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Recensione Honor Magic V2: foldable sotto mentite spoglie

Honor Magic V2 è lo smartphone foldable finora più convincente e completo per design, prestazioni ed esperienza d’utilizzo. Potremmo quasi dire che è un “foldable in disguise”, parafrasando una celebre canzone di Elvis Presley, perché quando è chiuso sembra un device di tipo tradizionale grazie al generoso display frontale. Osservando attentamente, di lato, il V2 ci si accorge che è strutturato in due valve. Quando si apre, ecco la sorpresa: Magic V2 impressiona dal primo contatto, dal primo svelamento del display interno. Ma, in realtà, piace fin da subito, da quando si apre la sontuosa scatola e si prende confidenza con il device. Che appare subito leggero, compatto (per quanto possibile per un fold) in mano e con un bilanciamento complessivo da vero smartphone luxury.

Il layout è semplice e completo: ampia superficie frontale quasi tutta dedicata allo schermo principale, tre fotocamere sul retro, dorso con lavorazione in pelle vegana che assicura una presa porosa e “calda”, sicura, anche senza la cover di serie che integra uno stativo per tenere lo smartphone inclinato e orientato verso gli occhi. Nel complesso è un prodotto che indica la via di come dovrebbero essere i foldable per essere compatti, per questo piace e, anzi, diventa presto un sostituto dello smartphone classico. Anche perché il Magic V2 propone una portabilità non diversa dai flagship più evoluti e mantiene l’esperienza d’uso collaudata con lo schermo esterno, per poi estendere l’area di visualizzazione a quello interno in numerose occasioni: riproduzione multimediale, produttività, navigazione, social, multitasking e così via. Il prezzo è luxury: 1.990,90 euro sul sito di Honor ma si trova anche nei punti vendita fisici. Come vi spieghiamo di seguito in anteprima esclusiva.

Il progetto con MediaWorld

In occasione dell’arrivo del Magic V2 sui canali fisici, Honor ha impostato con MediaWorld una iniziativa particolare per un periodo di tempo limitato che sfrutta la piattaforma Retail Media dell’insegna. In particolare, MediaWorld ha previsto oltre mille touchpoint nei negozi per garantire un’elevata visibilità al Magic V2, oltre a offerte promozionali che vertono sulle attività di trade-in e di rateizzazione a tasso zero.

Spiega Francesco Sodano, head of omnichannel marketing & retail media di MediaWorld: “Per il lancio di Honor Magic V2 (in esclusiva da MediaWorld fino al 17 marzo) abbiamo ideato un’operazione di co-marketing davvero straordinaria con un piano di comunicazione omnicanale – in ottica full funnel – e con una proposizione di valore unica per i nostri clienti, includendo nell’offerta: Trade-in, Supervalutazione Garantita e Tasso Zero. Con un approccio cross-channel, abbiamo organizzato una campagna on-off line facendo leva in modo sinergico ed integrato su tutti gli asset a nostra disposizione, dagli owned-media, ai paid-media e gli earned-media, in modo da coinvolgere un target ad alto potenziale e garantirci un certo livello di conversion e tracciabilità del Roas, monitorando i dati della campagna in real time. Uno degli strumenti di maggior impatto che abbiamo utilizzato per il lancio di Honor Magic V2 è quello che noi chiamiamo ‘In-store Domination’: una soluzione Out-Of-Home (e DOOH) che ci permette di sfruttare gli oltre mille touch point messi a disposizione nei nostri 131 negozi attraverso la personalizzazione di vetrine, lightbox e maxi-affissioni, la vestizione delle barriere antitaccheggio, così come la presenza su tutti i supporti di digital signage. Considerando inoltre la presenza capillare dei nostri negozi su tutto il territorio nazionale, l’Effetto Domination è assicurato. Allo stesso modo, è importante sottolineare che, rispetto ai benefici attesi, quando si attivano campagne del genere direttamente con il retailer leader del settore, dato il peso e la rilevanza sul canale, questo si traduce in un successo garantito”.

Honor Magic V2: le specifiche tecniche

Allo stato attuale, Honor con il Magic V2 propone il foldable più leggero e sottile: ha uno spessore di 9,9 mm da chiuso (10,1 mm tenendo conto del modulo che ingloba le fotocamere posteriori) e circa 4,8 mm da aperto, peso di 237 grammi. Lo schermo esterno Oled da 6,43″ (2.376×1.060 pixel, 404 ppi) ha bordi sottili ed è protetto da una lastra di vetro rinforzata con nanocristalli evoluta che assicura resistenza agli urti e alle sfrisature. Il display Oled interno da 7.92″ (2.156×2.344 pixel, 402 ppi) raggiunge il picco di luminosità di 1.600 nit ed è ottimizzato per la riproduzione di video Imax. Perfetto dunque per spremere al massimo le doti grafiche con alcuni dei film della piattaforma Disney+ proposti in questo formato video. La visione, unita agli speaker stereo (integrati nella valva superiore), è di eccellente livello: colori caldi, un po’ accesi, ma che ripagano l’occhio. Si lascia qualcosa in termini di realismo, ma nemmeno così tanto, ma si guadagna potentemente in appagamento visivo, sia sul display esterno sia soprattutto su quello interno per cui vale la generosa superficie offerta dall’Oled foldable. Il livello complessivo dei pannelli è tale che si rimane soddisfatti anche solo utilizzando il display esterno per ricorrere a quello interno in casi specifici. Questo a ulteriore testimonianza di quanta cura nell’esperienza visiva ha profuso Honor al fine di portare la qualità complessiva del foldable a un livello superiore. Merito anche del tipo di schermo scelto da Honor per il Magic V2: Ltpo a 120 Hz con una calibrazione dei colori accurata per rappresentare piuttosto fedelmente le foto e i video.

  • Display interno: Oled flessibile da 7,92 pollici (402ppi) 120 Hz
  • Display esterno: Oled da 6,43 pollici (404ppi) 120 Hz
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2
  • Ram: 16GB
  • Storage: 512 GB
  • Sistema operativo: MagicOS 7.2 (Android 13)
  • Imaging: 50MP + 50MP ultrawide + 20MP tele con zoom 2,5x; 2 selfie cam da 16 MP
  • Connettività: 5G, dual sim+esim, Usb-C, Wi-Fi 7, NFC, Bluetooth 5.3, GNSS
  • Batteria: 5.000 mAh con tecnologia silicon carbon (più sottile)
  • Certificazione IP: no
  • Dimensioni piegato: 156,7 x 74 x 10,1 mm (tenendo conto del modulo fotocamera)
  • Dimensioni aperto: 156,7 x 145,4 x 4,8 mm
  • Peso: 237 grammi

La cura costruttiva non è solo nei dettagli, è percepibile in ogni aspetto. La cerniera è in titanio per assicurare una longevità equivalente a circa 10 anni di aperture e chiusure continue (equivalenti a circa 400mila pieghe consecutive). Inoltre, le maglie hanno componenti ridotte al minimo per limitare l’ingombro posteriore in corrispondenza della zona di congiunzione delle due valve. In corrispondenza della parte centrale dello schermo pieghevole interno, ci sono coperture che evitano l’ingresso di polvere e detriti nel meccanismo e permettono alla cerniera di avere un comportamento vellutato. Di più: il pannello Oled pieghevole si chiude rimanendo leggermente “arrotondato” nel punto di massima incidenza del fold (la parte centrale) al fine di ridurre la piega centrale quando aperto e di evitare eccessive sollecitazioni al pannello da chiuso. La cerniera in accordo con l’interfaccia MagicOS 7.2 (basata su Android 13) consente di tenere il Magic V2 aperto in posizioni a 45° o 90° suddividendo in due la superficie dell’Oled interno per migliorare l’esperienza di utilizzo. Questo permette, per esempio, di avere la tastiera nella parte inferiore e il documento in quella superiore come fosse un mini pc tascabile. Oppure di suddividere controlli di riproduzione e video. O, ancora, per trovare nuove inquadrature nell’utilizzo dell’app fotografica. Questa modalità rende l’utilizzo del formato foldable ancora più flessibile e versatile.

Nonostante tutte queste possibilità offerte dalla compattezza del Magic V2, Honor non ha abdicato in termini di autonomia. La batteria è da 5.000 mAh che si ricarica con un tradizionale alimentatore (non incluso nella confezione) fino a 66 Watt, anche se i modelli da 30 o 45 Watt sono ideali per preservare l’efficienza dell’accumulatore nel tempo. Il brand agisce anche attivamente per fare in modo che la batteria, essendo questo un telefono che si proietta nel futuro per formato e per funzioni, abbia una estesa vita utile. Non è supportata la ricarica wireless.

Il merito della buona durata della batteria assicurata dal Magic V2 è da attribuire anche al chipset Qualcomm Snapdragon 8 Gen 2, il migliore per Android nel 2023 in termini di prestazioni e gestione energetica. Il processore sostiene qualsiasi esigenza multimediale, gaming, social e di produttività si possa riscontrare nell’utilizzo del foldable. Honor con la MagicOS 7.2 assicura una buona reattività data dall’ottimizzazione della personalizzazione di Android 13 per il SoC. Inoltre, la configurazione di memoria da 16+512 GB supporta egregiamente ogni tipologia di utilizzo e necessità. La configurazione hardware è abbinata a un sistema di raffreddamento efficiente: nell’uso non si riscontrano mai riscaldamenti fastidiosi o eccessivi. E tutto ciò contribuisce alla durata della batteria: utilizzando attivamente i due schermi per la giornata lavorativa, con 5G e Wi-Fi attivi, si arriva a ricaricare dopo 24 dalla volta precedente. Con un uso meno intenso del display interno e delle app, per esempio nei fine settimana, si traguardano i due giorni di autonomia senza ricaricare.

Prima di entrare nel dettaglio del reparto fotografico, è bene soffermarsi su MagicOS 7.2 che personalizza Android 13 (quattro anni di aggiornamenti e cinque anni di patch di sicurezza) con un’interfaccia familiare agli utenti di Honor e che verte sul semplificare al massimo l’ambiente con un approccio minimal. Ciò non significa che la UI non possa essere personalizzata: si possono applicare temi e modificare dimensioni di icone, testi e quant’altro, ma senza stravolgere lo schema di base per coerenza. Le app funzionano egregiamente sul display esterno, che garantisce una fruizione identica a uno smartphone con design tradizionale, mentre quando si apre il Magic V2 si estendono su tutto lo schermo interno. Molte app sono già ottimizzate per sfruttare questo fattore di forma dei foldable. In ogni caso, l’intervento di Honor mira a potenziare il multitasking attraverso le gesture. Basta fare uno swipe dall’esterno verso l’interno del display aperto per aprire il menu delle app che possono essere posizionate sul display in aggiunta a quelle già aperte. In questo modo la superficie visiva interna è suddivisa in due o tre parti oppure alcuni strumenti rimangono come finestra flottante.

Ancora più interessante è la funzione “Spazio Parallelo” che consente di avere due smartphone in uno. Attivandolo si creano due ambiti differenti ma identici: MagicOS 7.2 e Android si sdoppiano in due gemelli, duplicando tanto le funzioni quanto le app, al fine di dividere i dati personali da quelli lavorativi, l’uso privato da quello “pubblico”. I dati tra questi due immagini software speculari dello smartphone rimangono separati, così che le foto, i documenti e i file dei due spazi paralleli sono indipendenti. Quindi privati a seconda dell’esigenza.

Non mancano funzioni affidate alla IA. Come nel caso della “Chiamata Privacy AI” che si basa sulla tecnologia di gestione del suono direzionale per eliminare il suono ambientale, enfatizzare le voci degli interlocutori e garantire le migliori conversazioni possibili in qualsiasi condizione di utilizzo. Altre funzioni sono legate all’ambito multimediale e fotografico. L’editor di immagini integrato nell’app Foto e che consente di riconoscere ed estrapolare il testo dalle immagini e di attuare correzioni e perfezionamenti di livello professionale.

L’app opera in simbiosi con quella di scatto che comanda le tre fotocamere sul retro e le due per i selfie (una sul display esterno e una su quella interna). Queste ultime due si riconoscono dal foro centrale superiore, ridotto al minimo. Diciamo subito che Honor ha portato sul Magic V2 un’esperienza fotografica superiore alla media dei foldable. Il sensore principale da 50 Mpixel (f/1.9, con stabilizzatore ottico) è assistito da un teleobiettivo da 20 Mpixel (f/2.4, 62 mm, Ois) per lo zoom ottico 2,5x (arriva fino a 10x con una qualità notevole) e da un’ottica ultra grandangolare da 50 Mpixel (f/2.0, 13 mm). La messa a fuoco è supportata da un puntamento al laser con dTof, che opera anche nelle foto con bokeh per riconoscere egregiamente il dettaglio della persona o dell’oggetto inquadrato. Le foto del sensore principale sono buone in tutte le condizioni di illuminazione: si riconosce in questi scatti il sapiente intervento della IA di Honor per migliorare qualità, dettaglio e gamma dinamica. Lo zoom ottico a 2,5x è versatile e assicura scatti ben definiti. L’ultra grandangolare dimostra la capacità di Honor di dominare questa particolare ottica: il sensore da 50 Mpixel permette di avere scatti ben definiti anche ai bordi e con un’apertura generosa che si esalta nei panorami. Senza timore di essere smentiti, possiamo dire che il Magic V2 allo stato attuale è il migliore foldable fotografico sul mercato. 

Galleria – Foto in modalità 0,5x/1x/2,5x/10x
Galleria – Foto in modalità notturna e bokeh
Valutazione
Honor Magic V2 - 1.990,90 euro
Tra i foldable è il più completo e quello che propone il design migliore, perché da chiuso ha ingombri e dimensioni di un flagship di ultima generazione, mentre da aperto "regala" (si fa per dire visto il posizionamento luxury) un'esperienza d'uso estesa. La configurazione hardware è adeguata e supporta ogni esigenza. Non è sulle specifiche che si acquistano smartphone di questo tipo ma sul beneficio: e l'Oled interno è la risposta a tutto. Oltre alla cura estetica e alla qualità.
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PUNTEGGIO TOTALE
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