polar pacer pro review recensione igizmo
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Se state cercando un orologio pensato, sviluppato e concentrato sul running, Pacer Pro di Polar offre tutte le funzioni indispensabili per chi corre a qualsiasi livello. Che è il punto di forza di questo smartwatch nato per il fitness ma che nel suo design essenziale e minimal si fa apprezzare anche indossato nella vita di tutti i giorni. Ed è, contestualmente, il punto di debolezza perché per tutte le attività di fitness che non hanno il baricentro nel running, il Pacer Pro offre informazioni essenziali.

Precisato che l’ambito di riferimento del Pacer Pro è la corsa, dal livello principiante fino al professionista: le funzioni specifiche presenti assicurano una scalabilità estrema. Tanto che chi è agli inizi può programmare, dall’app e poi seguirla sullo smartwatch, un’attività di training per raggiungere determinati obiettivi di performance (distanza, velocità, resistenza e così via). I runner di alto profilo troveranno sul display del Pro una serie di informazioni sia durante il workout sia come resoconto dall’app così complete e precise, anche grazie all’accurato Gps integrato. C’è anche il barometro, che completa efficacemente i dati raccolti.

Specifiche Polar Pacer Pro

SchermoColore da 1,2 pollici, risoluzione 240×240 pixel, Gorilla Glass 3
MaterialiLunetta in alluminio, guscio in plastica e cinturino in silicone
ConnettivitàBluetooth 5.1 LE, GPS, GLONASS, Galileo, QZSS
Resistenza all’acquaImpermeabile 50 m
SensoriAccelerometro a 3 assi, cardiofrequenzimetro ottico, bussola, barometro
Durata della batteria273 mAh. Fino a 35 ore con GPS e frequenza cardiaca abilitati
Cinturini per orologiCinturino standard da 20 mm compatibile con l’adattatore del cambio incluso
Dimensioni45 mm di diametro x 11,5 mm di spessore, 41 grammi (compreso il cinturino)

Il suffisso Pro posto da Polar al Pacer è sintomatico di un processore migliorato e che si fa “sentire” nella reattività di navigazione delle semplici ma complete interfacce sul display. Il pannello è Lcd da 1,2″ (240×240 pixel) protetto da una superficie Gorilla Glass 3.0. Il vantaggio di questo pannello all’apparenza tradizionale è l’elevata leggibilità in qualsiasi condizione, anche con la luce del sole che lo colpisce direttamente grazie a uno schermo sottile (1,1 mm) che rende più reattiva l’interfaccia. E ha un ridotto impatto sulla batteria da 273 mAh. Abbiamo usato il termine ridotto perché usato come uno smartwatch con alcuni giorni di running, si arriva a una settimana di autonomia. Intensificando il workout, quindi l’uso delle funzioni del Pacer Pro, si arriva a circa due giornate d’utilizzo. Usandolo come orologio fitness, quindi con sessioni rilassate e diluite di running, si arriva al limite massimo di una decina di giorni. La ricarica avviene con un adattatore magnetico apposito e richiede circa un paio di ore per essere completata (partendo da zero).

A tutto questo si somma la tecnologia costruttiva MIP (Memory-in-Pixel) del display LCD che consente di riflettere i colori sfruttando la luce ambientale e variando in modo adeguato la retroilluminazione, molto più incisiva rispetto al Pacer. Ancora una volta a supporto del running, perché mentre si corre si riconosce proprio come il lavoro svolto da Polar sia stato quello di assicurare la migliore leggibilità dei dati e delle informazioni, quasi a colpo d’occhio.

Durante la corsa sono mostrati i dati che vanno dal VO2max fino alla distanza, al passo, alla frequenza cardiaca con indicazione visuale (i colori) se si stanno tenendo i ritmi corretti. E questa è la corsa. Però poi tenendo premuto il testo centrale a destra sulla cassa, si possono attivare le modalità multisport che comprendono anche ciclismo, allenamento di incremento della massa muscolare e generiche attività indoor e outdoor. In questi casi che esulano dal running le informazioni fornite sono esaustive ma comprendono parametri di base, non con un approccio quasi “scientifico” rispetto a quando si corre.

Altro aspetto che si apprende durante l’uso è un’interfaccia sì chiara e immediata nelle informazioni che offre ma accompagnata da una gestione macchinosa dei tasti. Questi sono cinque: due sul lato sinistro della scocca e tre sul lato destro con quello centrale colorato che fa da master. Alcune azioni sono un po’ forzate, per esempio per sincronizzare l’app con lo smartwatch bisogna tenere premuto il tasto in basso a sinistra; oppure per attivare il menu con le opzioni è necessario tenere premuto il tasto centrale a destra. I tre rimanenti sono di navigazione all’interno dei menu.

L’app di Polar rispecchia l’approccio minimal ma efficace del Pacer Pro. Una volta sincronizzati i dati si possono visualizzare e analizzare i dati dal diario, che fornisce una panoramica sulla giornata, oppure sulle attività svolte, sul sonno e sullo sviluppo delle informazioni su base temporale con la voce Calendario. Ciò che abbiamo notato è che i dati raccolti da Polar sono molto precisi e conferiscono una visione d’insieme più che soddisfacente. Alcune correlazioni di dati sono davvero centrate: per esempio il monitoraggio del sonno con una separazione molto precisa delle informazioni sulla respirazione, la stabilità, la qualità e così via. I dati relativi alle attività di running hanno la migliore correlazione, perché ogni singolo elemento monitorato (dal VO2max al battito, al passo alla durata e alla distanza) è ben integrato l’uno con l’altro e consente di andare a verificare in modo minuzioso lo sforzo per capire dove e come migliorare.

Tutto questo a supporto del miglioramento del proprio livello di running, partendo da una “fotografia” e impostando i target da raggiungere seguendo il “pace”, ossia il passo indicato da Polar sul display del Pacer Pro per evitare di sforzare troppo nel raggiungimento dell’obiettivo. Ecco perché le zone sul display hanno vari colori, come sopra descritto, nell’interfaccia mentre si corre: è fondamentale rimanere nei parametri per eseguire un’attività con la giusta intensità. Con in più la possibilità di costruire piani di breve, medio e lungo periodo (fino a un anno) allo scopo di definire quali sono i traguardi personali e in quanto tempo si vogliono raggiungere.

Il Polar Pacer Pro si è dimostrato un ottimo alleato per la corsa, che permette di soddisfare tanto l’utente amatoriale (come chi vi scrive), quanto quello più esigente per che necessità di un coach virtuale preciso e affidabile. La variante Pro che abbiamo provato si è fatta apprezzare per il peso contenuto ma non ci ha entusiasmato per le interfacce. Essenziali, minimal ma il cui aspetto rimane sempre un po’ troppo “tecnico”. Ci sarebbe piaciuta averne anche qualcuna “fashion” ma questo approccio farà sicuramente la felicità dei runner più esigenti.

Valutazione
Polar Racer Pro - 299,90 euro
recensione-polar-pacer-pro-concentrato-sul-runningIl Racer Pro di Polar è un eccellente strumento per pianificare, monitorare e analizzare il training soprattutto se centrato sul running. La cassa è resistente all'acqua fino a 50 metri, il che significa non rinunciare a indossare lo smartwatch sportivo anche per sessioni di allenamento in piscina o nel mare. Il modello Pro spicca per display più luminoso, processore più reattivo, Gps più preciso e numerose funzioni per il workout corsistico. In un design minimal e leggero. Non ha il touchscreen, ma per chi vi scrive non è una grande mancanza anzi è una vera comodità, e la sincronizzazione con lo smartphone è un po' macchinosa. Essendo uno smartwatch non mancano le funzioni di controllo musicale quando si corre. Ottima la soluzione di fare scorrere le informazioni di fitness sull'interfaccia generale che mostra orario e giorno, usando i tasti alto e basso a sinistra, così da scegliere quella che durante la giornata si vuole tenere sempre sott'occhio.