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La virtù sta nel mezzo. Motorola ha fatto sua questa filosofia aristotelica che esprime l’ideale della misura, della moderazione e dell’equilibrio. Edge 30 è esattamente posizionato nel mezzo che non oltrepassa impegnativi limiti di prezzo né scende a compromesso come qualità, fornendo uno smartphone sottile, reattivo, di buona autonomia e con un reparto fotografico capace di fare la felicità in tutte le più diffuse occasioni e per qualsiasi utente. Motorola Edge 30 piace senza eccedere, restituisce un’esperienza complessiva di qualità nella semplicità delle sue soluzioni. Ed è la dimostrazione che la semplicità, da non confondere con leggerezza o superficialità, spesso e volentieri è la via maestra per conquistare l’utente, metterlo a suo agio e azzerare gli attriti o titubanze nell’utilizzo, così da sfruttare al massimo le doti offerte dal device.

Motorola Edge 30 è della medesima generazione dell’Edge 30 Pro (che abbiamo recensito in modo approfondito in questo articolo), solo che quest’ultimo è il modello flagship. Eppure sul “non Pro” si ritrovano le tecnologie portanti: dal reparto imaging, al display (più piccolo) fino ad Android 12 “stock”, per un’esperienza “pure Google”.

Sono tre gli elementi caratteristici che piacciono del Motorola Edge 30: design, sistema operativo “liscio” e reparto fotografico. Per ciascuno di questi, lo smartphone esprime una consistente dote funzionale e di performance, tanto che il prezzo di 399,90 euro (scontato online di 150 euro sul prezzo di listino di 549,90 euro) è il suggello di quanto il brand della M alata creda in questo modello. E basta provarlo per rendersene conto.

Design sottile e peso “piuma”

Già dal primo contatto ci si rende conto del lavoro ingegneristico fatto per tenere sotto controllo peso e dimensioni. Aiuta l’aver scelto un pannello con diagonale di 6,5″, che contribuisce ad avere la scocca con spessore di 6,8 mm e il peso complessivo di 155 grammi. Questi dati restituiscono già la conferma che Edge 30 vanta una buona impugnatura e un’elevata ergonomia per via degli ingombri ridotti. Ma senza rinunciare alla qualità di visualizzazione.

Sì, perché l’Amoled da 6,5″ eredita dal modello Pro le caratteristiche di visualizzazione: profondità di colore a 10 bit (oltre un miliardo di sfumature), frequenza di refresh di 144 Hz, risoluzione di 2.400×1.080 pixel (405 ppi) e lastra Corning Gorilla Glass 3 di protezione. Il pannello è certificato HDR10+ in virtù delle caratteristiche tecniche, ma a prescindere dalla certificazione è nella prova empirica che si apprende l’elevata qualità visiva. Abbiamo usato l’Edge 30 con impostato il refresh fisso a 144 Hz, anche nei benchmark, per ottenere la massima qualità visiva possibile. Il risultato è che il pannello si esalta nella riproduzione dei contenuti multimediali e nel gaming, ma si comporta altrettanto bene anche con la leggibilità di mail, messaggi e navigazione web.

Il punto di forza è dato dalla somma tra dimensioni ridotte e caratteristiche tecniche di buon profilo, che permettono di ottenere una resa più che soddisfacente in ogni frangente. Il tutto ricordando che lo schermo è inserito in una scocca che è resistente agli spruzzi d’acqua (Motorola ha attuato un trattamento idrorepellente) e che lascia cornici laterali ridotte al minimo rispetto all’Amoled. Con in più la fotocamera selfie da 32 Mpixel posta nel dotch centrale, si comprende come lo schermo da 6,5″ sfrutti al massimo la superficie frontale.

Sotto al touchscreen, peraltro reattivo anche in funzione del gameplay, trovano posto la batteria da 4.020 mAh e il processore Qualcomm Snapdragon 778G+ 5G. Si tratta della massima espressione della generazione 7 (superato di recente solo dallo Snapdragon 7 Gen 1, che arriverà solo a fine 2022) e quindi vanta geometria costruttiva a 6 nm per ospitare gli otto core così suddivisi: un Cortex-A78 a 2,5 GHz per supportare le app “performance oriented”; tre Cortex-A78 a 2,4 GHz che supportano il primo ma bilanciando prestazioni e consumi; quattro Cortex-A55 a 1,8 GHz per la migliore efficienza energetica. Il reparto grafico è affidato all’Adreno 642L. Questo SoC così composto è assistito da 8 GB di Ram e 128 GB di storage non espandibile.

Le prestazioni che l’Edge 30 assicura in virtù di questa configurazione sono paragonabili ai top di gamma di inizio 2021. Come dimostrano i benchmark Antutu e Geekbench 5:

Antutu: 508.632 punti
Geekbench single-core/multi-core: 803/2.856 punti
Geekbench compute: 2.507 punti

Interessante notare, come evidenzia la schermata che proponiamo qui di seguito, come lo Snapdragon 778G+ 5G vanti un’efficienza di prim’ordine anche nella gestione energetica e delle temperature. Durante i test di Antutu, piuttosto impegnativi, la temperatura aumenta solo di 2°. Merito del SoC ma anche del sistema di raffreddamento integrato da Motorola. L’Edge 30 non scalda mai nemmeno dopo lunghe sessioni e questo è un vantaggio: primo perché si mantengono inalterate le prestazioni; secondo perché si possono sfruttare al massimo le doti. Soprattutto in ottica Ready For, presente in modalità wireless (dunque effettuando un mirroring sul Tv o il monitor), che consente di usare lo smartphone come surrogato del computer, con un’interfaccia del tutto simile e mantenendo coerenza con le app e i dati presenti sul device.

Le doti del processore hanno un impatto oculato anche sulla batteria, tanto che non è un problema completare la giornata lavorativa con una sola carica. Anche sottoponendo il Motorola Edge 30 a sessioni impegnative social e di produttività. Con un utilizzo meno aggressivo, si sfiorano i due giorni, ma non i quattro giri di orologio. La ricarica avviene con la modalità TurboPower di Motorola e in abbinata al caricatore da 33 watt incluso in dotazione. Da 0% a 100% sono necessari circa 90 minuti; per ottenere un 50% di autonomia in più dal 30% bastano poco più di trenta minuti.

Infine, parlando di velocità, citiamo il 5G integrato. Tanto che per Motorola l’Edge 30 è lo smartphone Android 5 “più sottile sul mercato”. Il 5G è garanzia che lo smartphone è a prova di futuro. Nella nostra esperienza attuale abbiamo empiricamente ricevuto conferme dell’elevata qualità di presa del segnale, della stabile navigazione dati e di un reparto telefonico che permette chiamate vocali con qualità flagship. In fatto di audio, segnaliamo la presenza del Dolby Atmos per amplificare e massimizzare la resa acustica con gli auricolari cablati e Bluetooth e gli speaker stereo integrati (peraltro potenti).

Android 12, Motorola preferisce “stock” ma l’Edge 30 ha un segreto

Android 12 in modalità stock, ossia senza interfacce proprietarie, è elegante nel suo approccio minimal. Google ha finalmente trovato il giusto compromesso tra reattività, compatibilità e personalizzazione. Le nuove possibilità cromatiche offerte dagli stili e dalle funzioni di modifica dello sfondo, dei colori e delle icone permettono di adattare il sistema operativo sulla base dei propri gusti. Motorola è stata saggia nel mantenere sostanzialmente invariato l’Os per valorizzare l’hardware presente.

Tuttavia dall’icona Moto si possono attivare una serie di funzioni accessorie interessanti, tipiche di Motorola, ed è semplificato l’accesso alle impostazioni di configurazione del layout di Android, così che personalizzare l’Edge 30 sia semplice e intuitivo.

Come dicevamo all’inizio, tutto è all’insegna della semplicità. L’app Moto ne è la traduzione pratica. Altri aspetti che confermano questo approccio riguardano l’assenza di app di terze parti installate, così che lo smartphone è veloce fin da subito, e la gestione della sicurezza. Edge 30 eredita dal Pro la piattaforma ThinkShield for Mobile che protegge il telefono. In quanto a protezione del dispositivo, non manca il lettore di impronte digitali posto sotto lo schermo: forse la posizione è un po’ bassa, a poco più di un centimetro dalla base, ma ci si prende la mano.

Alla resa dei conti, Android 12 stock è il fiore all’occhiello dell’Edge 30. E dovrebbe essere anche garanzia di aggiornamenti frequenti, così ha promesso Motorola. Di certo l’azienda assicura tre anni di update di sicurezza e la disponibilità di due major release di Android.

Le fotografie dell’Edge 30 ripartono dal Pro

Su un punto Motorola ha investito: la parte fotografica. Sì, perché è presa pressoché identica dal modello Pro. Sull’Edge 30 mancano le altre caratteristiche tipicamente da flagship del Pro (display più ampio, dotazione di memoria maggiore e SoC Snapdragon 8 Gen 1), ma la sezione imaging è uguale. Ed è così composta:

  • obiettivo principale con sensore da 50 Mpixel (Omnivision OV50A), f/1.8, messa a fuoco multi-direzionale a rilevamento di fase (Pdaf), stabilizzatore ottico (Ois);
  • obiettivo ultra-grandangolare + macro da 50 Mpixel (Samsung Isocell S5KJN1), f/1.5, messa a fuoco a rilevamento di fase (Pdaf);
  • sensore di profondità da 2 Mpixel, f/2.4, per gli effetti bokeh.

Non manca il flash dual led per gestire al meglio e in modo non “spruzzata” l’illuminazione in caso di necessità. I primi due sensori assicurano prestazioni di ottimo livello in condizioni di luce ottimali. Con l’abbassarsi della luce ambientale, il rumore aumenta con la modalità di scatto standard. Attivando la modalità “visione notturna” l’algoritmo e l’intelligenza artificiale provvedono a tenere basso il rumore seppure a leggero discapito della qualità

Pur avendo la medesima risoluzione, il sensore primario scatta con maggiore enfasi sui colori caldi e quello ultra wide angle con predilezione per il contrasto. Le foto perdono leggermente di omogeneità ma ne guadagna la qualità complessiva. Alla resa dei conti, le immagini che si scattano con l’Edge 30 sono di livello molto buono, adatte tanto per essere condivise quanto per essere stampate. Precisa la modalità ritratto, mentre attivando quella Professionale si può spremere maggiormente il sensore per chi sa a priori che foto vuole ottenere.

La semplicità si ritrova anche nell’interfaccia di scatto. Sono esposti solo i parametri essenziali: l’ingrandimento (1x, 0,5 o macro), il formato (di base è 3:4 ma non manca il 9:16 e il nativo) e il tasto per attivare o disattivare l’Hdr. Consigliamo di lasciare sempre attivo quest’ultimo perché premia i sensori installati da Motorola.

Buona anche la ripresa video con risoluzione massima in 4K a 30 fps e, anche in questo caso, si possono selezionare 0,5x, 1,x e macro. I video sono sufficientemente stabilizzati e di buona qualità. C’è anche la modalità super slow motion a 960 fps in HD: basta inquadrare un oggetto in movimento e lasciar fare all’Edge 30.

Motorola non ha voluto complicare la vita agli utenti. Ha messo a disposizione e in bella vista solo le funzioni più utilizzate e utili. Poi si possono andare a cercare nel menu Altro altre modalità di scatto e filtri, tuttavia questo approccio semplice e lineare anche nell’app fotografica dimostra che l’Edge 30 è focalizzato sul permettere all’utente di ottenere i risultati voluti senza preoccuparsi dei tecnicismi.

Galleria Motorola Edge 30

Modalità macro

Modalità ritratto (bokeh)

Modalità notturna

Valutazione
Motorola Edge 30 549,90 euro (399,90 euro in offerta lancio)
recensione-motorola-edge-30-in-medio-stat-virtusUn telefono bello, completo, compatto e che non fa rimpiangere modelli ben più costosi e blasonati da nessun punto di vista. Il display e le dimensioni sono il punto di forza; Android 12 stock è il fiore all'occhiello. Il reparto fotografico reagisce bene in condizioni di buona luminosità ambientale e toglie qualsiasi complessità. Un prodotto riuscito, se avesse anche il jack da 3,5 mm e lo storage espandibile sarebbe perfetto. Però è talmente sottile e leggero che conquista per l'elevata trasportabilità.