuna di queste macro voci corrisponde un menu a cascata con le opzioni. Invece, l’app per smartphone è piuttosto completa.

L’abbiamo indossato per circa un mese raggiungendo la conclusione che il Vertical assomiglia molto ai precedenti produtti di Suunto. Tre pulsanti lungo il lato destro del case facilitano la navigazione nei menu, ma si può anche utilizzare il touchscreen anche durante le attività di fitness e in outdoor, da consentire di visualizzare le informazioni principali. Nell’uso si comprende come la reattività del display al tocco non sia prodigiosa e alla fine si preferisce utilizzare i tasti. Alla resa dei conti, questi ultimi sono più reattivi in un’interfaccia che non brilla per velocità; ma con il touch è ancora meno reattiva.

ProContro
Mappe offline gratisInterfaccia un po’ retrò
Ottima durata della batteriaWatch faces poco entusiasmanti
Numerose modalità di allenamentoDesign vintage
Prezzo interessanteComandi migliorabili

Sul lato inferiore dell’orologio, una serie di sensori monitora lo stato della salute, dalla frequenza cardiaca alla saturazione di ossigeno nel sangue. Le statistiche ci sono apparse sufficientemente accurate se confrontate con altri strumenti del genere. Il Vertical è preciso nella misurazione dei parametri vitali nonostante la semplicità dello schema dei led. Certo, va tenuto piuttosto stretto al polso perché la corona intorno ai sensori è meno pronunciata rispetto ad altri strumenti e se i led non sono bene a contatto con la pelle, le misurazioni risultano falsate.

Sommando queste prime considerazione, si arriva alla conclusione che Suunto abbia progettato il Vertical per attività di alto livello, addirittura semi professionali, e, come dice il nome stesso, verticali per chi vuole perseguire obiettivi sportivi e di fitness verticali. La scalabilità è quindi un po’ limitata: per gli utenti amatoriali è fin troppo; così come per chi svolge una singola attività indoor oppure outdoor; per i professionisti ci sono soluzioni altamente specializzati. Il Suunto Vertical è un po’ tutto, nella strada di mezzo che lo mette in parallelo con strumenti più versatili.

Forse il più grande punto di forza del Vertical è la sua capacità di accedere e archiviare mappe offline in modo completamente gratuito. Sebbene questo non sia il primo orologio Suunto a offrire la mappatura, è il primo a ricevere una funzionalità così utile dopo il Suunto 7 fuori produzione. Il modo più semplice per accedere alle mappe offline è scaricare una parte dei dati della mappa nell’app Suunto prima di caricarla sull’orologio: l’intera Italia ha un peso di circa 4,8 GB; lo spazio di storage del Vertical è di 32 GB.

Sul quadrante sono visualizzate indicazioni precise, con anche le linee altimetriche e le informazioni sui dislivelli. Il Suunto Vertical non solo guida in modo preciso tra i percorsi ma permette anche di seguire e tenere traccia precisa delle attività svolte, visualizzandole direttamente in modo georefernziato sul display. Non solo, si possono creare percorsi e sentieri per farsi guidare dallo smartwatch, tanto all’interno delle città quanto in outdoor. La precisione di geolocalizzazione è molto buona, anche perché l’orologio può connettersi alle cinque le principali reti satellitari (GPS, GLONASS, GALILEO, QZSS, BEIDOU) tramite un’antenna a doppia frequenza (L1 e L5). L’acquisizione del satellite è rapida e il Vertical acquisisce costantemente il Gps pronto per l’uso in meno di 6 secondi.

Rispetto ai precedenti modelli di Suunto con Gps, il Vertical non impiega mai più di una decina di secondi a prendere il segnale e non obbliga a spostarsi continuamente per perfezionare la precisione della bussola e del segnale satellitare. Significa che non è più necessario rimanere con il polso in aria in attesa che lo smartwatch diventi operativo, come avveniva con il 9 Paek: è un miglioramento che rende il Vertical più attraente.

Ciò aiuta quando si deve iniziare l’allenamento. Corsa, ciclismo, nuoto, escursionismo, corsa a ostacoli, sport motoristici, pattinaggio a rotelle, danza, equitazione, caccia, parapendio. Queste sono solo alcune delle oltre 95 modalità sportive (tra macro e dettagliate) che il Vertical può monitorare. Se una delle tue attività preferite è assente dall’elenco, si può creare una modalità di attività personalizzata con schermate dati specifiche per mantenere le tue statistiche preferite in primo piano. Sfortunatamente, si possono creare solo fino a quattro schermate dati per una determinata attività.

Per quanto riguarda il resto delle funzioni di smartwatch, dalle notifiche alla riproduzione musicale, solo alcune sono presenti. Si ricevono le notifiche di base ma mancano i controlli audio interattivi di livello avanzato, forse per via dell’impatto sulle capacità di elaborazione del chipset. Come detto, non sempre l’interazione è reattiva come ci si aspetterebbe. Suunto ha preferito concentrarsi sul fare funzionare perfettamente le mappe con il Gps piuttosto che su alcuni funzioni “orpello” che però fanno la differenza quando si investono quasi 800 euro.

Stesso discorso vale per il display del Vertical, per il quale Suunto non ha fatto sostanziali passi avanti rispetto al 9 Peak. È difficile leggere il testo alla luce diretta del sole senza la retroilluminazione accesa e il processore è appena abbastanza veloce per le attività da svolgere. Non causa alcun problema in tempo reale sia che stia rivedendo le statistiche alla mia scrivania o che stia percorrendo una lunga corsa, ma vista la concorrenza diretta di altri strumenti da polso con display di migliore qualità, un atleta potrebbe essere portato a valutare altre opportunità. Per quanto, il Vertical mostri sul display in modo chiaro le informazioni necessarie per l’attività.

E dal punto di vista hardware, il caricabatterie potrebbe essere perfezionato. I perni magnetici sono deboli, rendendo difficile posizionare l’orologio sul caricabatterie a meno che non lo si lasci su una superficie piana. Basta un piccolo scostamento, magari involontario, per interrompere la carica. Nelle nostre prove, è capitato che si carica batteria e orologio si trovassero disassati, quikndi la carica era ferma.

A parte le stranezze dell’hardware e uno schermo migliorabile, il Vertical è un orologio da avventura abbastanza potente che giustifica la scelta di Suunto rispetto alla concorrenza: prezzo più basso, mappe gratuite e mancanza di alcune funzioni multimediali (per esempio scaricare la musica in locale), interfaccia collaudata. Però Suunto ha davvero centrato lo stile: questo orologio ha un bell’aspetto e, a volte, sembra importante.

Alla fine, forse è più importante considerare quanto lontano è arrivato il Vertical partendo dai presupposti del 9 Peak Pro e, come ogni buon seguito, si basa sul feedback per migliorare l’esperienza in modo significativo. Però forse il brand avrebbe dovuto anche osservare ciò che avveniva fuori dalla propria offerta di prodotto per profondere nel Vertical qualcosa di più. Non è perfetto, ma nella sua impostazione minimal è verticale su certe tipologie di utenti e sui fan di Suunto che ritrovano nel Vertical un ambiente ben noto, più colorato e attuale.

Si intravede questo approccio autoreferenziale, per esempio, nella funzione di torcia. Che è sostanzialmente l’illuminazione a massima potenza dei led del display. Attualmente ha solo una modalità, quindi nessuna luce stroboscopica o rossa per preservare la visione notturna. È abbastanza luminoso per muoversi e per vedere cose vicine, ma non è una vera e propria torcia.

Oppure basta osservare i dati sul sonno. Sono completi ma sofisticati, con un punteggio sulla qualità del dormito ma senza indicazioni su variabili quali frequenza cardiaca e altre informazioni che potrebbero descrivere in modo dettagliato il recupero e la propensione all’attività sportiva. Viene mostrato il livello di ossigeno nel sangue ma i dati sono un po’ troppo omologati e viene il dubbio che la precisione sia parziale.

Valutazione
Suunto Vertical Titanium Forest - 799 euro
recensione-suunto-vertical-titanium-forest-versatile-ma-migliorabileIl Suunto Vertical è un orologio sportivo robusto che ha alcuni punti di forza: la precisione Gps, la durata della batteria e la leggibilità dello schermo, per quanto il display non sia di ultima generazione. È leggero e ha un'estetica che si presta anche per il tempo libero. Certo, a quasi 800 euro un cinturino in silicone leggero potrebbe lasciare il posto a uno in nylon. La frequenza cardiaca ottica è solida nella misurazione ma dipende dall'assicurarsi che il cinturino in silicone sia molto stretto, altrimenti i dati sono poco affidabili. Il Vertical non è sempre reattivo ai comandi, probabilmente legati al software e alla messa a punto dell'interfaccia. Peccato, perché la qualità costruttiva è indiscussa. Sul fronte software, la speranza è tutta negli aggiornamenti che Suunto potrebbe proporre nel tempo: nel periodo di prova in cui l'abbiamo usato, non sono arrivati update.