lg tone free fp9
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Va reso merito a LG di profondere qualità in tutti i prodotti che propone, chiaramente bilanciandola con il prezzo. Questo sillogismo trova ulteriore conferma negli auricolari true wireless stereo (Tws) Tone Free FP9, il cui prezzo le proietta nella gamma medio/alta delle cuffie consumer (da non confondere con la gamma dei modelli per audiofili e di tipo monitor, nonostante il posizionamento). Nel momento in cui si scrive le LG Tone Free FP9 sono disponibili sul sito del brand a 199 euro e possono avvantaggiarsi di una promozione che le porta a 168,99 euro. Considerate le funzioni offerte e le unicità espresse dalle FP9, l’investimento è giustificato per chi cerca un prodotto sorprendente sotto molti punti di vista.

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Partiamo subito dal design, perché è la discriminante principale sulla scelta, o meno, di questo modello di auricolari. Le Tone Free FP9 sono di tipo in-ear con una conformazione tale da adattarsi alle forme del condotto uditivo ma obbligano comunque a inserire il cono all’interno dell’orecchio. Indossate sono comode, leggere e per nulla fastidiose, anche per via del design ergonomico e dell’elevato comfort offerto dai siliconi scegli da LG. Però questa è la scelta del brand: un modello Tws in-ear che occupa generosamente la parte bassa dell’orecchio per massimizzare la resa acustica.

Sì, perché l’obiettivo è restituire un suono il più possibile cristallino e questo avviene sulla base di tre asset. Il primo è l’equalizzazione di Meridian attraverso la tecnologia HSP (Headphone Spatial Processing) per elaborare il suono, anche attraverso i preset, affinché risulti il più ampio ed esteso possibile. La texture e la pasta acustica nella riproduzione di musica e contenuti multimediali ne beneficiano ampiamente, tanto che le tre principali frequenze (basse, medie e alte) sono rispettate nel loro equilibrio e offrono un ascolto sempre coinvolgente e preciso.

Il secondo asset sonoro è rappresentato dai driver con diaframma da 8 mm costituiti in layer metallici. In abbinamento al copri auricolare della corretta misura assicura il giusto “sigillo”, ma non fastidioso, per fare esprimere al massimo le FP9.

Il terzo asset, anche se lo abbiamo già citato in parte, è costituito dall’equalizzatore, quindi dall’app di gestione Tone Free compatibile con Android e iOS. Da questo centro di controllo, che si attiva dopo aver abbinato gli FP9 allo smartphone via Bluetooth 5.2, è possibile controllare le impostazioni acustiche scegliendo tra i profili definiti da Meridian oppure memorizzare due impostazioni personalizzate.

Scorrendo il menu dell’app si giunge al corposo reparto di configurazione del preciso sistema di riduzione attiva del rumore (Anc) che opera su tre profili: spento; suono ambientale (utile per non essere esclusi dall’ambiente o dalle conversazioni); cancellazione del rumore su alto (ottima) e basso (ideale per chi non vuole sentirsi isolato del tutto).

Sommando l’efficacia dell’Anc delle FP9 all’equalizzazione si ottengono risultati acustici di alto livello. Nel nostro caso abbiamo preferito l’Anc su alto e l’equalizzazione di Meridian con il profilo Natural che massimizza il realismo. Intensa invece la modalità 3D Sound Stage perché, seppure si trattino di piccoli auricolari true wireless, riescono a gestire la spazialità in modo egregio e conferire un effetto surround che arricchisce la musica ma soprattutto rende più interessante il sonoro dei film. Da provare, in abbinata con la modalità gioco nel menu Tone Free Lab, per fare esprimere il meglio delle FP9 nel gaming. Già che siamo in questo menu, citiamo la modalità Whispering che consente di usare l’auricolare destro per parlare al telefono anche sussurrando ma permettendo all’interlocutore di ricevere un segnale chiaro e forte: davvero utile in certi contesti.

LG Tone Free FP9 dal punto di vista strettamente sonoro rappresentano una soluzione Tws di ottima qualità. Supportano i formati SBC e AAC ma non l’hi-res. A cui si aggiungono alcune funzioni tutt’altro che secondarie.

La più conclamata è la presenza di due led all’interno della confezione in corrispondenza dei siliconi. Questi emettono un fascio di luce azzurra sulla frequenza UV definita “nano”, per via della lunghezza nanometrica della frequenza, che nel giro di una manciata di secondi sterilizza le zone che entrano in contatto con l’orecchio.

Il trattamento di pochi secondi avviene ogni volta che si ripongono gli auricolari nella custodia. Collegando quest’ultima alla presa di corrente via Usb-C si attiva il trattamento completo che dura cinque minuti sempre sfruttando gli UV nano. Questa soluzione di LG promette di rendere inattivi il 99,9% dei batteri, dunque di ridurre la carica batterica dopo ogni uso ed evitare fastidiosi problemi alla cute dell’orecchio, come per esempio micro eritemi e simili.

In più si ricaricano contemporaneamente gli auricolari e la base: rispettivamente integrano batterie da 68 mAh e 390 mAh. Gli auricolari con l’Anc attivato ci hanno concesso poco più di cinque ore consecutive di ascolto. La custodia ricarica circa quattro volte al 100% gli auricolari e, quindi, ha una riserva complessiva ulteriore di 15 ore (sempre con Anc attivato). La bella notizia è che la custodia supporta la ricarica veloce, peraltro trasmessa agli auricolari quando riposti, il che significa ottenere il 100% dell’autonomia dei tre dispositivi (due auricolari e custodia) nel giro di un’ora con un alimentatore da almeno 30 Watt.

Rimanendo in tema, la custodia, come detto, dispone di porta Usb-C che svolge il duplice compito di ricarica e di ampliare la connettività degli auricolari. Sì, perché in assenza di un dispositivo Bluetooth è possibile collegare la custodia al device usando il cavo Usb-C/jack da 3,5 mm e usare la custodia stessa come centralina wireless per gestire gli auricolari e ricevere il sonoro.

O per eseguire le telefonate. Ambito nel quale gli FP9 si distinguono per chiarezza e voce cristallina, oltre che per microfoni molto sensibili. Sono tre per ogni auricolare: uno interno e uno esterno per gestire l’Anc; il terzo esterno ai bordi della stanghetta per la gestione delle chiamate vocali. La configurazione è perfetta e LG, che ancora non ha dimenticato quanto siano importanti le chiamate vocali con gli smartphone, mostra con le Tone Free che si possono ottenere conversazioni limpide in ogni situazione. Fatto tutt’altro che banale quando si parla di auricolari wireless.

Non mancano, infine, i comandi “al tocco” per gestire la riproduzione multimediale. Comandi, che arrivano fino a tre tocchi sulla zona centrale della parte esterna dell’auricolare, che possono essere configurati dall’app così da avere un comportamento personalizzato.

Dulcis in fundo, le LG FP9 vantano la certificazione IPX4 per la resistenza agli spruzzi d’acqua e al sudore, sufficiente per rendere i Tone Free adatti anche all’attività sportiva e outdoor.

Valutazione
LG Tone Free FP9 - 199,00 euro
LG riesce a rivaleggiare ad armi pari con auricolari Tws di brand più blasonati all'interno della medesima fascia di prezzo. Con in più due funzioni uniche: la sterilizzazione UV nano gestita dalla custodia e la possibilità di interfacciare gli auricolari con qualsiasi dispositivo collegando la custodia al jack da 3,5 mm tramite il cavo Usb-c/jack. La qualità acustica, in qualsiasi condizione di utilizzo e in telefonata, è la ciliegina sulla torta. recensione-lg-tone-free-fp9-si-sterilizzano-e-usano-anche-il-jack