samsung galaxy z flip4 review recensione igizmo
playit
BEST-FOR-IGIZMO

Finalmente i nuovi foldable di Samsung sono in vendita. Dunque prendiamo spunto per muovere verso la recensione del Samsung Galaxy Z Flip4, lo smartphone a conchiglia di Samsung che migliora, corregge, perfeziona e porta a pieno completamento il progetto iniziato con il Flip3. Ogni aspetto del Flip4 è stato ridisegnato, almeno a livello di design industriale, ma nel contempo, citando Il Gattopardo, è cambiato tutto perché tutto rimanesse uguale. E ciò che è rimasto invariato, in questo cambiamento nei punti e nei modi giusti sapientemente attuato da Samsung, è l’esperienza: sempre al top. Con grande rimpianto per i telefoni a conchiglia e buona pace del dominante layout una volta definito “candybar”, vale a dire quello classico che verte totalmente sul touchscreen.

Dal minuto 1:20 al minuto 8:45 del video qui di seguito potete vedere l’hands-on in anteprima del Samsung Galaxy Z Flip4

Il Galaxy Z Flip4 rientra nella quarta generazione di smartphone pieghevoli di Samsung ed la terza edizione del modello a conchiglia. Rispetto al Flip3 (qui la nostra recensione approfondita) sono tanti i punti d’incontro se si osserva l’elenco delle caratteristiche tecniche messe a confronto nella tabella qui di seguito. L’abbiamo pubblicata per completezza e per fare comprendere che, molto spesso, le differenza tra due device non sono limitate alle sole specifiche tecniche migliorate o potenziate. No, tant’è che Samsung ha lavorato principalmente a livello software, potenziando il concetto di Flex Mode (ora applicato a un maggior numero di app), sull’ambiente più personalizzabile e coeso con l’ecosistema e con una batteria da 3.700 mAh (ereditata dal Galaxy S22) che porta l’autonomia a superare tranquillamente la giornata lavorativa.

È l’insieme delle parti che costituisce uno smartphone e i moduli scelti da Samsung, da una parte conservativi (si veda la sezione fotografica), dall’altra migliorativi (chipset, batteria e Cpu), rendono il Flip4 lo smartphone a conchiglia con display pieghevole destinato a chi vuole sommare estetica (fashion e design), funzionalità, prestazioni flagship e un reparto fotografico che, nella sua essenzialità, è stato potenziato e non teme il confronto con i modelli foto-oriented della stessa fascia di prezzo.


Samsung Galaxy Z Flip4 (2022)Samsung Galaxy Z Flip3 (2021)
Dimensioni aperto165,2×71,9×6,9 mm166×72,2×6,9 mm
Dimensioni chiuso84,9×71,9×17,1 mm86,4×72,2×17,1 mm
Peso187 grammi183 grammi
Display interno6,7”6,7”
Risoluzione2.640×1.080 (426 ppi)2.640×1.080 (426 ppi)
TecnologiaDynamic Amoled 2X, HDR10+,
1.200 nit (picco)
Dynamic Amoled 2X, HDR10+,
1.200 nit (picco)
Refresh rate120 Hz120 Hz
Rapporto
screen-to-body
85,4%84,7%
Display esterno1,9” Super Amoled1,9” Super Amoled
Risoluzione260×512 pixel260×512 pixel
ChipsetQualcomm Snapdragon 8+ Gen 1 (4 nm)Qualcomm Snapddragon 888 (5 nm)
CpuOcta-core, 1x 3.19GHz Cortex-X2
+ 3x 2.75GHz Cortex-A710
+ 4x 1.80GHz Cortex-A510
64 bit
Octa-core, 1x 2.84GHz Kryo 680
+ 3x 2.42GHz Kryo 680
+ 4x 1.80GHz Kryo 680
64-bit
GpuAdreno 670Adreno 660
Ram8 GB LPDDR58 GB LPDDR5
Storage128 GB (Ufs 3.1)
non espandibile
128 GB (Ufs 3.1)
non espandibile
Sistema operativoAndroid 12Android 12
InterfacciaOneUI 4.1OneUI 4.1.1
Batteria3.700 mAh3.300 mAh
Fotocamera
principale
12 Mpixel, f/1.8, 23 mm, Dual Pixel Pdaf, Ois,
Fov 83°
Sony IMX563
12 Mpixel, f/1.8, 23 mm, Dual Pixel Pdaf, Ois, Fov 83°
Fotocamera
secondaria
12 Mpixel, f/2.2, Fov 123°, ultra grandangoloSony IMX258
12 Mpixel, f/2.2, Fov 123°
Fotocamera selfie10 Mpixel, f/2.4, 26 mm, Fov 80°Sony IMX374
10 Mpixel, f/2.4, 26 mm, Fov 80°
Registrazione video4K@30/60fps, 1080p@60/240fps,
720p@960 fps – anteriore 4K@30fps
4K@30/60fps, 1080p@60/240fps,
720p@960 fps – anteriore 4K@30fps
ScoccaAlluminio
Corning Gorilla Glass Victus+
Alluminio
Corning Gorilla Glass Victus
ResistenzaIPX8IPX8
Connettività5G, Wi-Fi6, Bluetooth 5.2, Usb-C5G, Wi-Fi, Bluetooth 5.1, Usb-C
SicurezzaSamsung Knox, Samsung Knox Vault, sensore biometrico nel tasto di accensione, riconoscimento del visoSamsung Knox, sensore biometrico nel tasto di accensione, riconoscimento del viso
Geekbench single core1.212 punti1.061 punti
Geekbench
multi core
3.922 punti3.183 punti
Geekbench compute5.981 punti4.071 punti
Antutu726.223 punti588.027 punti

Galaxy Z Flip4, più potente, più resistente, più compatto

Mettendo vicini il Flip3 con il Flip4 si riconoscono a occhio nudo le differenze costruttive che caratterizzano il nuovo modello e che non sono solo frutto di miglioramenti, ma incidono proprio nel modo in cui Samsung ha pensato e costruito il foldable. Per certi versi, è stato addirittura ricostruito. A iniziare dal cosiddetto “hinge”, ossia dalla cerniera che tiene unite le due valve, o semi-socche, e permette al display interno di piegarsi, conseguentemente allo smartphone di chiudersi.

La nuova cerniera, che sul Flip3 era strutturata con ingranaggi e leve di alluminio, è stata ridotta integrando in un’unica struttura pressoché piatta sia per quanto riguarda le parti ruotanti, viti con ingranaggi modellati sul cilindro, sia per gli agganci, che sono più sottili e si sovrappongono alle viti in modo più sinergico. In sintesi sono due gli elementi: le viti che ruotano su loro stesse con appositi innesti per permettere il movimento; le piastrine che si mantengono unita la struttura. Il tutto riducendo lo spazio necessario a questi moduli in alluminio e metalli nobili. Tant’è che la scocca del Flip4 è più compatta di quella del Flip3.

In numeri: la sezione della cerniera è meno esposta per 1,2 mm, l’altezza da chiuso del Flip4 è ridotta di quasi 3 mm. Da aperto si riconoscono larghezza e altezza ridotte rispettivamente di 0,3 e 0,8 mm. Questo per effetto di cornici laterali del display interno ridotte al minimo indispensabile. A conti fatti, quando si impugna il Galaxy Z Flip4 ci si rende conto del fatto che è più piccolo (la differenza è sensibile anche in tasca) e leggero: la cura dimagrante incide per 4 grammi.

Questi interventi con il bisturi non hanno impedito a Samsung di rilanciare in termini di resistenza e autonomia. La scocca rimane certificata IPX8, quindi protegge l’elettronica dal contatto con l’acqua dolce e da immersioni fino a 1,5 metri per 30 minuti. La “X” indica che non c’è indice relativo alla polvere ma ciò non significa che il brand coreano abbia lavorato per impedire che detriti e polvere entrino laddove lo smartphone è più delicato. Ovvero nell’hinge.

Così la cerniera ha paratie laterali più compatte, con coperture più estese e meglio adese alla scocca, onde evitare che possano entrare granelli o altri frammenti sotto al display. La cerniera stessa è più “gentile” nell’operazione di piegatura del pannello Dynamic Amoled 2X (120 Hz) perché obbliga a essere più progressive nell’applicazione della forza necessaria ad attivare la leva che consente di “chiudere” il Flip4. Infine, il pannello sottostante è protetto da appositi layer nei confronti di un hinge che, come detto, è più piatto e quindi non ha elementi che possano sporgere internamente e sfiorare o toccare lo schermo foldable anche quando si usa maldestramente.

Ottimo il lavoro fatto: invisibile, certo, perché all’utente rimane solo l’esperienza più vellutata e flessuosa di utilizzo del Flip4. Tuttavia Samsung ha ripensato in modo opportuno questo elemento chiave per aumentare la solidità. Il brand certifica il meccanismo per oltre 200mila aperture, mentre la resistenza agli urti è affidata al frame in alluminio e alle due semiscocche coperte da lastra Corning Gorilla Glass Victus+.

Ciò non toglie che il Flip4, come gli altri foldable, obbliga ad avere più attenzione quando si usano questo genere di smartphone. Per esempio, assicurandosi che non ci siano corpi estranei quando si chiude il device oppure evitando urti su superfici frastagliate e, soprattutto, dalla parte del display. La direzione presa da Samsung nel rinforzare il Flip4 è quella giusta e ha già prodotto risultati notevoli, come possiamo testimoniare dal nostro utilizzo. Lo smartphone non teme continue aperture e chiusure e lo schermo interno è resistente. Tuttavia la superficie in Victus+, perfetta per la ricarica wireless e per l’effetto opaco satinato, convince subito a ricorrere a una cover onde evitare di scheggiarlo. Sì, perché le superfici sono lisce e tendono a sfuggire in mano, soprattutto se non si centra la tasca al primo tentativo. Per come siamo abituati a usare gli smartphone, la cover minimal e sottile è stata il primo oggetto che ci siamo procurati per aumentare la già solida base costruttiva di Samsung.

Le prestazioni del Galaxy Z Flip4

Se la scocca è curata, più compatta e di sicuro effetto “wow” per chi vi osserva usare il Flip4, la parte interna è quella che permette ad Android 12 di esprimersi al meglio. Samsung non è scesa a compromessi, perché nella semi-scocca superiore a installato uno Snapdragon 8+ Gen 1 (4 nm), il chipset flagship e più potente di Qualcomm. Un netto passo in avanti rispetto al Flip3, come si evince dalla tabella di confronto, nonostante la dotazione di memoria sia rimasta pressoché identica: 8 GB di Ram e almeno 128 GB di storage Ufs 3.1. Il prezzo per questa configurazione è di 1.149 euro (con 50 euro in più si acquista la 8+256 GB e con ulteriori 130 euro si arriva alla 8+512 GB; su tutti è previsto uno sconto immediato di 150 euro se si permuta il vecchio smartphone).

Il combinato disposto dato dal chipset, dalla memoria e dalle ottimizzazioni portate con la OneUI 4.1.1 hanno permesso al Galaxy Z Flip4 di ottenere i seguenti punteggi nei benchmark:

Geekbench single core/multi core: 1.212 / 3.922 punti
Geekbench compute: 5.981 punti
Antutu: 726.223 punti

Come mostrato nella tabella di raffronto con il Flip3, si ottiene un 20% di aumento prestazionale nel caso peggiore. Ma non è tanto questo il dato interessante. È un altro. il Flip4, con le sue dimensioni compatte, il design a conchiglia e il display pieghevole, assicura prestazioni da flagship, da top di gamma, perfetto tanto per la produttività personale, quanto per il gaming più esigente, fino alla riproduzione multimediale e all’editing “on the go”. Insomma, esalta ogni tipo di app e soddisfa qualsiasi esigenza di lavoro o di svago in mobilità.

Batteria da 3.700 mAh: come ha fatto Samsung?

Come detto poco sopra, abbiamo indicato l’ubicazione del chipset: nella semi-scocca superiore. Ce ne siamo resi conto durante l’utilizzo perché è la zona che si surriscalda maggiormente quando si usa il Flip4. Soprattutto nelle giornate più assolate tra Londra e Milano, la superficie è risultata non fastidiosa ma ben percepibile e inequivocabilmente calda. In ogni caso, Samsung ha inserito opportuni sistemi di scambiamento del calore per evitare che lo Snapdragon 8+ Gen 1 vada in protezione. Lo abbiamo testato con sequenze a ripetizione delle app di benchmark, ancora una volta a conferma dell’attenzione a ogni aspetto profusa dal brand. Con una cover, nel nostro caso slim, non si sente il leggero surriscaldamento sopra al display esterno.

È importante capire dove è l’elettronica per comprende come Samsung abbia potuto portare la batteria del Samsung Galaxy S22 all’interno del Flip4. Laddove nel 2021 c’era un accumulatore da 3.300 mAh, ora la semiscocca inferiore è completamente occupata dalla batteria da 3.700 mAh andando a correggere uno degli aspetti meno entusiasmanti del Flip3: l’autonomia. Il Flip4 arriva “senza colpo ferire” alla fine della giornata lavorativa con anche una sufficiente riserva di energia. Non è più necessario ricaricare durante la giornata, nemmeno usando le app più energivore (social, chat, mail e geolocalizzazione). E anche se fosse necessario, è supportata la ricarica rapida con un alimentatore da 30 Watt (non incluso in dotazione): in circa un’ora e dieci si ricarica dal 5% al 100%. Consigliamo di non eccedere con la potenza dell’alimentatore: procuratevene, se non l’avete, uno certificato (meglio se di marca) da 25 o 30 Watt con uscita Usb-C. Oltre non serve e non ve lo consigliamo nemmeno.

La cover super slim (di colore verde) che abbiamo usato per proteggere il Galaxy Z Flip4

Stesso discorso vale per la ricarica wireless. Con un pad da 15 o 20 Watt riuscite a ricaricare il Galaxy Z Flip 4 dal 10% al 100% in poco più di un’ora. Mentre è comodo tenerlo sempre appoggiato quando non si usa, così che sia sempre alla massima potenza.

Dunque, complimenti a Samsung che ha portato una batteria nettamente migliore sul Flip4 e che è capace di fare la grande e notevole differenza rispetto alla generazione precedente.

Samsung Galaxy Z Flip4: ma che belle foto!

Rimanendo sull’esterno del Flip4, è impossibile non notare i due “occhi” delle fotocamere. Abbiamo già dato le specifiche nella tabella, ma le riportiamo per comodità (visto da chiuso):

  • principale (in alto) da 12 Mpixel, f/1.8, messa a fuoco automatica Dual Pixel a rilevamento di fase (Pdaf), Fov 83° (26 mm) stabilizzatore ottico (Ois) e sensore con pixel aumentati con dimensione da 1,8 µm, equivalente a una sensibilità al buio del 65% maggiore rispetto al sensore principale del Flip3 (pixel da 1,4µm);
  • ultra grandangolare da 12 Mpixel, f/2.2, angolo di visuale di 123°;
  • selfie da 10 Mpixel, f/2.4, Fov 80°.

L’effetto zoom è gestito con la fotocamera principale con il classico metodo del crop sulle parti centrali del sensore principale. Lo zoom digitale ha step da 2x, 4x e 10x con la possibilità di passaggi intermedi tenendo premuto e operando a livello manuale. Tirando le somme, vi confermiamo che la resa del sensore principale è eccellente sia in condizioni di ottima luminosità, dove gareggia con gli smartphone fotografici flagship, sia nelle foto al buio, in cui riesce a estrarre scatti sorprendenti.

Non consigliamo di eccedere con lo zoom: tra 2x e 4x la qualità è molto buona. Oltre l’interpolazione subentra e i dettagli si smarriscono. Al buio, aumenta notevolmente anche il rumore. Negli scatti, che pubblichiamo di seguito nella Galleria, piace la grana, la resa dei dettagli e dei contrasti, l’uso ottimo dell’Hdr che garantisce un’ottima dinamica tra chiari e scuri dello scatto. La “pasta” delle foto è ricca di colori, non eccessivamente saturati, di sfumature e di precisione, perché è proprio nell’accuratezza dello scatto che il Flip4 conquista l’occhio di chi fotografa.

Passando alla modalità ultra grandangolare si cambia obiettivo e le foto tendono ad acquisire un tono più contrastato e decisi, frutto anche della diversa apertura: f/1.8 per la principale, f/2.2 per la ultrawideangle. L’ultragrandangolare è eseguito in modo impeccabile, frutto anche del profondo know-how accumulato da Samsung con la serie S. A livello fotografico, il Flip4 non ha nulla da rimpiangere rispetto alla qualità dell’S22, anche in termini di coerenza cromatica generale nelle foto scattate con i due obiettivi.

Questo anche perché il software di gestione è ereditato pari-pari dalla serie S e quindi dispone di tutte le funzioni, anche di scatto assistito e guidato, tipiche di questi Galaxy. Così il bokeh è sempre ben incisivo e la registrazione video stabile e di qualità.

Nella fotografia si apprezza una delle peculiarità del Flip4 che finora abbiamo relegato alla parte conclusiva della nostra prova perché rientra nell’esperienza unica che questo smartphone può offrire (al pari solo del Fold4). Stiamo parlando della funzione Flex. Con questa, si può usare il Galaxy Z tenendolo piegato a 90° come fosse una compatta o un camcorder sfruttando i comandi distribuiti sul display diviso in due. Per esempio, con il Flip4 a 90° si ha nella parte superiore l’inquadratura e in quella inferiore le funzioni di scatto e registrazione. È così possibile non solo fare foto e riprendere impugnando lo smartphone come un dispositivo di registrazione, ma anche appoggiarlo e riprendere, riprendersi e fare foto lasciando correre la fantasia.

La modalità Flex, che consiste nel suddividere in modo intelligente gli strumenti tra le due parti del display tenendo il Flip4 in posizione a 90°, è supportata da tutte le app di Samsung, da molte di Google e in “Impostazioni/Funzioni avanate/Labs/Pannello modalità Flex” è possibile attivarlo anche per altre app.

Così facendo si può avere la tastiera nella parte bassa e la visualizzazione del browser in quella superiore; oppure, al posto del browser, si può avere il messaggio, la chat, la mail o il profilo social. Idem con la calcolatrice: tastiera inferiore, display dei risultati superiore. Con il calendario nella parte bassa sono mostrati i dettagli degli appuntamenti indicati nella parte superiore. E così via. Flex è il modo con cui Samsung sfrutta la caratteristica di piegarsi del Flip4 in modo da migliorare produttività, usabilità e, perché no, creatività.

Rimanendo in tema di esperienza di utilizzo, la OneUI 4.1.1 si affida ad Android e muove i suoi passi dalla OneUI 4.1 vista sulla serie Galaxy S22 solo ottimizzata per il foldable (da cui la dicitura “4.1.1”).

A livello estetico non ci sono novità e l’ambiente in cui si opera è il medesimo, quello ormai collaudato di Samsung e che azzera il tempo di apprendimento, per semplicità intrinseca e consistenza con gli altri device. Android 12 si trova perfettamente a suo agio nella configurazione preparata da Samsung, tanto che il Flip4 come dimostrato raggiunge livelli da flagship “top level”. Però il concetto di foldable aggiunge ulteriori elementi alla già ottima esperienza d’utilizzo. Anche perché il display da 6,7″ è capace di restituire una resa cromatica di alto livello, tipica della serie S22, che si esprime al suo massimo nella riproduzione multimediale, ma che assicura anche un’elevata leggibilità. I 120 Hz subentrano con le app, soprattutto di gaming e di streaming, per ribadire ancora una volta le doti eccellenti dello schermo, anche nei passaggi più concitati e veloci di film e giochi.

Per la verità, si tratta di un’evoluzione e di un’estensione di quanto già visto sul Flip3. Ossia sul Flip4 è stato usato in modo più intelligente e produttivo il display esterno da 1,9″ (Super Amoled). Basta fare un doppio tap per sfogliare le funzioni di serie, che consentono di controllare la riproduzione multimediale, impostare una sveglia, gestire timer e registrazione vocale, consultare il calendario e aggiungere widget per velocizzare le operazioni, tra cui inserire i comandi rapidi presenti nel menu contestuale di Android oppure aggiungere funzioni dedicate agli accessori abbinati. Per esempio, nel caso delle GalaxyBuds2 Pro è possibile aggiungere il widget esterno per attivare l’Anc, verificare l’autonomia della batteria e gestire la connettività audio. Non solo, è anche possibile visualizzare l’elenco delle notifiche ricevute e all’uopo rispondere con brevi messaggi alle chat di WhatsApp, alla mail e così via.

Da un lato, le funzioni del display esterno sono state amplificate per permettere di ridurre il numero di volte in cui si apre e chiude lo smartphone. Con un impatto benefico sulla longevità. Dall’altro sono stati introdotti strumenti creativi che permettono di scattare con le fotocamere principali usando il display esterno come “mirino”, senza aprire lo smartphone e con tutte le funzioni tipiche dell’app di Samsung. Ancora una volta, è stato ripensato tutto ma perché rimanesse uguale, anzi superiore, l’esperienza e le possibilità di utilizzo.

Galaxy Z Flip4: Galleria fotografica

Modalità notturna e standard

Modalità standard e super windeangle di giorno e in vari contesti

Valutazione
Samsung Galaxy Z Flip4: 1.149 euro (8+128 GB)
recensione-samsung-galaxy-z-flip4-due-settimane-duso-tra-londra-e-milanoIl Flip4 porta a compimento e sublimazione le potenzialità inespresse del Flip3. Questo è stato ottenuto grazie a un software più corposo, completo e votato a fare esprimere maggiormente la creatività e la produttività dell'utente. E anche grazie a una piattaforma hardware potente, supportata da una qualità costruttiva superiore. Il Galaxy Z Flip4 diventa il referente non solo di Samsung ma dell'intera industria di come uno smartphone foldable a conchiglia possa sfruttare al massimo ogni singola opportunità offerta dal concetto chiave di "pieghevole". Certo, la piega al centro del display è sensibile con il polpastrello e visibile ma alla fine sparisce con l'abitudine e, soprattutto, con i vantaggi che questo device concretamente offre: prestazioni, compattezza, design e duttilità d'utilizzo.