SHADOW OF NINJIA
SHADOW OF NINJA

Recensione Realme GT 6: premium con ambizioni flagship

Realme ha fatto tesoro delle esperienze sui precedenti GT e ha valorizzato il know-how acquisito anche a livello sistemico con BBK per costruire un prodotti di fascia alta (nella declinazione del brand) capace di convincere nel complesso, anche in ambito fotografico e multimediale. Certo, il prezzo per il Realme GT 6 è da flagship secondo l’attuale offerta di prodotto: 799,99 euro, a cui vanno applicate le promozioni in atto. La promessa implicita nel posizionamento e nel ritorno alla serie GT, dopo un paio di anni abbondanti di assenza, è concretizzata in un modello che combina prestazioni elevate, buona autonomia e caratteristiche tecniche d’impatto.

A iniziare dall’inatteso reparto fotografico, nel quale spicca il sensore principale Sony Lyt-808 assistito da stabilizzatore ottico (Ois) e lunghezza focale equivalente di 26 mm. La serie Lytia (Lyt) di Sony è un’evoluzione della famiglia Imx e presenta sensori Cmos di nuova generazione di tipo “stacked” per massimizzare qualità, dettagli e gamma dinamica. Nella fattispecie il Lyt-808 è solo uno step dietro il top di gamma Lyt-900 usato sui dichiarati “cameraphone” ma che rende il GT6 un vero smartphone per l’imaging. La qualità degli scatti e dei video è eccellente. A conferma ci ha davvero stupito positivamente il lavoro di eseguito da Realme nella scelta delle componenti e nell’affidare il tutto a un’evoluzione di Realme UI 5.0 (basata su Android 14) corredata da strumenti IA.

Il sensore fotografico principale è l’arma segreta del Realme GT6 perché porta la qualità degli scatti a un livello finora mai sperimentato sugli smartphone dei brand. Allo stato attuale, il GT6 riesce a giocarsela ad armi pari con smartphone più blasonati e focalizzati sulla sezione foto/video. Questo accade sia di giorno, sia di notte. E anche nei video in 4K a 30 fps (per il 60 fps ci si ferma a 1080p). In coda all’articolo trovate la galleria degli scatti per saggiare di persona i risultati e il potere risolutivo del Realme GT 6, tuttavia qui vogliamo spiegare che il risultato non è solo merito del sensore ma anche dell’app (precisiamo che tutto il sistema operativo è una coniugazione di Realme dell’eccellente Oppo Color OS). L’app è la medesima che si usa su modelli tipicamente fotografici prestigiosi, con tutto il portato di computational photography che sostiene ed enfatizza le doti del Lyt-808.

L’IA è sempre attiva, così che il dettaglio e la gamma dinamica delle immagini sul sensore principale è talmente bella da valorizzare le doti del display da 6,78″ protetto da lastra Corning Gorilla Glass Victus 2. Che non è tanto nelle specifiche tecniche che trova la sua valorizzazione (2.780×1.264 pixel, 120 Hz, profondità di 10 bit) ma nella luminosità massima raggiungibile di 6.000 nit (tipica di 1.600 nit). Questo valore elevato, tra i più alti attualmente raggiungibili dagli smartphone, si presta per la visualizzazione perfetta e coinvolgente dei contenuti in Hdr. Siano essi video, serie Tv e film in streaming (o equivalente), oppure foto. Le immagini scattate che presentano forti contrasti e chiaro/scuri sono rappresentate perfettamente, così che uno scatto ben riuscito e di qualità è visualizzato al meglio sul display del Realme GT 6. E questo è un grande aiuto per chi fotografa, che ha subito un feedback di alto livello sui propri risultati imaging.

Stiamo sempre parlando del sensore principale perché, in tutta sincerità, è quello che secondo noi riesce a fare la netta differenza sul Realme GT 6. Ma anche gli altri due hanno alcune carte da giocarsi, per quanto più collaudati. Sono questi:

  • obiettivo ultra grandangolare con sensore Sony Imx355 da 8 Mpixel, f/2.2, Fov di 112°, lunghezza focale equivalente di 16 mm;
  • teleobiettivo con sensore Samsung JN5 da 50 Mpixel, f/2.0, lunghezza focale equivalente di 47 mm, zoom ottico 2x;
  • selfie da 32 Mpixel, f/2.45.

L’uso dello zoom è affidato al software: nelle foto ravvicinate opera a 2x e 4x (i valori indicati dall’app senza “sforare” nel digitale che perde progressivamente di qualità producendo un evidente effetto acquarello); da lontano attiva il teleobiettivo per scattare a 2x e 4x. La differenza si vede solo in un contesto: la mancanza dell’Ois. Il sensore principale è sempre preciso e perfetto negli scatti. Quando si scatta da lontano, soprattutto al buio, con il teleobiettivo è meglio rimanere fermi perché a 2x e a 4x è un rischio concreto di ottenere una foto non all’altezza delle aspettative.

Altra cosa interessante e che si vede solo dall’app Foto (che contiene la galleria di immagini e video) è che la IA applica il filtro ProXDR per migliorare la resa delle foto. Questa è una funzione che tende a enfatizzare, come detto prima, le doti qualitative del display. Ma il ProXDR si perde se si applicano regolazioni diverse dal taglio, dalla rotazione e dai filtri fotografici. Per esempio, utilizzando i pennelli per editare la foto o l’eccellente Eliminatore AI, capace di eliminare soggetti e oggetti dall’immagine con una resa da flagship, la foto perde il ProXDR e torna a essere normale. Che rimane comunque uno scatto fedele e, forse, più naturale e realistico ma privo dell’enfatizzazione e della calibrazione data dall’utilizzo dell’Hdr “sovraesteso”.

Nel complesso il reparto fotografico piace, per quanto gli scatti ultra wideangle tendono a perdere definizione spostandosi dal centro ai margini dell’immagine. 8 Mpixel per un telefono con queste ambizioni e con il potenziale del Realme GT 6 sono un po’ pochi. Il teleobiettivo è solido e collaudato, ma ribadiamo la mancanza dell’Ois che si sente praticamente solo negli scatti notturni. Dal canto suo Realme ha corredato l’app con tutte le modalità di scatto possibili: un ritratto di qualità per definizione dei bordi dello sfocato, la modalità “Strada” perfetta per il bokeh e gli effetti da fotografia urbana, la lunga esposizione per cattuare le scie di notte e l’astrofotografia per cui è necessario un cavalletto. Non manca la Pro per chi si vuole cimentare con le impostazioni e le foto Raw su tutti gli obiettivi, con tanto di Raw+ che produce una immagine migliore sommando più scatti.

Il tutto è sostenuto dal processore Qualcomm Snapdragon 8s Gen 3 (lo abbiamo descritto approfonditamente in questo articolo) che si conferma essere la soluzione migliore per gli smartphone con posizionamento simile al Realme GT 6. Anche su questo modello spicca per la versatilità, perché è potente (in Antutu ha superato 1,5 milioni di punti), ottimizzato per la IA e attento ai consumi energetici. Così la batteria da 5.500 mAh arriva a tenere acceso il GT 6 per tutta la giornata lavorativa, anche in viaggio e con continue sollecitazioni per produttività, multimedia, social e messaggistica. Si arriva a sera con una buona riserva: nelle nostre prove mai inferiore al 30%, dopo circa 10 ore lavorative.

La ricarica SuperVooc da 120 Watt è un portento, perché ricarica completamente lo smartphone in meno di 40 minuti. E nel giro di 20 minuti si ottiene un 50% abbondante di autonomi aggiuntiva. Il Realme GT 6 non supporta la ricarica wireless (cosa che peraltro lo rende abbastanza leggero) ma quella cablata è utilissima e toglie qualsiasi preoccupazione sull’autonomia.

Ed è ancora più interessante se si considera che il Realme GT 6 non abdica in termini di prestazioni. Lo Snapdragon 8s Gen 3 è assistito da una configurazione di 16+512 GB (la Ram è espandibile riservando spazio nello storage) e da una camera di vapore da 10mila mm2, con area in rame di quasi 11mila mm2, cui si somma un foglio di grafite da 7mila mm e ben altri 6 livelli di materiale di scambiamento per velocizzare il raffredamento del SoC. Il risultato è sintetizzato in questa esperienza: in una giornata assolata e caldissima (oltre 35 gradi) a Ibiza, una sessione fotografica intensa al sole ha fatto solo leggermente scaldare il Realme GT 6. Segno che il sistema di dispersione del calore è ben calibrato.

Tutto quanto detto finora è contestualizzato nel concetto di NextAI, ossia l’intelligenza artificiale secondo Realme. E che rende il GT 6 il primo smartphone IA del brand. I modelli di intelligenza artificiale si trovano nella modalità di scatto notturno (abbiamo però preferito usare quella tradizionale per non rinunciare all’ottimo Hdr) e nel pannello Caratteristiche speciali in Impostazioni.

In questo menu del Realme GT 6 si possono attivare: il riconoscimento dello schermo per estrarre i contenuti utili da ciò che si visualizza; il loop intelligente, che permette di trasciare le foto e i contenuti sui bordi e condividere con le app selezionate; le gesture per comandare la navigazione nei menu senza toccare il touchscreen; le modalità di funzionamento ottimizzate per gaming, bambini e interfaccia semplificata; la barra laterale con le app e gli strumenti contestuali. Questi strumenti in gran parte basati sulla IA integrano l’elegante e curata Realme UI 5.0 e la rendono ancora più personale, interattiva e semplice da usare.

Galleria – Foto di giorno
Galleria – Foto di notte
Valutazione
Realme GT 6 - 799,99 euro
Difficile rimanere impassibili di fronte al Realme GT 6, che convince per i contenuti e l'equilibrio complessivo. Riesce a soddisfare in ogni ambito di utilizzo, grazie al processore potente, a una fotocamera principale di fascia superiore a a un ambiente di utilizzo collaudato e arricchito dalla IA. Il GT 6 rappresenta una dichiarazione d'intenti per le ambizioni future del brand Realme.
4
PUNTEGGIO TOTALE
SHADOW OF NINJA
GAMEPEOPLE
DIFUZED
FIZZ
PALADONE
OTL
CROCKPOT
LEXAR
SUBSONIC