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Recensione realme C55: 64 Mpixel e isola dinamica

Arriva anche in Italia il realme C55, entry o mid level che nella versione in prova da 6+128 GB costa meno di 200 euro e propone due elementi interessanti: la fotocamera principale da 64 Mpixel e l’interfaccia che emula la Dynamic Island degli iPhone 14 di fascia alta. Il C55 appartiene alla gamma di prodotti “budget” di realme, ossia la serie C. Nelle ambizioni del brand questa famiglia dovrebbe offrire un buon equilibrio tra posizionamento e prestazioni. In India e in alcuni Paesi stranieri il C55 è già disponibile, mentre in Italia arriva ora per rafforzare il brand nella cosiddetta “pancia del mercato”: tra 100 e 200 euro.

La forza attrattiva proposta da realme rispetto alla concorrenza si focalizza su un sensore ottico principale targato Omnivision, sulla ricarica rapida SuperVooc da 33 Watt, su una batteria da 5.000 mAh e su una personalizzazione ed evoluzione dell’interfaccia Realme UI 4.0 su Android 13. Affrontiamo subito quest’ultimo tema perché è quello che più si è letto in questi mesi di attesa dal debutto in India fino all’arrivo in Italia del C55. Vale a dire Android con le isole dinamiche in stile iPhone.

Realme C55: specifiche tecniche

Dimensioni: 165,6×75,9×7,9 mm
Peso: 189,5 grammi
Display: Lcd Ips 6,72″ a 90 Hz, 2.400×1.080 pixel, 680 nits
Sistema operativo: Android 13 con realme UI 4.0
Chipset: MediaTek Helio G88
Gpu: Mali-G52 MC2
Memoria: 6+128 GB espandibile con miroSD
Connettività: 4G, Wi-Fi 11n, Bluetooth 5.2, Gps, Usb-C 2.0, Nfc
Batteria: 5.000 mAh con carica SuperVooc a 33 Watt

ProContro
Innovativa grafica con Microcapsula per le notifiche
Ampio display
Elevata autonomia
Buona fotocamera principale
Certificazione IP55
Solo 4G
Speaker non stereo
Chipset non di ultima generazione

È bene precisare alcune cose per non falsare le aspettative. Nella declinazione di realme su Android questi elementi che compaiono in alto con un effetto che sembra allargare in senso orizzontale il foro della videocamera selfie (da 8 Mpixel) si chiamano Minicapsule e vanno attivate nel pannello “realme Lab” in Impostazioni. Di applicano per le notifiche proprietarie del sistema operativo e per le informazioni di ricarica. Quando si collega l’alimentatore o si visualizza lo stato di ricarica, compare la Minicapsula di forma allungata e arrotondata che si sovrappone al foro della fotocamera. Queste Minicapsule, almeno con la release che abbiamo provato (RMX3710_11_A.35 del 5 marzo 2023), non si applicano in modo generalizzato a tutte le notifiche ma solo a quelle citate di sistema e di ricarica della batteria.

L’approccio delle notifiche a Minicapsula è molto bello esteticamente e andrebbe applicato a tutte le notifiche, però è anche vero che ciò comporterebbe un restyling più profondo del sistema operativo e della realme UI e un sottosistema hardware più prestante. Non a caso vanno attivate nella sezione Lab. Detto questo, lascia intravvedere un percorso di aggiornamento software virtuoso nel quale questi elementi estetici potrebbero diventare la consuetudine, elevando il livello estetico e funzionale dell’interfaccia di realme.

Anche e soprattutto sulla fascia alta dei telefoni del brand, perché il C55 così come è configurato ha una buona resa ma non è esente da alcuni lag. Grazie alla funzione di espansione della Ram abbiamo portato la dotazione dai 4 GB integrati a 10 GB totali, riservando 6 GB dai 128 GB di storage integrato. Questo ha contribuito ad accelerare i tempi di risposta. Essendo un entry level dal posizionamento aggressivo, piace per il display ampio da 6,72″ a 90 Hz con risoluzione di 2.400×1.080 pixel capace di una buona resa grafica nonostante sia un pannello Lcd. Ha tecnologia Ips ma l’angolo di visione è limitato e si risente soprattutto dell’omogeneità del bianco. La batteria da 5.000 mAh, di lunga autonomia, permette di mantenere fisso il refresh a 90 Hz senza un sensibile impatto sulla durata. In ogni caso, il SuperVooc a 33 Watt ricarica dal 30% al 100% in meno di un’ora, quindi anche in condizioni estreme si può contare su una buona rapidità.

Dunque, se ogni sezione finora descritta offre una buona reattività, una semplicità di base indiscussa, perché la realme UI non stravolge ma organizza meglio Android, e una cura grafica degna di nota, cosa non ci sta convincendo? Lo diciamo senza mezzi termini, la scelta del SoC. Il MediaTek Helio G88 (12 nm) octa core (2×2 GHz Cortex-A75 + 6×1,8 GHz Cortex A55) con Gpu Mali-G52 MC2 sembra sempre operare al limite. Nel benchmark Antutu supera di poco i 210mila punti. Se si considera che è un chipset del 2021, bene si intende che supporta le app più diffuse di messaggistica, social e semplici giochi ma meglio non pretendere di più. Peccato solo che il C55 non supporti il 5G: il chipset è 4G e il Wi-Fi 11n, sufficienti per una navigazione a banda larga. Buona anche la ricezione del segnale cellulare, mentre le chiamate risentono di un’acustica un po’ “inscatolata”.

Il realme C55 non è esente da lag nell’uso dell’interfaccia o nello scatto fotografico. La foto non è subitanea in conseguenza alla pressione del tasto virtuale. Il G88 non è aggressivo sulla batteria ma le prestazioni con applicazioni e giochi complessi, per esempio il gestore di mail Spark, lo mettono un po’ alla corda. Considerando il posizionamento del C55 e del target, il MediaTek garantisce un più che discreto supporto con le app e le piattaforme più diffuse. Ma meglio non pretendere troppo. Interessante l’interfaccia semplificata di realme perché perette al C55 di essere utilizzato agilmente anche dagli utenti senior.

Esaurito il discorso relativo all’elefante nella stanza, torniamo alle capacità dello smartphone. In ambito multimediale si apprezza il jack da 3,5 mm posto di fianco alla porta Usb-C per la ricarica e la connettività con il computer. Sulla stessa linea c’è anche la feritoia per lo speaker, mono di discreta qualità (audio potente ma un po’ incapsulato). Completa invece la dotazione di sicurezza che può contare su riconoscimento del volto e sensore biometrico per le impronte digitali integrato nel tasto di accensione: ottime la velocità e la precisione di sblocco.

C55: impostazione a singola ottica a 64 Mpixel

L’ampio display in formato 20:9 permette di godere dello streaming video anche calibrando i colori nelle impostazioni, per chi preferisce tonalità più naturali. Come detto, consigliamo di tenere il refresh verticale fisso a 90 Hz indipendentemente dall’uso così da avere una esperienza fluida tanto con i contenuti multimediali, quanto nel browsing e nella visualizzazione dell’interfaccia.

Parlando di multimedia, viene spontaneo girare il realme C55 per scoprire i due grandi obiettivi posteriori. Dunque, facciamo chiarezza: solo quello superiore è dedicato alle foto e integra il sensore Omnivision OV64B a 64 Mpixel, f/1.79, senza stabilizzatore ottico. L’altro grande elemento è dedicato al sensore in bianco e nero da 2 Mpixel, f/2.4, per supportare l’effetto bokeh e perfezionare la calibrazione dei colori dello scatto.

Il sensore principale in condizioni di buona luminosità ambientale è capace di una resa fotografica di buona qualità. Con luce abbondante si ottengono foto di livello superiore, paragonabili a smartphone di fascia medio/alta. Anche in condizioni di scarsa luminosità si hanno risultati buoni e il bokeh è definito. Considerando il posizionamento, persino l’Hdr riesce a restituire foto con un’ampia dinamica cromatica. Insomma, ci convince. L’unica mancanza è lo stabilizzatore ottico, che pregiudica il risultato quando si abbassa la luce ambientale. Per la cronaca, l’effetto zoom a 2x e 5x si ottiene con un crop sul sensore principale a 64 Mpixel, facendo leva sull’elevata risoluzione dello stesso e prendendo la superficie centrale così da massimizzare la resa.

Date le buone doti del sensore da 64 Mpixel, l’app fotografica è quella classica di realme solo semplificata. Quindi è possibile impostare la massima definizione, per foto che possono essere ingrandite senza timore di perdita di dettaglio, e quella Pro, per chi vuole cimentarsi nell’impostazione manuale dei parametri di scatto. Alla resa dei conti, il singolo sensore fotografico riesce a destreggiarsi agilmente tra i vari contesti di scatto, a volte serve solo trovare un appoggio o rimanere fermi per migliorare la resa, ma in generale non delude.

Il secondo sensore monocromatico aiuta nelle foto in bianco/nero e nel bokeh, con una precisione discreta del perimetro dell’oggetto o del soggetto inquadrato rispetto allo sfondo. La modalità notturna è consigliata di sera, tuttavia si ottengono risultati di pregio anche con la modalità foto standard. Non è un telefono fotografico ma il realme C55 è in linea con la fascia di prezzo di appartenenza, come si evince dagli scatti qui di seguito.

Realme C55: galleria fotografica

Effetto bokeh

Foto varie a mano libera

Foto con effetto zoom

1x2x5x

Foto in notturna

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