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Recensione Samsung Galaxy Z Flip 5: più versatile con la Galaxy AI

Se si cerca la chiave di lettura che fa del Galaxy Z Flip 5 uno degli smartphone “definitivi” del 2023, è semplice: il display esterno (chiamato Flex Window) da 3,4″. I cambiamenti rispetto al Flip 4 sono evidenti all’esterno perlopiù a livello estetico per ospitare il generoso pannello superiore; maggiore il lavoro fatto internamente con il SoC Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2. Ancora più specializzata per gli smartphone foldable l’interfaccia OneUI presente nella release 5.1.1 e basata su Android 13. Samsung ha seguito una doppia linea parallela ma complementare: mantenere, se non elevare, l’esperienza d’utilizzo del Flip 5 e corredarlo della Flex Window, che cambia tutto a livello di interazione perché limita il numero di aperture e permette di interagire con le funzioni più usate. Il risultato è il pieno compimento del concetto di smartphone foldable flip secondo Samsung, con miglioramenti centrati e mantenendo il family feeling rispetto ai precedenti modelli. Una innovazione nel segno della continuità, che non impatta troppo sui prezzi ma aggiunge ciò che mancava. In sostanza, il Flip 5 porta a pieno compimento il concetto di Samsung Galaxy Z in questo form factor: il 2023 è l’anno del consolidamento e della affermazione, la rivoluzione è rimandata al 2024 (sperando in un Android più ottimizzato per il mondo foldable).

In questa recensione vogliamo restituirvi le nostre impressioni d’utilizzo dopo un paio di settimane. Prima di iniziare stabiliamo alcuni punti fermi: il video dell’unboxing, la video anteprima con la descrizione tecnica e le specifiche tecniche.

Aggiornamento del 4 aprile 2024: arriva la Galaxy AI

Anche sul Samsung Galaxy Z Flip 5 è arrivata la Galaxy AI, l’intelligenza artificiale del brand coreano progettata per offrire esperienze di intelligenza artificiale mobile di altissimo livello, in grado di migliorare la vita quotidiana degli utenti. Sei in viaggio a Parigi e vuoi chiedere agli abitanti del posto quali sono i migliori ristoranti tipici? Con la funzione Interprete è possibile superare le barriere linguistiche e conversare facilmente grazie alla funzione di traduzione bidirezionale. Inoltre, è possibile utilizzare Traduzione Live per prenotare facilmente il ristorante grazie alla traduzione in tempo reale della chiamata. In seguito, nel tragitto verso il ristorante, ti ritrovi a passare accanto a un bellissimo monumento: con Cerchia e Cerca con Google è facile scoprire che si tratta dell’Arco di Trionfo. Dopo averlo fotografato, grazie a Modifica Generativa è semplice perfezionare il risultato dello scatto. Mentre aspetti di sederti al ristorante, puoi annotare i monumenti e le attrazioni che hai visto oggi su Samsung Notes e utilizzare Assistente Note per ottimizzare il tuo diario di viaggio, in modo da poter sempre riprendere da dove avevi lasciato e non perderti nulla. Il potere dell’intelligenza artificiale mobile è davvero illimitato.

Flip 5: unboxing

Flip 5: anteprima e descrizione delle caratteristiche

Galaxy Z Flip5: caratteristiche tecniche

DisplaySchermo principale6,7” FHD+ Dynamic AMOLED 2X Frequenza di aggiornamento adattiva da 120 Hz (1~120 Hz) Display Infinity Flex (2.640 x 1.080 pixel, 22:9)
 
Schermo esternoDisplay da 3,4 pollici Super AMOLED 60 Hz 720 x 748 pixel, 306 PPI
 
Dimensioni e pesoChiuso71,9 x 85,1 x 15,1 mm
 
Aperto71,9 x 165,1 x 6,9 mm
 
Peso187 g
FotocameraFotocamere anterioreFotocamera selfie da 10 MP F2.2, Larghezza pixel: 1,22 μm, campo visivo: 85˚
Doppia fotocamera posterioreFotocamera Ultra Grandangolare da 12 MP F2.2, Larghezza pixel: 1,12 μm, campo visivo: 123˚
Fotocamera grandangolare da 12 MP Dual Pixel AF, OIS, F1.8, Larghezza pixel: 1,8 μm, campo visivo: 83˚
ProcessoreSnapdragon 8 Gen 2 Mobile Platform per Galaxy
 
Memoria8 GB di memoria con 512 GB di memoria interna 8 GB di memoria con 256 GB di memoria interna
 
Batteria3.700 mAh (valore tipico) doppia batteria
 
RicaricaRicarica con cavo: Ricarica fino al 50% in circa 30 minuti con adattatore da 25 W e cavo USB-C da 3 A Ricarica rapida wireless 2.0 Condivisione batteria wireless
 
Resistenza all’acquaIPX8
 
Sistema operativoAndroid 13 One UI 5.1.1
Rete e connettività5G, LTE, Wi-Fi 6E, Bluetooth® v5.3
 
SensoriLettore di impronte digitali capacitivo (laterale), accelerometro, barometro, giroscopio, sensore geomagnetico, sensore Hall, sensore di prossimità, sensore di luminosità
SicurezzaSamsung Knox con Samsung Knox Vault
Scheda SIMUna Nano SIM e una eSIM
 
ColoriMint, Graphite, Cream, Lavender [Esclusivamente su Samsung.com] Gray, Blue, Green, Yellow
   

One UI 5.1.1: ora è perfetta per il Galaxy Z Flip 5

Con la serie 2023 dei Galaxy Z, Samsung ha portato a battesimo la One UI 5.1.1 che è ancora più ottimizzata per le doti degli schermi pieghevoli. Sul Fold 5 è stato esasperato il concetto di multitasking con le finestre flottanti, e non solo, e questo rende lo smartphone ancora più adatto per esigenze professionali ed evolute. Ne abbiamo parlato diffusamente in questo video:

Sul Galaxy Z Flip 5 la One UI 5.1.1 basata su Android 13 concentra le sue novità in questi fattori chiave (arriverà anche sugli altri Galaxy, seguendo la roadmap che vi abbiamo già descritto in questo approfondimento):

  • Ottimizzazione della produttività con multitasking migliorato;
  • Migliore utilizzo della Modalità Flex;
  • Nuove possibilità di monitoraggio del sonno con nuovi contenuti di guida e layout per controllare più facilmente i progressi e creare abitudini migliori con Samsung Health;
  • Nuove modalità di personalizzazione, layout e funzionalità per modificare le immagini per Camera e Galleria;
  • Ottimizzazione di Quick Share;
  • Ulteriori modifiche per semplificare e migliorare l’usabilità dei dispositivi.

Di fatto, l’esperienza che se ne ricava è di una maggiore coesione e intonazione tra interfaccia e display pieghevole. Il Flip 5 si contende la palma di migliore smartphone foldable flip di tutto il 2023 ma non solo. Dimostra che è il form factor perfetto per massificare questo formato. Perché da chiuso è piccolo e compatto, lo si porta in tasca senza problemi e fastidi, tanto che sembra quasi di non averlo. Una volta aperto rivela un display da flagship sia per qualità visiva sia per dimensioni. Lo smartphone flip è un ritorno al passato (concedeteci questa frase fatta) perché riassume tutto ciò di cui un utente ha bisogno: potenza, versatilità e compattezza. Poi la scelta specifica dipende da tanti fattori: gusto, predilezione per il brand, vantaggi all’acquisto. Attualmente sono due le parole chiave che devono rimanere bene in mente per quanto riguarda Samsung: il trade-in, che permette di farsi valutare il vecchio telefono ottenendo uno sconto generoso sul Flip 5 (ma non solo) e rateizzazione, che può declinarsi nella singola segmentazione del prezzo in rate oppure nel renting. In ogni caso, il modello da 8+256 GB utilizzato per le prove, nella colorazione Mint, è disponibile a 1.249 euro: fatevi furbi, se vi interessa valutate tutte le opzioni che vi abbiamo appena suggerito.

Tornando alla One UI 5.1.1 chi vi scrive arriva dall’abitudine consolidata di usare il Galaxy S23 Ultra con la One UI 5.1 e l’ambiente di interazione è sostanzialmente identico. Nel senso che Samsung vanta questo approccio uniforme all’interfaccia per tutti i modelli della serie Galaxy: chiaramente, all’aumentare delle specifiche e del fattore premium, aumentano le funzioni e la dotazione. Però la One UI 5 è coerente su tutta la base installata di smartphone e tablet del brand coreano. Ci siamo subito ritrovati a nostro agio, grazie anche al perfetto Smart Switch che consente di duplicare il “vecchio” Galaxy (o Android o iOS) sul nuovo Flip 5 via cavo Usb-C. Tra il trasferimenti dei dati via cavo e il download delle app e dei dati, in meno di mezz’ora eravamo operativi con una copia 1:1 dell’S23 Ultra.

La One UI 5.1.1 rende più rapido il Quick Share, perché il riconoscimento dei device compatibili presenti nei pressi del Flip 5 è più rapido e meno macchinoso, e migliora le gestione della connettività con gli accessori, permettendo di condividere i profili con tutti i Galaxy. Altre funzioni che ci sono apparse più intuitive sono la modalità Flex, che si attiva tenendo il Flip 5 piegato a 90 gradi, ora più reattiva e pronta a rendersi disponibile all’utente soprattutto per quanto riguarda la fotocamera e la messaggistica. Anche Samsung Health, che peraltro può essere gestito dal widget dedicato sulla Flex Window esterna, ha misurazioni più precise. Nell’uso complessivo, l’ambiente appare omogeneo e ben collaudato, con un maggior numero (era ora) di funzioni di personalizzazione dei colori e con un livello di usabilità e intuitività che in Android è rara. La One UI si conferma tra le migliori, se non la migliore, interfaccia di terze parti per Android 13.

Anche perché vanta una serie di funzioni uniche, tra cui Knox per la sezione di gestione della sicurezza dei dati con la possibilità di salvarli nello spazio protetto Vault, e il Galaxy Store, da cui scaricare app esclusive per i Galaxy che ne estendono le funzioni. Ne citiamo due indispensabili per il Flip 5: Good Lock per configurare aspetto e funzionamento dello smartphone e LockStar, che abilita nel pannello Impostazioni/Funzioni avanzate/Labs la possibilità di aprire sul display esterno un maggiore numero di app (tra cui WhatsApp e Google Maps).

One UI 5.1.1 gestisce il riconoscimento biometrico del viso e dell’impronta digitale dal tasto di accensione, supporta l’equalizzazione sonora e dispone di SmartThings, la stele di Rosetta coreana per gestire in un unico pannello i device IoT. Una risorsa indispensabile per chi ha tanti oggetti connessi e vuole creare profili, azioni e ambiti di utilizzo. In sostanza, la nuova release dell’interfaccia di Samsung migliora ulteriormente le risorse di gestione dell’ecosistema che gravita intorno allo smartphone ed è più ottimizzata per il display pieghevole. Peccato solo che manchi il Dex: collegando il Flip 5 a un monitor esterno via Usb-C si ottiene solo il mirroring dell’interfaccia di Android.

Ecco, arriviamo al display. Questa volta sono due che meritano il primo piano. Quello interno da 6,7″ va letto in termini di continuità con il Flip 4, per quanto potenziato in termini di luminosità massima e gestione del refresh rate. La riproduzione multimediale così come il gaming, due modalità di utilizzo che mettono in risalto le doti grafiche del pannello, restituiscono una visuale eccellente, da flagship. Certo, si nota la piega centrale ma è leggermente meno evidente rispetto ai precedenti Flip perché la cerniera ottimizzata e semplificata piega l’Amoled “a goccia” e quindi evita un’eccessiva fenditura. Superato a pieni voti l’utilizzo multimediale intenso (guardare un film intero sfruttando i potenti speaker stereo integrati è da provare per rendersi conto delle doti grafiche notevoli del display), anche l’uso più social e di produttività è parimenti soddisfacente grazie al punto di bianco quasi ottico, a colori fedeli per quanto un po’ caricati e a una reattività tipica da smartphone con touchscreen tradizionale. I bordi laterali ridotti al minimo e il profilo compatto aiutano a raggiungere un’ergonomia e un’esperienza d’utilizzo da cui non si vuole più tornare indietro. Almeno questo è quanto ricava chi vi sta scrivendo.

Il display interno passa a pieni voti. La novità sostanziale e che rappresenta il principale, unico ma riformista, elemento di discontinuità rispetto ai precedenti Galaxy Z Flip è il Flex Window. Non staremo qui a fare il confronto sulla dimensione in pollici, esercizio banale, rispetto ad altri smartphone flip dotati di display esterno grande. Diciamo solo una cosa: il Flex Window è posto in modo intelligente, furbo e utile.

Intelligente perché il Flex Window da 3,4″ è disposto in senso orizzontale rispetto alla scocca superiore protetto da un vetro Corning Gorilla Glass Victus 2, impiegato anche per il dorso e uniti da un frame in alluminio lucido elegate attraverso la nuova cerniera più semplice (due binari e meno elementi) e più resistente (400mila aperture garantite da Samsung). Questa soluzione occupa sostanzialmente il 70% dallo superficie esterna e lascia esclusi i moduli delle fotocamere, con un taglio a “S” in corrispondenza degli obiettivi. Tanto basta per avere un’eccellente visibilità delle informazioni e interagire con tutte le principali funzioni e app. Va da sé che per rispondere alle chiamate sono necessarie cuffie a cavo o via Bluetooth, tuttavia la tastiera per rispondere ai messaggi ha una dimensione paragonabile a quella visualizzata su un touchscreen da 6″ e un’altrettanta reattività d’utilizzo.

Il Flex Window da 3,4″ del Galaxy Z Flip 5 è furbo perché Samsung ha badato alla sostanza più che all’apparenza: sul pannello scorrono dei widget. Di fatto sono gli stessi widget che si possono applicare alla schermata home interna oltre ad alcuni strumenti utili, per esempio la sveglia, il cronometro, le statistiche di Samsung Health o l’andamento dei titoli azionari. Solo con il viatico spiegato prima dal pannello Labs si possono collegare app a tutti gli effetti, come nel caso di WhatsApp o Netflix. Mentre con la prima si può messaggiare senza problemi dal pannello esterno, vedere un film sul Flex Window è davvero un esercizio fine a se stesso. In ogni caso, i widget sono intonati a quelli della OneUI e, di conseguenza, aiutano a ritrovarsi in un ambiente già noto.

Infine, il Flex Window studiato da Samsung è utile perché evita di tenere attivo l’Always on Display, che consuma troppa batteria in qualsiasi smartphone ed è un orpello inutile, ma basta toccare il touchscreen da 3,4″ con un doppio tap per accenderlo e sfogliare i widget. Peraltro, la schermata iniziale è configurabile sia per estetica sia a livello funzionale, aggiungendo informazioni (data, ora, meteo, appuntamenti e così via), così da limitare ulteriormente lo sfoglio dei widget come fossero carte da gioco. Alla resa dei conti, usando in modo sapiente il Flex Window si riducono notevolmente il numero di volte in cui si deve aprire il Flip 5. Non solo: è utile anche in auto, perché mette a disposizione ciò che serve (comprese le indicazioni stradali) senza aprire il Galaxy Z. Z Flip 5 dispone anche di un gesto di “pizzicamento” intelligente sul Flex Window per mostrare le anteprime di tutti i miei widget sullo schermo contemporaneamente, che può essere utile per passare rapidamente a uno schermo specifico senza scorrere più volte. 

Chiudiamo tornando su un punto: la resistenza della cerniera e del Flip 5 in generale. In questi giorni on-line si vedono numerosi esperimenti per verificare l’effettiva durabilità dello smartphone. Molti di questi sono ampiamente discutibili. Per prima cosa perché Samsung certifica il Galaxy Z Flip 5 con IPX8, che equivale a dire che resiste all’acqua dolce e alle immersioni fino a 1,5 metri per 30 minuti, sempre in acqua dolce. Ma la X indica l’assenza della resistenza all’intrusione di polvere e detriti: i test che si vedono che sollecitano il Flip 5 con polveri di varia natura sono ridicoli, ingenerosi e, volendo tirare fuori il rospo, delle “stro..ate” inventate per fare scena e cercare scalpore sciocco su YouTube. Non rispecchiano la realtà, per quanto detto: Samsung stesso dichiara apertamente che non supporta questo tipo di intrusioni con la dicitura IPX8.

Samsung ha ridisegnato la cerniera per semplificarla e renderla più efficace, robusta e resistente agli urti. Questa è la sensazione che abbiamo riscontrato nell’uso, senza risparmiarci in fatto di aperture continue e senza limitarci nelle sollecitazioni tenendo il Flip 5 in tasca con chiavi, mentre sobbalzavamo in bici sul selciato di Milano, insomma mentre lo usavamo come un tradizionale smartphone. E ci è sembrato tutt’altro che fragile. Anzi, rispetto ai Flip precedenti di Samsung è migliorato nella sua resistenza complessiva e ci ha convinto che può essere usato nell’ambito di tutti i giorni prestando attenzione solo a eventuali granelli o polveri che potrebbero depositarsi nei pressi degli agganci laterali della cerniera o sul display interno. Prima di chiuderlo, verificate che non ci siano impedimenti. In ogni caso, una cover è consigliata: chi vi scrive ha usato il Flip 5 senza nulla ma si sente di consigliarvela per aumentare l’affidabilità.

Così da godervi il più a lungo possibile le prestazioni. Il Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2 è il SoC più potente allo stato attuale per Android: rispetto alla 8 Gen 1 e 8+ Gen 1 non porta sostanziali miglioramenti in termini di prestazioni e nell’uso sono tre chipset estremamente reattivi in ogni condizione. Però i benchmark dell’8 Gen 2 abbinato alla configurazione di 8+256 GB del Galaxy Z Flip 5 sono esplosivi: 1,3 milioni di punti in Antutu. Dove l’8 Gen 2 (tutti gli 8 Gen sono a 4 nm) fa leggermente la differenza è nella gestione energetica. Quando lo Z Flip 5 è in stand-by o chiuso, il SoC è sostanzialmente spento. Ciò permette alla batteria da 3.700 mAh di completare la giornata lavorativa, anche intensa. In condizioni di uso intensivo, a sera si arriva con meno del 20% di autonomia; stando un po’ più attenti si raggiunge il 30%. Cambiando profilo delle prestazioni da Standard a Light si ottiene un incremento del 10% di autonomia, non poco considerando tutto. Con la modalità Light si evitano anche i saltuari riscaldamenti della scocca posteriore dovuti all’uso intensivo dello Snapdragon 8 Gen 2. Samsung ha previsto generose superfici di dissipazioni e una camera di vapore, tuttavia a pieno carico il SoC si fa sentire a livello termico senza risultare mai fastidioso nemmeno nelle giornate in pieno sole. Con il Light questo effetto si esaurisce del tutto.

Nella confezione del Galaxy Z Flip 5 c’è solo il cavo Usb- C (come mostrato nel video di unboxing qui sopra), per ricaricarlo abbiamo usato un alimentatore di Samsung da 30 Watt. Per passare dal 30% al 100% sono necessari poco più di 30 minuti; da 0% a 100% (una ricarica completa) richiede una cinquantina di minuti. Consigliamo vivamente di avere a portata di mano, sia in ufficio sia a casa, un alimentatore da 30 Watt certificato o un powerbank certificato se prevedete di usare parecchio il Flip 5 in condizioni di lavoro o nomadismo. Samsung ha attuato un’eccellente ottimizzazione dello Snapdragon 8 Gen 2 e della gestione energetica, ma un uso intensivo (di social, mail, WhatsApp, multimedia e app di produttività personale) potrebbe richiedere una ricarica nel tardo pomeriggio se prevedete una serata lunga.

Galaxy Z Flip 5: i sensori d’immagine

Abbiamo lasciato per ultima la sezione fotografica, che rispecchia in toto l’impostazione del Flip 4. Samsung ha privilegiato la continuità con due obiettivi esterni da 12 Mpixel: quello vicino al flash è il principale (24 mm, f/1.8), l’altro è ultra grandangolare (0,5x, 123° f/2.2). La fotocamera selfie interna nella posizione superiore al centro, classico schema Galaxy, è da 10 Mpixel. Non ci sono novità in termini di caratteristiche ottiche e imaging portate sul Flip 5 e anche l’app di scatto, per quanto rispetti la release più recente di Samsung, dispone delle medesime funzioni già viste sul Flip 4 e i modelli premium privi di tele obiettivo.

Lo zoom è ottico è avviene sfruttando il sensore principale: a 2x è buono, raggiungendo il livello massimo di 10x digitale i risultati sono discreti ma solo in condizioni di ottima luce ambientale. Stesso ragionamento per l’ottica ultra grandangolare: raggiunge risultati eccellenti in condizioni di elevata luminosità ambientale, ma tende a perdere in dettaglio quando si opera in condizioni di buio. Nemmeno la modalità notturna riesce a compensare. Invece, l’obiettivo principale è il vero gioiellino fotografico del Galaxy Z Flip 5 perché assicura scatti definiti, nitidi, eccellenti in ogni condizione (con un’eleva luce ambientale si ottengono foto di altissimo livello) ed è un passo in avanti sostanziale rispetto a quello del Flip 4. Questo si declina anche in migliori ritratti con effetto bokeh e in una versatilità fotografica superiore del nuovo smartphone flip. Sinceri gli scatti con la fotocamera selfie: vale il discorso per l’ottica ultra grandangolare, ossia che esprime il meglio di sé in condizioni di luce ideale. Anche quando si attiva l’effetto bokeh. Con la Flex Mode e il Flip 5 piegato a metà si attiva la creatività: con il sensore selfie per autoscatti originali o per le videochiamate; con i sensori esterni per scattare foto in notturna migliori di quanto si potrebbe fare a mano libera.

Stiamo davvero cercando il pelo nell’uovo, perché le ottiche scelte da Samsung per il Galaxy Z Flip 5 coprono tutte le esigenze fotografiche e consentono di realizzare scatti ben definiti, molto realistici per le condizioni di luce reali e con un uso sapiente dell’Hdr nei controluce e nei chiaroscuri. Come detto, le soddisfazioni maggiori le riserva l’obiettivo principale: lo stabilizzatore ottico fa la differenza. In più, la Galleria dispone di strumenti di editing potenti e che permettono di estendere la creatività fotografica.

Considerando le dimensioni e il target del Flip 5, la scelta imaging di Samsung è precisa e completa. Anche in termini video che possono contare su una risoluzione massima di 4K a 60 fps ben stabilizzata. Ma ora lasciamo a voi il giudizio su come scatta le foto il Samsung Galaxy Z Flip 5. E rimandiamo a un approfondimento successivo la sezione fotografica, quando riceveremo un update software del Flip 5 (per la recensione abbiamo usato la release di fabbrica F731BXXU1AWG3 del 1 luglio 2023, ma siamo ben consci che con gli aggiornamenti Samsung porta sempre numerosi miglioramenti).

Samsung Galaxy Z Flip 5: galleria fotografica

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