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Recensione Honor Magic 6 Lite: bello e bilanciato

I modelli Lite ha storicamente anticipato la generazione flagship di Honor: il brand ha “usato” questi modelli per iniziare a fare capolino sul mercato con la serie di punta puntando a generare interesse tra i consumatori con un equilibrio tra prestazioni, design e autonomia. Con il Lite 2023 che prende il nome dal prossimo flagship Magic 6, Honor ha finalmente trovato un equilibrio che potremmo quasi definire completo. L’accostamento dei termini sembra azzardato ma, pur mantenendo il family feeling della generazione Magic Lite, il brand ha perfezionato e migliorato le caratteristiche fino a ottenere il bilanciamento migliore per questo inizio del 2023. Non ci nascondiamo dietro a un dito: il Magic 6 Lite ci ha convinto molto più dei precedenti.

Certo, gli anni passano e la tecnologia evolve di conseguenza ma Honor è riuscita a evitare la strada facile in favore di quella utile: non ha banalmente preso le specifiche della precedente gamma alta, trasportandole sulla nuova fascia media (pratica fin troppo diffusa). No, ha individuato le specifiche tecniche più utili e che avrebbero potuto apportare benefici al consumatore che sceglie di acquistare il Magic 6 Lite (399,90 euro prezzo nominale, 349,90 euro prezzo la pubblico per il lancio di gennaio 2024).

La conferma di questa strategia indovinata si ha nel confronto con il modello precedente Magic 5 Lite. Il Magic 6 Lite vanta una batteria più grande di 200 mAh per un totale di 5.300 mAh, la ricarica da 40 Watt (era da 35 Watt), la fotocamera da 108 Mpixel affidata al sensore Samsung Isocell HM6, il display Amoled aumentato di una manciata di pollici per arrivare a 6,78″ sempre a 120 Hz ma con una risoluzione maggiorata a 2.652×1.220 pixel e luminosità del 50% superiore fino a 1.200 nits. Il touchscreen rimane fedele al Pwm dimming a 1.920 Hz al fine di regolare la luminosità con un elevato livello di regolazione dell’illuminazione dello schermo (1.920 volte al secondo) per non affaticare la vista e restituire la migliore esperienza di visualizzazione in accordo con i contenuti e l’ambiente di utilizzo.

Gli interventi di Honor si sono estesi anche alla Ram che ora è da 8 GB in abbinata allo storage da 256 GB, così è configurato il modello proposto al prezzo che vi abbiamo indicato, che sostiene il processore Qualcomm Snapdragon 6 Gen 1, un paio di step evolutivi in più rispetto al 695 presente nel Magic 5 Lite. L’architettura octa core (4 Cortex A78 a 2 GHz + 4 Cortex A55 a 1,8 GHz) può fare affidamento sulla Gpu Adreno 610: questo abbinamento permette di sfiorare i 500mila punti in Antutu v9. Che già indica la capacità del Magic 6 Lite di affrontare almeno il 90% delle app più installate e usate di Android, oltre al 100% delle top 100 più scaricate da Google Play. E i giochi? No problem, anche con quelli un po’ più esigenti per i quali basta ridurre le esigenze grafiche. Ma considerando la nicchia che intercettano questi titoli e che la maggior parte degli utenti è ancora legata a passatempi poco “graphic intensive”, il Magic 6 Lite si rivela anche uno smartphone perfetto per il tempo libero.

O, per meglio dire, per il multimedia perché può contare su un hardware reattivo e sul display che riproduce contenuti in Full HD (finalmente) sfruttando al massimo la qualità del pannello, sia in termini di effetti Hdr, ben superiori rispetto al passato grazie alla luminosità di picco aumentata, sia di dettagli e fluidità, che beneficiano della maggiore risoluzione e del refresh a 120 Hz. Le dimensioni superiori dell’Amoled (6,78″), abbinate a una migliorata calibrazione dei colori, permetto all’Honor Magic 6 Lite di non fare rimpiangere pannelli di smartphone ben più costosi nell’utilizzo in abbinata con le piattaforme di streaming o con qualsiasi altro genere di app di intrattenimento si scelga. Per dovere di cronaca, confermiamo che lo speaker integrato è ancora singolo seppure potente. Per godere appieno delle sonorità riproducibili dall’Honor Magic 6 Lite, dotato di funzione Histen per equalizzare l’acustica, consigliamo di abbinare auricolari Bluetooth. Peraltro la stabilità e la qualità di connessione wireless garantita dallo smartphone è da flagship in tutte le circostanze. Tanto nell’accesso alle reti Wi-Fi, quanto nella capacità di mantenere un segnale mobile (5G con Iliad). Le competenze di Honor nell’organizzazione e nell’efficacia delle antenne si ritrovano tutte in questo nuovo smartphone, che perde il segnale proprio quando non c’è. Vale la pena sottolineare che anche sul fronte telefonico si rileva la collaudata qualità di Honor nel restituire conversazioni chiare in entrambe le direzione dell’interlocuzione.

Il tutto in un peso di 10 grammi inferiore rispetto al predecessore: 175 grammi per il Magic 6 Lite, con spessore di 7,9 mm. La scocca è certificata IP53, quindi protegge l’interno dalla polvere e dagli spruzzi d’acqua. Ecco, la scocca vanta affinamenti non secondari che impreziosiscono lo smartphone. A iniziare dalla lavorazione zigrinata della sezione circolare posteriore che ricorda l’obiettivo di una mirrorless e integra i tre sensori fotografici. Ma non solo. Anche il frame in alluminio su cui si innesta il display migliora la simmetria tra fronte e retro, così da conferire un ulteriore tocco di premiumness.

Ma laddove Honor ha voluto fare la differenza è stata nel sistema di assorbimento degli urti e le cadute. Smartphone con le soluzioni estetiche come quelle del Magic 6 Lite, che vanta un Amoled con bordi ridotti al minimo e curvato sui lati e negli angoli, hanno un grande punto debole: le cadute angolari, quelle che sollecitano i punti di innesto tra display e scocca. Honor ha risolto il problema sviluppando una nuova tecnologia denominata Ultra-Bounce Anti-Drop Diplay 360° Anti-Drop Protection, in pratica un sistema che protegge da rotture e danni la scocca e il display usando un materiale innovativo posto tra il layer di vetro di protezione dell’Amoled e il frame di supporto principale. Honor spiega così la soluzione intelligente (che vedremo quasi sicuramente anche sui prossimi flagship):

“Dotato del display anti-caduta Honor Ultra-Bounce, questo smartphone garantisce una durata e una stabilità eccezionali. Dotato di un materiale innovativo che forma una struttura che assorbe gli urti intorno al telefono, Magic 6 Lite offre un’impressionante resistenza alle cadute fino a 1,5 metri e fornisce una protezione a 360°, anche in caso di caduta su una superficie di marmo. Honor Magic 6 Lite vanta un vetro per lo schermo che subisce due processi di tempra, oltre a una nuova generazione di protezione con una struttura a tre strati. Questa struttura include il rinforzo parziale del display, la protezione del buffer circostante attorno allo schermo e la protezione di tenuta all’interno della scocca. Questi miglioramenti comportano una maggiore resistenza alle cadute e all’acqua, garantendo che il dispositivo possa resistere a varie sollecitazioni assicurando la massima affidabilità. Creato dopo centinaia di esperimenti per perfezionare le sue proprietà di assorbimento degli urti, Magic 6 Lite è il primo telefono dotato della tecnologia Ultra-Bounce di Honor. Grazie all’innovativa struttura protettiva a tre strati di Honor Ultra-Bounce, Magic6 Lite è anche resistente agli schizzi ed è testato per funzionare anche dopo essere stato immerso in acqua per 15 secondi”.

Osservando lo schema di questa tecnologia Ultra-Bounce, si nota che il layer di assorbimento corre lungo tutto il perimetro del display e in alcuni punti ci sono ulteriori rinforzi soprattutto sui lati (tipicamente i più fragili) e in corrispondenza della capsula auricolare, altro punto fragile. Dunque i tre livelli sfruttano un nuovo materiale assorbente che nelle nostre prove è risultato interessante. Abbiamo provato a fare cadere il Magic 6 Lite prima su superfici morbide, come tappeti e moquette, sempre più bassi fino ad arrivare al marmo da un’altezza di circa 50 centimetri. Il rumore spaventa ma il device di Honor rimane intatto e non mostra nemmeno sfrisature. Va da sé che ha continuato a funzionare perfettamente, anche per quanto riguarda il reparto fotografico (forse pochi sanno che gli urti possono potenzialmente disassare le ottiche degli smartphone, producendo risultati fotografici non conformi alle aspettative). Honor spiega ancora dettagliatamente cosa succede in questi urti:

“Grazie a un’imbottitura migliorata e a fessure strette e rinforzate, le microfessure create nel design della struttura si deformano e assorbono l’energia, riducendo l’impatto e agendo come un airbag per evitare schermi incrinati o altri danni. Questa tecnologia supera le temperature, la luce del sole, l’esposizione e anche l’uso prolungato, consentendo all’utente di disporre di una soluzione integrata affidabile e duratura per proteggere la propria tecnologia, garantendo la massima protezione del dispositivo. Grazie a queste innovazioni, Magic6 Lite è il primo del settore a ricevere la certificazione Five-Star Overall Drop Resistance dall’ente svizzero SGS”.

Per completare la discussione sull’hardware manca solo la sezione fotografica, che però rimandiamo alla parte finale della nostra recensione. Con anche un’ampia carrellata di scatti. In questa sede vogliamo concludere le nostre impressioni di utilizzo parlando di Magic OS 7.2 basato su Android 13.

La nuova versione del sistema operativo di Honor debutta sul Magic 6 Lite e propone una serie di perfezionamenti a livello grafico e funzionale. L’estetica ricalca quella classica di Honor, solo con una migliore omologazione di tutte le sezioni e i menu. Inoltre, l’hardware assicura una elevata reattività di utilizzo del sistema operativo, con Android 13 completo di tutti i servizi di Google. E una suite completa di funzioni per la privacy e la sicurezza, tra cui la possibilità di nascondere app e dati. L’accesso allo smartphone può essere regolato con codice, riconoscimento del volto e dell’impronta digitale. Quest’ultimo sfrutta il sensore sotto al display con la tradizionale tecnologia di illuminazione per contrasto dei dermatoglifi del dito. Funziona abbastanza bene, seppure è meglio non avere il dito troppo freddo o bagnato.

MagicOS 7.2 ha il pregio fondamentale di fare ritrovare a casa propria, ma più efficiente e performante, chi ama il classico ambiente di utilizzo minimal di Honor. D’altro canto, secondo noi, è ancora troppo infarcito di menu che guidano come tutorial la prima volta che si accede a una funzione o a un’app e tante schermate di approvazione di accesso ai dati. Posto che è ben comprensibile il motivo di questo approccio, a volte c’è un eccesso di zelo che rallenta soprattutto se si conosce già Android.

Uno degli aspetti che vogliamo sottolineare di MagicOS 7.2 è l’ottimizzazione nella gestione della batteria da 5.300 mAh. Nel menu corrispondente si può impostare la modalità prestazioni (che spinge al massimo le doti hardware e impatta per circa il 10% sull’autonomia, riducendola) oppure risparmio energetico (che aumenta di un 25% la durata della batteria). I due calcoli sono state eseguiti prendendo come riferimento la modalità standard attivata di default e che consente di tenere acceso lo smartphone per due giorni senza eccedere nell’utilizzo delle app. In ogni caso, si superano tranquillamente le 24 ore anche impegnandosi. Lo Snapdragon 6 Gen 1 a 4 nm contribuisce non poco a queste performance. Ma anche MagicOS 7.2 interviene ottimizzando l’impatto delle app. E anche ottimizzando la ricarica della batteria: utilizzando un alimentatore certificato da 40 Watt abbiamo impiegato circa un’ora per una ricarica completa. Honor garantisce che in queste condizioni di ricarica la batteria del Magic 6 Lite mantiene l’80% della sua efficienza anche dopo mille cicli completi.

L’esperienza d’uso “totale” di quanto proposto da Honor rimane quella fotografica, laddove cioè il brand mira a fare la differenza in ogni modello che propone. Il Magic 6 Lite ha una configurazione a tre fotocamere posteriori:

  • principale (a sinistra osservando il modulo circolare) con sensore Samsung Isocell HM6 a 108 Mpx, f/1.75, pixel a 1.00 µm, pixel binning 3×3 (foto effettive a circa 12 Mpixel), messa a fuoco Pdaf (qui di seguito le caratteristiche fondamentali in una infografica);
  • sensore ultra grandangolare (a destra) da 5 Mpixel, f/2.2;
  • sensore macro (in alto) da 2 Mpixel, f/2.4 che è anche utilizzato per la gestione del bokeh in abbinamento al sensore principale.

La fotocamera per i selfie è da 16 Mpixel, f/2.45, si trova al centro del display e vanta un’efficiente messa a fuoco automatica che semplifica lo scatto. Non mancano le funzioni di abbellimento e per impostare l’effetto bokeh, anche in autoscatto.

L’app di gestione della sezione fotografica è quella classica di Honor, con però la modalità SuperMacro, per sfruttare il sensore dedicato, inserita nel menu Altro. Il sensore per le macro opera al meglio a una distanza tra 4 e 6 cm, tuttavia la struttura a 2 Mpixel non permette di lavorare sulle foto che vanno usate nella loro risoluzione nativa. Lo stesso sensore però è eccellente per supportare sia la modalità Ritratto (adatta alle persone), sia quella Apertura, per l’effetto sfocato con oggetti e ideale nella street photography. In ogni caso, i risultati al top si raggiungono con il sensore principale Isocell HM6 che produce scatti eccellenti in ogni condizione e gestisce al meglio Hdr, definizione e contrasti. I colori che si ottengono sono realistici e, inoltre, permette di girare video in 4K a 30 fps (il Magic 5 Lite si fermata al Full HD).

L’effetto zoom 3x è gestito con un crop sul generoso sensore principale e beneficia di un dettaglio notevole per via dell’elevata densità disponibile (108 Mpixel). Proprio perché gli scatti a 1x e a 3x sono eseguiti con lo stesso sensore fotografico, le foto vantano una elevata coerenza cromatica. Passando all’ultra wide angle si rileva un contrasto maggiore tuttavia il software gestite alla grande l’effetto barilotto su un angolo di visuale inquadrato di oltre 120°, evitando così curvature fastidiose ai lati.

Il passaggio tra le tre ottiche avviene in modo rapido e indolore. Non solo, usando la modalità fotografica senza IA attivata e 1x, quindi operando con l’Isocell “nudo e crudo”, si riesce ad avere lo zero shutter lag, ossia a catturare il momento esatto che si vuole immortalare. Attivando la IA si guadagna in qualità e si gestiscono meglio le situazioni di forte contrasto perché Hdr ed equilibrio cromatico sono dominate con più sapienza. Va detto che usando il sensore principale del Magic 6 Lite in modalità Pro, ossia manuale, si hanno non poche soddisfazioni. E scattando in piena risoluzione le foto hanno un dettaglio tale da permettere lavorazioni successive non banali. Qui di seguito i filtri fotografici applicati:

Honor ha messo nel Magic 6 Lite tutte le sue risorse fotografiche creative, come i filtri applicabili in tempo reale durante lo scatto oppure la possibilità di modificare l’intensità dello sfondo sfocato in modalità Ritratto e Apertura. Scattando con queste due funzioni si ottiene un perimetro pressoché perfetto del soggetto o dell’oggetto messo a fuoco, che contrasta con lo sfondo a bokeh.

Pur non essendo uno smartphone strettamente fotografico, il Magic 6 Lite può fare affidamento sul know-how di Honor e con il sensore principale regalare soddisfazioni da top di gamma in condizioni di luce ambientale ideale. Consigliamo di non eccedere con lo zoom: arriva fino a 8x ma il 3x proposto dall’interfaccia è il livello massimo ideale. Inoltre, il video in 4K spicca per dettagli e qualità. La sezione video non deficita della possibilità di doppia ripresa e di effetti scenici quali time-lapse e slow motion. Tutti eseguiti in modo impeccabile.

La configurazione hardware scelta da Honor permette al Magic 6 Lite di esprimersi fluidamente nella sezione imaging, grazie anche alle collaudate funzioni del brand e a una dotazione di sensori che punta tutto su quello principale mentre lascia all’ultra wide angle e alla macro quanto serve per non sfigurare. I risultati che si ottengono sono ben evidenziati dalle foto che vi proponiamo e che mettono lo smartphone alla prova in varie situazioni di scatto.

Prima però vogliamo indugiare ancora sulla fotocamera principale: scattando in modalità predefinita, si ottengono scatti a circa 12 Mpixel che occupano variabilmente tra 4 e 10 MB; quando si scatta a piena risoluzione (108 Mpixel) si superano ampiamente i 30 MB, ma i dettagli cambiano. Ecco come:

100% a 12 Mpx100% a 108 Mpx

100% a 12 Mpx100% a 108 Mpx

Galleria fotografica Honor Magic 6 Lite

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Effetto bokeh

Macro

In notturna

Valutazione
Honor Magic 6 Lite - 399,90 euro
Il primo esemplare della nuova famiglia Magic 6 porta a compimento lo sviluppo dei modelli Lite di Honor con un reparto grafico più consistente, un hardware che bilancia prestazioni e autonomia e una qualità costruttiva di fascia superiore.
4.5
PUNTEGGIO TOTALE
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