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Recensione Google Pixel Tablet: idee innovative

L’idea più innovativa di Google è stata di sommare il Pixel Tablet a uno smart display. E per ottenere questo pregevole risultato ha reinventato il supporto del Nest Hub di seconda generazione, mantenendone il design caratteristico, facendolo diventare il cradle per il Pixel Tablet. Non solo, all’interno del supporto si celano gli speaker, con una pregevole propensione ai bassi così da sfruttare l’effetto grancassa del piano su cui si appoggia, e il Pixel Tablet rimane agganciato per via di un potente sistema magnetico.

Si ricarica non in modalità wireless ma attraverso quattro pin che si allineano al corrispondente connettore sul dorso del device. In sostanza, il dispositivo si usa in mobilità come una qualsiasi tablet basto su Android ma in versione Pixel, mentre a casa o in ufficio si aggancia al supporto diventando un generoso smart display e un perfetto centro di controllo per la smart home e le attività multimediali, come ascoltare la musica, guardare un video e così via interagendo con i comandi vocali di Google Assistant e avvalendosi degli speaker integrati nella base. Il tutto al prezzo di 599 euro nella versione da 128 GB e con la base inclusa, ossia la configurazione oggetto di questa prova.

Google ha deciso di portare in Italia il Pixel Tablet circa un anno dopo il debutto negli Stati Uniti, uno dei pochi mercati a cui era dedicato. Nel 2023 la scelta è stata giusta, perché la domanda di tablet in Italia era quantomeno in stallo. Poi è ripartita e Google ha fatto di nuovo la scelta giusta per ampliare e completare l’ecosistema di device che gravitano intorno al baricentro di Android: smartphone (serie Pixel 8), Chromebook, wearable (con il Pixel Watch 2), Tws (le Buds Pro 2) e ora tablet. Peraltro il tablet si innesta in un dialogo molto stretto con tutti questi dispositivi, perché a conti fatti è un Pixel solo con un eccellente display da 10,95″ (formato 16:10, 2.560×1.600 pixel e densità di 267 ppi) la cui profondità di colore a 24 bit e l’ampio angolo di visuale gli permettono di mostrare al meglio i contenuti multimediali. Il pannello è di tipo Lcd Ips però di ottima qualità: non risente di banding, è molto preciso nella calibrazione dei colori, seppure operi a 60 Hz riproduce con fluidità le scene in movimento e gestisce un Hdr eccellente malgrado la luminosità tipica sia di 500 nit.

Lo abbiamo usato per vedere John Wick in locale comprato su Google Tv, la serie Tv “Fiasco” in streaming via Netflix e una partita di tennis via Sky Go. Con il fatto che si tiene il tablet a circa mezzo metro e grazie alle doti del pannello scelto da Google, la visione è sempre stata appagante per gli occhi. E anche per le orecchie perché gli speaker stereo (due per lato lungo) sono precisi e nitidi; via Bluetooth la connettività è sempre stata stabile anche con cuffie particolarmente esigenti come le Techincs EAH-800, così da avere audio lossless quando possibile (ossia con Amazon Music Unlimited). Collegato alla docking station di serie, l’audio risulta piuttosto sbilanciato sui bassi e tende a coprire un po’ il parlato ma, una volta fatta l’abitudine, lo scenario acustico è studiato per coinvolgere l’utente durante la riproduzione proprio attraverso le note più profonde.

Come detto, Pixel Tablet è anche un potente smart display. Collegato alla base (senza questa si ricarica dalla porta Usb-C integrata), è possibile estendere ulteriormente le funzioni. Per esempio, supporta il Chromecast per la condivisione wireless dei contenuti dai device mobili e gestisce le funzioni multi-room per la trasmissione di musica su smart speaker e display della serie Nest o compatibili. Inoltre, sono comodissimi i widget da appoggiare sulla schermata Home perché consentono di tenere sott’occhio le informazioni o le app più usate.

Quando il tablet Pixel si ricarica sul dock per altoparlanti, sembra simile a Nest Hub 2 ma con uno schermo ancora più grande e cornici più piccole. Il tablet sganciato misura 258x169x8,1 mm e pesa circa 493 grammi. Il tablet è ben bilanciato e vanta una buona ergonomia, anche grazie al dorso poroso che non scivola in mano.

Inserito nella base è un display: connettendo mouse e tastiera Bluetooth si può lavorare, gestire le mail, usare le app e così via. Oppure, sfruttare la Modalità Hub che replica quanto già visto sul Nest Hub 2 ma in grande, compresi salvaschermo, sfondi a rotazione, informazioni contestuali e comandi per la smart home. La fotocamera frontale è utile per perfezionare video call via Google Meet (nativo), Zoom, Teams e con tutte le principali piattaforme perché si trovano le apposte app nel classico store Google Play, perfettamente sincronizzato con smartphone e Chromebook attraverso l’account Gmail. Volendo si possono anche sincronizzare tutti i contenuti generati dai device mobili tramite Google Drive, Google Foto e tutte le applicazioni native di Big G. In questo modo, il tablet sarà sempre aggiornato con le foto, i file e i documenti più recenti. E con il display da quasi 11″ il multitasking è ancora più esaltato perché si possono tenere più app aperte in contemporaneaò Inoltre, la connettività è garantita dal supporto Wi-Fi6 e con il router compatibile che utilizziamo a casa e in ufficio si ottengono prestazioni ottime per ogni necessità: circa 380 Mbps in download e 17 in upload.

Certo, il tablet è uno strumento principalmente di fruizione ma quando si innesta nell’ecosistema con smartphone Android (nel nostro caso Pixel 8 Pro) e Chromebook Plus (Acer 515), viene spontaneo rivedere gli scatti o i video sull’ottimo display del tablet oppure controllare un documento. Non solo, le Buds Pro 2 sono riconosciute in automatico e si attivano su Pixel Tablet, Pixel 8 Pro o Chromebook a seconda di dove proviene l’audio in un dato momento. Google ha investito molto nell’ecosistema e ora mostra un comportamento coerente anche nell’utilizzo. Per esempio, comodissima la funzione Quick Share nativa di Android per inviare “on the fly” qualsiasi file da un device all’altro. Tutto ciò avviene per via del legame imperniato sulla mail di Gmail. Google conferma che sono centinaia le app ottimizzate per il Pixel Tablet: in effetti tutte le più scaricate e utilizzate si trovano a loro agio e gestiscono in modo ottimale l’ampia superficie di visualizzazione disponibile.

Abbiamo detto della fotocamera anteriore, ce n’è una anche sul dorso. Entrambe sono da 8 Mpixel. Ma, mentre quella selfie è utilissima per le video chiamate perché ha un Fov di 84°, quella posteriore è di mero servizio: non si pretendano scatti da smartphone. Per quanto Google abbia profuso tutta la sua conoscenza fotografica nel Pixel Tablet (altrimenti non sarebbe un Pixel), le immagini sono tra le migliori scattate con i tablet ma sono alla stregua di uno smartphone di media gamma.

A questo punto, è meglio dettagliare alcuni aspetti tecnici della nostra prova che si concretizzano nell’eccellente esperienza di utilizzo che stiamo descrivendo. Intanto, il Pixel Tablet si è subito aggiornato ad Android 14 non appena attivato con Gmail ma è una versione scevra delle funzioni di IA generativa tipiche del sistema operativo. Ci sono tutte le rimanenti funzioni, comprese quelle di personalizzazione profonda dell’interfaccia e di sicurezza. Il sensore biometrico è innestato nel pulsante di accensione: allo stato attuale, il lettore di impronte digitali fisico è ancora la soluzione più rapida ed efficace.

Android 14 è affidato al medesimo hardware della serie Pixel 7 e Pixel Fold: SoC Google Tensor G2 di Google assistito da 8+128 GB. Di fatto offre le medesime prestazioni della generazione 2023 degli smartphone di Google e questa è una buona notizia perché significa che Pixel Tablet può gestire senza problemi qualsiasi tipo di app. Persino nei giochi nei quali, per la verità, i bordi tendono a scaldare in modo abbastanza percepibile. Di più, rispetto ai precedenti Pixel, il Tablet ha una batteria da oltre 7.000 mAh.

Questo ci ha permesso di vedere le sette puntate della serie Fiasco su Netflix senza ricaricare (40 minuti la media di ciascuna puntata), con in più una riserva di poco inferiore al 25% per leggere (impostando la modalità lettura dell’app Kindle gli occhi si affaticano molto meno rispetto agli Lcd tradizionali), guardare uno spezzone di telegiornale su Sky e per controllare tutti i social. Nonostante tutto questo, dopo circa un’ora abbiamo messo in carica il Pixel Tablet sulla sua base con ancora più del 10% di batteria. Sostanzialmente, in modalità aereo si può continuare a usare il tablet per un volto Milano-Dubai (sperimentato di persona da chi vi scrive) senza arrivare a esaurire la batteria. La carica completa sulla base dedicata impiega circa 3 da 0% al 100% e circa un’ora e venti dal 50% al 100%. Via Usb-C con alimentatore certificato da 30 Watt i valori di carica sono stati rispettivamente di 2 ore e meno di un’ora.

Alla resa dei conti, usando il Pixel Tablet ci siamo resi conto che Google ha fatto fare ad Android passi da gigante su questo genere di device, che ora sono utili, funzionano a dovere, sono reattivi e si inseriscono agilmente e velocemente nel flusso di utilizzo con lo smartphone e gli altri dispositivi. Forse Big G poteva osare un po’ di più con la Modalità Hub che, alla fine, replica in grande ciò che è già disponibile sui Nest Hub mentre il Tensor G2 e le doti del Pixel Tablet potevano incitare l’azienda a un approccio un po’ più legato alla IA e a valorizzare maggiormente quando il Pixel Tablet è usato in modalità smart display. Nulla vieta di estendere nel tempo questa modalità. Le basi ci sono tutte.

Valutazione
Google Pixel Tablet - 599,00 euro
Se cercate il tablet che offra l'esperienza Google più "pulita" e lineare, con in più in dote la base con speaker integrati, ecco che il Pixel Tablet porta in eredità tutta l'esperienza d'uso degli smartphone Pixel ma sul grande display. Peraltro display ottimo per la fruizione multimediale. È un ottimo dispositivo per la riproduzione di contenuti, per la gestione della smart home e per coadiuvare smartphone ed eventualmente Chromebook. Inoltre, tutte le periferiche configurate sui Pixel le ritrovate già pronte sul Tablet, segno che l'ecosistema di Google ora opera bene e in modo affidabile. Insomma, se siete fan del mondo "pure Android" ecco il tablet Android 14 ideale.
4.5
PUNTEGGIO TOTALE
TOPPS
GAMEPEOPLE
DIFUZED
FIZZ
PALADONE
OTL
CROCKPOT
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SUBSONIC