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Recensione Logitech Slim Signature Combo MK950: tastiera e mouse personalizzabili

I punti di forza del kit Logitech Slim Signature Combo MK950, composto dalla tastiera Signature Slim K950 e dal mouse Signature Plus M750, sono il comfort e la versatilità. Abbiamo introdotto questa Combo nella nostra postazione d’ufficio per una decina di giorni ed è la comodità ad averci conquistato. Comodità in senso lato, sia nella digitazione per via della corsa dei tasti coerente con quella dei notebook premium (ormai il benchmark di riferimento) e per la struttura solida della tastiera. Il mouse non è quello tipicamente ergonomico: è svasato per farsi impugnare meglio ma forse è un po’ piccolo per chi vi scrive, tuttavia comodo e reattivo, oltre che preciso. Abituati a un Logitech MX Master 3S (il non plus ultra del brand), il confronto è impietoso. Tuttavia una volta presa confidenza con le dimensioni e l’ingombro limitati, si lavora comodamente non solo sulla scrivania ma viene da portarselo sempre con sé (è leggero e compatto) per essere produttivi anche in treno, aereo e in condizioni di mobilità. Il Combo è wireless, alimentato da tre pile tradizionali (due AAA per la tastiera, una AA §per il mouse) incluse nella confezione e si connette via Bluetooth al computer sfruttando i classici tre profili differenti delle tastiere di nuova generazione di Logitech.

Questi tre profili Bluetooth si rivelano utilissimi per chi, come lo scrivente, deve passare dal MacBook Air M2 e il Lenovo Legion Pro 7i a seconda dell’app, del tipo di lavoro o contenuto multimediale o della necessità (gaming, revisione delle pagine dei giornali stampati, scrittura, foto ritocco, montaggio video e così via). La tastiera Logi K950 vanta la doppia definizione dei tasti, così da recare sia le funzioni per macOS sia quelle per Windows. I tre profili Bluetooth sono utili per passare dal MacBook al Legion con la semplice pressione di un tasto, portandosi dietro tutto il kit. Su un terzo pc Windows, usato come “monitor” di rete e per i server”, abbiamo invece installato il dongle Usb per Logi Bolt, la connessione proprietaria di Logitech derivata dal Bluetooth ma con cifratura delle comunicazioni e bassa latenza. Dunque sul canale 1 del Combo c’era questo pc/server interno, sul canale 2 il MacBook e sul 3 il Legion Pro. Risultato: una sola postazione di controllo e vari display che si animano e reagiscono. Installando l’app Logi Options+ su tutti i computer si può sfruttare il sistema Logi Flow che provvede a gestire in automatico il passaggio degli strumenti di input a seconda di dove si posiziona il puntatore.

La versatilità, probabilmente avrete già intuito, è una caratteristica che abbiamo apprezzato. Versatilità anche supportata dalla suite software Logi Options+ per gestire in modo unificato i prodotti di Logitech e presenta la novità delle Smart Actions. Ossia routine composte da una o più azioni abbinabili ai tasti sia della tastiera, sia del mouse. Ci sono procedure già predefinite per la produttività, lo svago e l’intelligenza artificiale, che aprono in sequenza browser, prompt, applicazioni e così via. Per esempio, abbiamo creato su Windows 11 la routine per l’editing video: in sequenza si apre Premiere Pro, poi una finestra con la directory in cui depositiamo i materiali da trattare e, infine, mette in modalità “prestazioni” la gestione del sistema. Il tutto abbinato al tasto F4: basta premerlo per essere operativi e trascinare i video sulla timeline di Premiere con il Legion Pro al massimo delle performance. Utilissima per chi ha bisogno di creare ambiti di utilizzo ripetitivi, quindi organizzarsi affinché con un tasto il computer si configuri con le app e le modalità necessarie per affrontare questi compiti. Per esempio, sempre abbinato a F4 ma in macOS abbiamo attivato la modalità “Approvazione giornale” che in sequenza: apre InDesign, apre Dropbox, apre una finestra contenente gli impaginati da revisionare e approvare, imposta il sistema operativo su Full Immersion.

In sostanza vi stiamo elencando tutte le funzioni che rendono unica questa Combo proposta a 129 euro. Se vi limitate a confrontare il prezzo con tastiere e mouse “no brand” proposti on-line, e non solo, state confrontando mele con pere. Chi vi scrive è un amante delle tastiere, un po’ per lavoro, un po’ per una abitudine e passione consolidata nel tempo.

“Digressione personale: ho iniziato con il Commodore 64 il giorno di Natale del 1982. In quarant’anni ho sperimentato una quantità enorme di tastiere. Le ho contate (facendomi aiutare da casa) perché le ho tenute: sono oltre 200. Di cui una ventina attualmente in ufficio utili a seconda dei casi: compatte, gaming, ergonomiche e così via. Negli anni ’90 acquistavo le Cypress dagli Stati Uniti (poi sono arrivate in Italia), usavo le meccaniche Cherry, fino ad arrivare alle classiche “white keyboard” di Apple. Ora scelgo i notebook in base al comfort della tastiera, più che altro. Ergo, non credo di essere un esperto ma di certo ho acquisito sensibilità e mi sono appassionato. Fine digressione”.

Quando si sceglie una tastiera sono tre i parametri da tenere in considerazione: stabilità, corsa dei tasti ed ergonomia specifica per le mani. La Signature Slim K950 integra una lastra di alluminio per resistere alle torsioni verticali e alle deformazioni che inevitabilmente si verificano “picchiando” le dita sui tasti quando si scrive. I tasti hanno una corsa e una superficie paragonabile a quella dei migliori notebook, quindi assicurano un adattamento rapido e veloce. In più il design a isola ne migliora l’ergonomia. Infine, non rimbalzano: il tocco è preciso, con una corsa ridotta e adeguata e non risultano duri o stancanti per le dita. La base in metallo, di nuovo, evita quell’effetto gommosità ed “echo” fastidiosissimo. Infine, il layout a pieno formato ma con bordi e spessore ridotti permette di lavorare tranquillamente per ore.

Dal canto suo, il mouse è silenzioso, può essere regolato per la velocità di reazione del puntatore così da renderlo più preciso o più rapido e ha i tasti funzione, accessori utili anche se non sempre indispensabili. La rotella è precisa nelle operazioni di scrolling veloce e puntuale.

Questo per dire che prima di affermare che ogni tastiera e mouse sono uguali agli altri, bisognerebbe provarli. Per rendersi conto che c’è solo una risposta: quando le dita e le mani non si stancano, avete trovato le vostre periferiche ideali. E la Logitech Slim Signature Combo MK950 è un kit che raggiunge questo scopo. È perfetto? Non ancora. Per esempio usa batterie sostituibili e non ricaricabili, cosa che sarebbe stata graditissima per entrambi i prodotti. E poi manca l’illuminazione dei tasti. Considerando che è una tastiera da ufficio, capiamo il senso di ridurre al massimo l’impatto energetico sulle batterie AAA e che molto probabilmente Logitech ha pensato che fosse una periferica da usare in ambiti illuminati. Serviva l’illuminazione dei tasti? Forse sì, per chi non vuole disturbare quando lavora al buio. Visto anche che è stato fatto un lavoro di riduzione sostanziale della rumorosità complessiva della K950 e del M750. Però, per avere l’illuminazione, bisogna tornare a batterie ricaricabili. E, alla fine, la soluzione di compromesso accontenta tutti. Anche perché, l’autonomia del Logitech Slim Signature Combo MK950 è interessante: in dieci giorni di utilizzo la tastiera è ancora al 100% e il mouse al 90%.

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